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giovedì 29 luglio 2010

DOPO L'ENNESIMA ASTA DESERTA SAREBBE DANNOSO RIPROVARE AL RIBASSO

Ormai è evidente a tutti la crisi del mercato delle compravendite immobiliari.
Nel nostro quartiere, come nel resto della città, molti appartamenti anche di recente costruzione sono vuoti, in attesa di compratori o locatari con adeguate disponibilità economiche.
Non servono esperti per comprendere questo dato di fatto: basta fare un giro e leggere i cartelli, oppure sfogliare i giornali di annunci immobiliari.
I cittadini hanno sempre minori disponibilità economiche, a causa della crisi globale, mentre il numero delle case messe sul mercato tende ad aumentare, a causa di una politica comunale che adesso si trova di fronte una crisi da cui è difficile uscire.
Le innumerevoli aste deserte, per la vendita dell'area comunale di oltre 15.000 mq, acquisita per realizzare il Parco della Cesanella, e successivamente "valorizzata" a scopo edilizio, sono la prova evidente dell'impossibilità di continuare ad utilizzare la leva del consumo del territorio per far quadrare i bilanci comunali.
Le entrate previste per la vendita dei lotti sono state iscritte nel bilancio comunale, per importi inizialmente di 3,3 milioni di euro, poi ridotti con succesivi lievi ribassi.
Nel frattempo molti cittadini, ed anche la Provincia di Ancona, con atto di Giunta n.207 del 20/05/2010, hanno formulato osservazioni puntuali al Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica "Parco della Cesanella” - variante 2009 - ex artt. 4 e 30 L.R. 34/92.
Investitori disponibili all'affare non sono pervenuti, neppure dall'estero, malgrado le azioni di marketing territoriale intraprese a vari livelli.
Di fronte a questa situazione, la soluzione non pare essere quella di cercare di vendere l'area edificabile malgrado la crisi, ad ogni costo, perchè si otterrebbe un corrispettivo insufficiente per colmare il disavanzo finanziario creato nel bilancio, e si consumerebbe una rilevante porzione di territorio, deprezzando o rendendo meno salubri i numerosi appartamenti realizzati con vista sul "parco".
Serve a questo punto una radicale inversione di rotta della programmazione finanziaria del Comune, perchè sono chiare le avvisaglie di periodi difficili, per gli enti locali.
Infatti, il federalismo, che dovrebbe portare una maggiore autonomia finanziaria per i Comuni, non è ancora fiscalmente operativo, mentre con il decreto legge 78/2010 sono stati anticipati i tagli ai trasferimenti statali ai Comuni, che avrebbero dovuto essere compensati con una contestuale maggiore autonomia impositiva per i Comuni, per cui di fatto sono state limitate ulteriormente le risorse economiche disponibili per l'esercizio delle innumerevoli funzioni primarie conferite ai Comuni stessi.
Ha ancora senso fare cassa con la valorizzazione del territorio a scopo edilizio?
Molti enti locali e molte Regioni si sono già posti questa domanda, ed hanno risposto negativamente, iniziando una radicale opera di razionalizzazione delle proprie spese di funzionamento, a partire da quelle per i Dirigenti, fino ad unificare gli uffici e le varie autorità di ambito, presenti su scala sovra comunale.
Speriamo che anche a Senigallia inizi una riflessione collettiva e costruttiva, senza accenti polemici, o politici, attorno a questi temi, importanti per il futuro del territorio, e di chi ci vive.

mercoledì 21 aprile 2010

LE FOTO DEL "PARCO" DELLA CESANELLA DI LORIS FRANCOLETTI




La fotografia a volte si rivela un utile strumento per cristallizzare i ricordi sulla carta.
In questo caso, le fotografie che potete vedere in questo video postato parlano di un territorio fortunatamente ancora lasciato libero, ma per poco tempo ancora.
La pioggia ed il vento avevano lasciato intuire l'arrivo della primavera, alle piante.
Uno spettacolo di colori è sotto i nostri occhi, e si tiene gratis, in queste foto.
Questa risposta della natura sorprende anche noi, che passiamo lì davanti senza vederla.
Uno spazio ampio ci chiede di essere lasciato libero, per replicare, la prossima primavera.
Una volta recintato e confezionato in lotti non sarà più lo stesso scenario.
Ci hanno fatto credere che sarebbe un lusso un parco di 15 ettari.
Cos'è un lusso, e cosa no, dipende dal senso della vita che ciascuno sente.
Così il Parco è diventato "una questione politica", ed infine è arrivato, puntuale, l'inverno.
Queste foto ci fanno capire cosa perderemo tutti, dalla prossima primavera, quando inizieranno gli scavi, con il prosciugamento delle falde superficiali, e con le colate di cemento per la realizzazione delle fondamenta, delle case in procinto di essere costruite.
Sopra l'unico terreno ampio e libero del nostro quartiere, che così come vedete nelle foto non rifiorirà più.
Per questo saluteremo l' inizio di questa primavera arrivata in sordina con un picnic il 25 aprile pv proprio sul nostro parco. Chi vuole può partecipare, sarà un momento di conviviale condivisione.

domenica 4 aprile 2010

BUONA PASQUA ATUTTI NOI !


Buona Pasqua a chi ci sostiene... ma anche no!

Buona Pasqua a chi ci vuole bene... ma anche no!

A tutti Buona Pasqua !

lunedì 4 gennaio 2010

VENDITA COMPARTO EDIFICATORIO I° "PARCO DELLA CESANELLA"

Al posto di un bel parco verde, un bel parco in cement style.

Tutto quello che si scrive lascia tracce. Dopo la notizia della vendita all'asta del terreno di oltre 15 mila mq sito nel Comparto I° "Parco della Cesanella", apparsa sui quotidiani di oggi, ricordiamo ai cittadini un comunicato stampa, pubblicato in data 2.8.2009, sui giornali e su internet, alla pagina:

http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=208862

Secondo quanto scritto nel comunicato, l'Amministrazione comunale si era impegnata ad iniziare i lavori per realizzare il parco entro il 2009. Tanto era emerso ufficialmente nel corso di un apposito incontro tenuto dall'Amministrazione.

Le cose sono andate molto diversamente e basta aprire il giornale di oggi per farsi un'idea, e quindi ogni altro commento sembra superfluo.

Siamo nel 2010, e parlano i fatti. Al posto del parco, c'è il solito orto, erbacce, e una fioritura di gru e betoniere, lato nord e lato ovest del "parco". Gli attrezzi edili presenti non sono stati posti in opera per realizzare il parco, ma altre case.

Anche l'area di 15 mila mq sarà ceduta a scopo edificatorio, per fare cassa.

Dopo le promesse non mantenute, gli amministratori attuali andranno a casa?

Ai cittadini il compito di decidere.

Noi continueremo a scrivere della situazione nel nostro quartiere, fino a quando altri residenti, come noi, ritroveranno il coraggio di indignarsi, per come sono gestiti gli interessi collettivi, come quelli ad avere il parco che era stato previsto da un piano particolareggiato, e non solo, da oltre 30 anni.

.......

.....

giovedì 24 settembre 2009

CHI CI SOSTIENE !

Con piacere pubblico la lettera di Loris Francoletti, un senigalliese vissuto per due anni ad Amsterdam che non ha dimenticato la sua città, il suo rione... la CESANELLA !

Grazie Loris per le tue parole, speriamo che il tuo esempio possa essere preso come spunto da chi ci governa.

Di seguito il testo della mail:

Salve a tutti

mi chiamo loris
e dopo aver vissuto un pò di anni all'estero me ne son tornato a casa, a Senigallia, alla Cesanella,
io sono un forte forte sostenitore del parco alla cesanella
io vorrei che fosse un "petting zoo" ovvero uno di quei posti dove i bambini di citta' posso andare e vedere e toccare alcuni "animali da fattoria" caprette, pecore, conigli, polli, poi ci son anche altri animali che non si possono toccare, come asini, mucche, maiali,
ad amsterdam città dove ho vissuto per quasi due anni ce ne sono molti, tutti ad ingresso gratuito e bar
vi mando i link cosi che potete capire di cosa parlo,


poi insomma si mi piacerebbe darmi da fare per qualcosa
realizzare cose per la comunita

saluti per tutti
ciao
Loris




E' un nostro dovere fare in modo che anche a Senigallia ci sia spazio per il verde, per il gioco, per il contatto con la natura, uno spazio dove rilassarsi e godere di un pò di relax.
Perchè come è noto, dopo un pò il cemento sotto i raggi del sole si surriscalda!
Per cui attenzione al posteriore !

mercoledì 26 agosto 2009

PROMESSE SENZA FATTI = VALENZA " ZERO "

IL COMITATO PRO CESANELLA HA AVUTO LA PROMESSA DI UN PARCO

- di Claudio Piermattei e Laura Mengucci

Ci basta l’assicurazione dell’Amministrazione, sul fatto che il Parco della Cesanella, che aspettiamo da oltre trenta anni, sarà realizzato, come previsto da un piano urbanistico particolareggiato?
Andiamo avanti, con nuove iniziative e con l’obiettivo di avere il Parco il prima possibile, con la massima estensione possibile e con il maggior numero di alberi, oppure lasciamo perdere (in attesa fiduciosa)?
Ci sono molti aspetti ancora da definire: innanzitutto un Parco esiste quando i lavori relativi alla sua realizzazione sono terminati e collaudati, e non quando il Parco è stato solo promesso.
Certo, una promessa è meglio di niente, ma non basta certo per dire che l’obiettivo nostro sia stato raggiunto.
Poi non basta piantare degli alberi per garantire la loro corretta manutenzione, nel tempo.

  1. Serve un piano per la gestione del Parco che ne affidi possibilmente la cura a dei privati (perché le risorse Comunali non sono illimitate) in cambio della gestione di un’attività ludica, ricreativa, o quant’altro emergerà dal concorso delle idee progettuali.
  2. Serve un esame più attento del progetto di realizzare una scuola, dentro al perimetro del Parco.
  3. Serve anche un esame analitico dell’operazione relativa alla vendita all’asta di aree comunali (ancora da vendere) inserite nel perimetro del Parco e sulle quali è stata spalmata una volumetria precedentemente assegnata ad un’area meno vasta, con la conseguente valorizzazione immobiliare del “patrimonio” comunale, e con il restringimento della complessiva destinazione a verde pubblico.

Bisogna porre il problema della riduzione del verde pubblico complessivo che discenderebbe da una programmazione che potrebbe ridurre a uno i due “boschi urbani” da prevedere per la città: uno è quello che è stato precedentemente previsto alla Cesanella e per il quale sono state acquisite le aree dai privati e realizzate delle case e dei condomini, ai margini; un altro “bosco urbano” è quello che dovrebbe essere realizzato come opera di compensazione ambientale, dalla Società Autostrade, a seguito della realizzazione della terza corsia dell’A14.

Considerata la limitatezza delle risorse finanziarie a disposizione del Comune, una maggiore quota di verde pubblico potrebbe essere ottenuta valutando la possibilità (con uno studio di fattibilità) di concentrare gli interventi della Società Autostrade su alcune aree collinari in frana e su quelle vicine ai quartieri che subiranno con la terza corsia le maggiori ripercussioni ambientali negative, che vanno compensate, perché il degrado sarà là, e non tanto qua, dove la realizzazione delle piantumazioni e soprattutto la loro manutenzione potrebbe essere messa a carico di un privato, che in cambio potrebbe realizzare e gestire un’attività ludica o ricreativa, incamerando il relativo provento.
Così si garantirebbe una lunga vita ad un Parco ben tenuto e curato da qualcuno.
Nulla di fantascientifico, nelle Marche esistono molti esempi felici di Parchi vivi e ben tenuti grazie all’impegno delle Associazioni e delle Imprese locali.

Esempi?

A seconda dei gusti, si può spaziare dal Parco del Geofisico di Corinaldo (http://www.selvadiboccalupo.it/ ) allo sky park di Novafeltria (http://www.skypark.it/ ), e comunque deve essere dato spazio alle idee, alle proposte, e alla sensibilità della popolazione residente, che da quello che ho sentito apprezzerebbe qualcosa di poco chiassoso, destinato ai bambini e che faccia arrivare dei visitatori e dei clienti da fuori, a vantaggio delle attività commerciali del quartiere, e non solo.
Non troppo casino, ma neanche il silenzio tombale, in altri termini.

Ci sono quindi molti aspetti da studiare nel dettaglio, e ancora degli altri obiettivi del Comitato pro Cesanella da raggiungere o da portare a termine, per cui andremo avanti fino in fondo, con iniziative nuove e finalizzate a seguire la partita da vicino, il più vicino possibile.

Siamo partiti meno di un anno fa, grazie all’idea di Laura Mengucci, che ha incontrato Peppe Gambelli, Claudio Piermattei, Michela Vicari, Giacomo Giraldi, la Piaga di Velluto e poi altri, fino a formare un bel gruppetto, denominato “zoccolo duro”, che ha tenuto delle affollate riunioni mensili e propositive di quartiere, al Bocciodromo, precedute da faticosi volantinaggi, e quindi ha avviato alcune iniziative, che hanno avuto un plauso perché propositive, come la presentazione di un progetto per avere un sottopasso di fronte al Piazzale Michelangelo (con una piccola parte delle entrate che saranno incamerate come oneri di urbanizzazione delle aree localmente da edificare), alcuni video, un concertino, ricerche sulla storia del quartiere, alcuni articoli scherzosi ed altri meno.

Tutto volontariato e desiderio di mettere a disposizione un po’ del poco tempo libero per fare qualcosa che possa andare verso l’interesse collettivo del quartiere.

In questa ottica, abbiamo redatto dei comunicati stampa per esprimere la nostra posizione sui fatti di cronaca che in questo periodo hanno interessato il nostro quartiere.

Abbiamo anche incontrato i rappresentanti dei Partiti politici che hanno chiesto di ascoltarci.

Abbiamo rappresentato nel dettaglio i nostri obiettivi, e siamo arrivati al punto di aver ottenuto degli interessamenti, e la promessa di avere il Parco, che è nel titolo.

A questo punto, come Comitato non possiamo che aspettare, o serrare le fila, nella direzione dei nostri obiettivi, che come visto non sono realizzabili nel breve periodo.

Che fare? Propendiamo per la seconda ipotesi.

lunedì 3 agosto 2009

ULITME NOTIZIE POI... FERIE PER TUTTI !

Brevi commenti su un’ordinanza recente del TAR delle Marche

Gli espropri per la terza corsia dell’A14 e per la strada Complanare interessano anche dei residenti alla Cesanella, quindi non possiamo non commentare brevemente la recente ordinanza del TAR Marche che è pubblicata per stralcio nel sito www.versuscomplanare.com e con la quale si respinge la richiesta di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti relativi all’approvazione dei progetti per la realizzazione della strada complanare.

Il rigetto della richiesta di sospensiva non si basa sull’infondatezza della domanda.

Se il TAR avesse ritenuto infondata la domanda, avrebbe respinto la domanda di sospensiva perché infondata o, come dicono gli esperti, perché carente del fumus boni juris.

Nel caso di specie, questo non è avvenuto.

Pertanto, vi sono ulteriori motivi a indiretta riprova della tesi della illegittimità della procedura, e per sostenere che non sia più il caso di offrire un’indennità di esproprio, che presuppone un iter legittimo, ma sia il caso di offrire il valore di mercato a chi ha case o terreni occupati, perché nel caso di occupazioni illegittime va pagato il valore di mercato, oltre ai danni, gli interessi e le spese legali. Per capire i motivi di illegittimità, si può visitare il sito www.versuscomplanare.com

Il rigetto della richiesta di sospensiva è motivato solo per la preminenza dell’interesse pubblico alla celere conclusione dei procedimenti, ai sensi dell’art.246 del d.lgs. 163/06.

Riportiamo la norma:

1. Nei giudizi davanti agli organi di giustizia amministrativa che comunque riguardino le procedure di progettazione, approvazione, e realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi e relative attività di espropriazione, occupazione e asservimento, di cui alla parte II, titolo III, capo IV, le disposizioni di cui all'articolo 23-bis, legge 6 dicembre 1971, n. 1034 si applicano per quanto non espressamente previsto dai commi 2, 3, 4, del presente articolo.

2. Non occorre domanda di fissazione dell'udienza di merito, che ha luogo entro quarantacinque giorni dalla data di deposito del ricorso.

3. In sede di pronuncia del provvedimento cautelare, si tiene conto delle probabili conseguenze del provvedimento stesso per tutti gli interessi che possono essere lesi, nonché del preminente interesse nazionale alla sollecita realizzazione dell'opera, e, ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare, si valuta anche la irreparabilità del pregiudizio per il ricorrente, il cui interesse va comunque comparato con quello del soggetto aggiudicatore alla celere prosecuzione delle procedure.

4. La sospensione o l'annullamento dell'affidamento non comporta la caducazione del contratto già stipulato, e il risarcimento del danno eventualmente dovuto avviene solo per equivalente.

5. Le disposizioni del comma 4 si applicano anche alle controversie relative alle procedure di cui all'articolo 140.

La norma si applica alle infrastrutture di cui alla parte II titolo III capo IV del d.lgs. 163/06.

Tale parte della legge è relativa alle infrastrutture strategiche di interesse nazionale, o in certi casi regionale e ad altre casistiche che esulano completamente dal caso della strada interquartieri Complanare, che non copre neanche l’intero territorio di Senigallia.

Da dove risulta che la strada Complanare sia una infrastruttura di interesse nazionale o regionale?

Dove emerge che l’interesse pubblico ad avere presto la strada Complanare, che potrebbe sbloccare nuove edificazioni private, all’uscita dei suoi 6 (sei) svincoli, è prevalente sull’interesse di chi si vedrà privare a indennizzi irrisori della casa, della salute, e del patrimonio, per il quale ha lavorato una vita ( e dopo aver visto “valorizzati” i terreni di quasi tutti i propri vicini ) ?

Grossi dubbi.





PAROLE DETTE PER IL LORO VERO NOME

Rinnovare significa anche sostituire certe inconferenti denominazioni, come “Marina vecchia”.

Vecchio sarà chi snobba la nostra spiaggia con queste parole.

Non è solo una questione di apparenza, ma anche di storia e di memoria collettiva.

Marina vecchia non ricorda fedelmente la storia di quella spiaggia, perché in un passato remoto non veniva chiamata così. La denominazione, se vogliamo considerarla tale, risale alla fine degli anni ’70 . La spiaggia più o meno attrezzata della Cesanella non è vecchia o più vecchia di altre, anzi nasce molti anni dopo il famoso Hotel Bagni, che stava dove oggi c’è l’Hotel Marche, per cui la nostra Marina sarebbe nuova, rispetto a quella subito a sud del Porto di Senigallia, che fu la prima.

Marina vecchia in realtà nasce come locuzione vagamente spregiativa, in un periodo che ricordo bene perché ero piccola e Cesanella veniva già impercettibilmente sbeffeggiata con appellativi come il Bronx di Senigallia, mentre con la stessa indole si evitava di riconoscere che la Cesanella potesse avere una “sua” spiaggia, e da questa idea è nata quell’espressione, per separare il lato mare dalla periferia retrostante e far risaltare il fatto che la passeggiata del lungomare non fosse nuova.

Adesso abbiamo un lungomare dignitoso e ristrutturato, e ci sarebbe la strada (Via Mameli) da sistemare un po’, oltre ad altro, che abbiamo evidenziato in precedenti articoli, ma quello che a questo punto dovremmo toglierci di dosso, anche perché non ci costa niente farlo e ci darà soddisfazione, è quel nome: Marina vecchia.

Iniziamola a chiamare il Lungomare (o la spiaggia o la Marina, se proprio la volete così, alla Marinara) della Cesanella, e indichiamola quando poniamo insegne, pubblicità e indicazioni per i viandanti. Chiediamo al Comune dei cartelli per il quartiere e per il Lungomare della Cesanella.

Non dite che costa troppo e che non si può, perché tutto si può fare, se c’è volontà e se costa poco. Ci sentiremo meglio tutti, dopo, vedrete. Ormai la gente sa distinguere le valide motivazioni ostative dalle prese per il barbecue.


OMBRELLONI BUONI E OMBRELLONI CATTIVI

A chi non è mai capitato di vedere nella spiaggia libera quegli ombrelloni permanenti, con lucchetti e sdraie, che nessun vandalo ha mai osato lambire neppure con il proprio soffio ?

I vandali sono sempre più all’attacco, danneggiano gli stabilimenti balneari in regola, le automobili di quelli che non si fanno gli affari propri e anche quella giostra che anni fa, e fino all’anno scorso, veniva alla Cesanella, nel Piazzale Michelangelo, al lato nord, dalla parte del bar Contardi.

Eppure i vandali sembrano tutelare, come se fossero una Soprintendenza, questi ombrelloni sacri. A loro l’invito di avere la stessa cura che hanno per questi ombrelloni anche per gli altri beni privati, che invece danneggiano.

Neppure i controlli delle autorità demaniali e comunali sono utili perché rastrellano merce contraffatta e venditori abusivi, mentre gli ombrelloni sacri rinascono come funghi.




COMITATO PRO CESANELLA E L’ITALIA DEI VALORI

Fatevi un’idea, e leggetevi attentamente i nostri comunicati e quelli dell’Italia dei Valori di Senigallia, sul Parco della Cesanella.

Comunicato IdV: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=208703

Replica CpC: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=208792

Replica IdV: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=208862

Ricordiamo solo per scrupolo al gentile pubblico dei lettori del nostro sito, e a tutti quelli che desiderano capire, che un Parco non si realizza piantando allegramente degli alberelli nelle date che aggradano ai piantatori, bensì avendo cura di ciò che si vuole andare a fare, ossia approvando un progetto agronomico e tecnico al livello preliminare, e quindi definitivo ed esecutivo, dopo aver inserito l’opera nel programma delle opere pubbliche e soprattutto dopo aver elaborato un programma finanziario per la gestione che individui dei sistemi per la manutenzione del Parco a regime. Ciò occorre affinchè il Parco non diventi un posto poco curato e pericoloso, atteso che il Comune come è noto ha una limitata disponibilità di risorse umane da destinare alla manutenzione del verde, e non possiamo sperare che Autostrade ci curi in eterno la manutenzione del Parco.

I Parchi, come tutte le cose belle, nascono e crescono solo con la cura e con l’attenzione. Avevamo proposto un bando pubblico per affidare la gestione a chi proporrà, in un concorso di idee, un’attività ludica o ricreativa, e da essa trarrà il compenso per l’opera di manutenzione, secondo gli schemi della finanza di progetto.

I fatti sono che non vediamo i provvedimenti che servono per darci un Parco che tenga conto dei Valori ambientali della corretta gestione del Verde, nel tempo.

Forse siamo pignoli noi, o forse è meglio che la fretta e la concitazione pre – elettorale partorisca il gattino dell’inizio dei lavori del parchetto dalla incerta perimetrazione che ci offrono.

Vedete voi … fatevi un’idea, noi non chiediamo niente a nessuno, e neanche il voto, lottiamo per avere il Parco, perché è un diritto stabilito in piani e delibere Comunali, e quindi siccome non esiste ancora il Parco andiamo avanti e vi invitiamo a mandarci le vostre opinioni, anche quelle negative.

Buone vacanze a tutti.



mercoledì 8 luglio 2009

Forum nostrum per tutti !

Un forum nel muro di cemento
per vedere un po’ più in là



Il Comitato Pro Cesanella ...e non solo promuove, con iniziative che saranno presto pubblicizzate, la creazione di un forum per mettere in rete tutte le associazioni civiche cittadine, senza snaturarle, per contare di più, per affrontare i problemi della città, e lavorare per trovare soluzioni con il supporto di alcuni esperti che inaspettatamente si sono messi a disposizione, per il bene comune, sulla falsariga di Agenda 21.

Per elaborare ricerche, studi, e proposte ricercando maggiore partecipazione e professionalità. Per dare più spazio a queste iniziative, ed a quelle di volontariato, festaiole e propositive, il Comitato si riunirà non più a cadenze fisse e mensili, bensì con appuntamenti più saltuari, che saranno prossimamente comunicati, in occasione di novità importanti da comunicare alla popolazione.

Questa variante organizzativa permetterà di risolvere il problema della mancanza, per il momento, di una sala gratuita dove riunirci ogni mese, atteso che la sala riunioni del Bocciodromo ci sarà concessa gratis per non più di quattro serate all’anno.

Il Comitato ha ricevuto in via non ufficiale una disponibilità dall’Associazione Noi della Cesanella, per valutare l’ipotesi di condividere la loro sede di Via Mameli 265/b. Non sono state ancora assunte decisioni ufficiali in merito, ma è doveroso dar atto a titolo informativo di questo spirito collaborativo tra associazioni.

Chi volesse unirsi a noi ed aggiungere il proprio nome nella nostra mailing list non ha che da scriverci, e sarà avvisato personalmente per posta elettronica delle nostre incredibili e sorprendenti prossime iniziative, che abbiamo in cantiere o nel pensatoio e che forse avranno l’opportunità di svilupparsi in una nuova sede.

Lo staff



Quale futuro per il turismo a Senigallia?

Nasce il sistema turistico della marca anconetana, con un nuovo approccio comunicativo

Giovedì 2 luglio 2009 sarà una data storica per il turismo Senigalliese, e non solo. E’ nato il Sistema turistico della marca anconetana, con la finalità di promuovere il turismo e l’accoglienza, in sinergia con i privati, e la cui gestione sarà coordinata a livello provinciale, con la partecipazione di tutti i Comuni. Il sito internet, da non perdere, del STL è http://www.marcaanconetana.it/ .

Musica accattivante e suadente, e poi l’invito a toccare (sic) cultura, mare, gusto e spiritualità. Mi sono fatto coccolare un po’ dal tuca tuca di questo viaggio virtuale che il sito mi ha guidato, e ritornato ho scritto questo articolo per proporre un link veloce, dal sito, alle strutture turistiche, tutte. Cerco un hotel con piscina nell’entroterra della Marca Anconetana, ad una certa altitudine, per respirare meglio, e non lo trovo. Si potrebbe fare un linketto così, semplice semplice?

Altra proposta, ogni neologismo, ogni nuovo marchio dà lustro a chi lo inventa, ma richiede nuovi investimenti per farlo conoscere, per entrare nel mercato, ed anche un STL, con un nome nuovo, non sarà sottratto a questa logica.

Riesumate per favore dei sostantivi vecchi, ma immediatamente evocativi dell’oggetto che rappresentano, del caro e vecchio “ufficio turistico” o dei territori reali (Marche, Ancona, Italy), quando si tratterà, magari, di mettere dei cartelli stradali, delle insegne, o dei link per attirare turisti, tour operators, e compagnie aeree per avere collegamenti tra città lontane ed il nostro aereoporto.

Qualche americano o europeo, se dovesse venire da queste parti, leggendo una traduzione letterale del “sistema turistico locale della Marca Anconetana” potrebbe avere difficoltà di comprendonia o distrarsi e passare a cercare altrove le informazioni di cui abbisogna.

Il futuro del STL è anche legato alle capacità del personale che ne curerà la gestione. Gli amministratori pubblici esprimono indirizzi e programmi, ma chi poi trova le soluzioni operative, redige i contratti, li stipula e gestisce i budget sono i dirigenti, con l’apporto decisivo, in quanto operativo, dei funzionari.

Grazie a Vivere Senigallia ho appreso del dirigente del STL, che operava fuori regione, e assunto a seguito di un bando: v. http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=205618

Pur ritenendo di avere anche io un’esperienza professionale, non ho partecipato alla selezione, anche perché non ho trovato il bando, sui siti internet che consulto e che pubblicano gli avvisi di selezione.

Non so se il bando prevedeva solo una valutazione dei curricula, o anche delle prove d’esame. So solo che sul piano comunicativo il dirigente ha espresso delle idee con un linguaggio assolutamente nuovo (v.http://www.viadeo.com/it/profile/smeralda.tornese).

Preciso di essere da sempre sinceramente interessato alle potenzialità del linguaggio, ed alla possibilità di sdoganare artisti della comunicazione come Pasquale Panella, quindi il mio interesse è autentico e non sottende umorismo, a quello sono dedicati gli articoli successivi.

Eccovi un passo, tratto dal sito di cui sopra:

“Mi interrogo spesso sulla polisemanticità della parola "linguaggio" così come la sua declinazione al plurale ("linguaggi") e, naturalmente, sulle relazioni che possono intecorrere con la mia "professionalità". Ed è così che nascono le sfide al superamento del mio "io" (naturalmente in ottica business). Ma tutto questo cosa significa?

L'attualità impone ...”

Questo inciso, ed il resto della pagina, mi offre lo spunto per evidenziare che il lettore di oggi è spesso iperinformato, e stanco ed annoiato, per cui può essere attirato e fatto sobbalzare dalla poltrona solo con messaggi spiazzanti, suggestivi ed evocativi di idee, da conquistare poco a poco.

Per esempio, sto adeguandomi, e mi mangio a volte dei paroloni per allontanare interlocutori perniciosi (venditori ambulanti, intervistatori telefonici, persone paternali logorroiche piene di sé, ecc…. ) con la miracolosa supercazzora, che altri non è se non un sistema ingegnoso inventato a suo tempo dal compianto attore Ugo Tognazzi per arrotolare veloci parolone prive di senso ma che danno l’idea di un’idea profonda, così profonda da non farsi capire da chicchessia, fino a colpevolizzare l’ignorante auditore, e che potrebbe non vuol dir niente o no…esempio?

Mi scuso, ma palastafanando ciò che ho appena detto, sbrandellate di pentolone come se foss'Antani di supercazzora prematurata a sinistra?!!?? Anche perchè è unilatera biforcuta... Ma lo deve essere per forza altrimenti il tombale non stuzzica la bisfora: è palese. Però mi chiedo: se poi non rantola la tinozza? tutto non quaglia... Altrimenti pusterdati , abbi pazienza. Poi rimaniamo così per quintana o sesta... E questo non va affatto bene !


Un video della supercazzora:



Video di una supercazzola più attuale:

la strategia del cetriolo globale. Il sistema è sempre lo stesso.




Conclusioni?


La supercazzora serve, come serve il linguaggio innovativo e anche quello sintetico, semplice ed immediatamente evocativo (di ciò di cui si parla).

Quest’ultimo serve per attirare i turisti. Buon lavoro.

sig. Liano

D’AGO SPINA

SENIGALLIA GUARDA GIA’ AL FUTURO CON UN GRANDE RACCORDO ANULARE AD ANELLO INTORNO ALLA CITTA’ !

Una proposta futurista dall’ing. Tamaro Picchiettoni

Se proprio Senigallia sarà bella come Roma…con un’espansione edilizia spettacolare e profittevole, come taluni prevedono, allora perché non chiedere un G.R.A. (Grande Raccordo Anulare) e un imprenditore del mattone che conseguentemente ci porti la Vigor in serie A, ed alla Coppa Uefa ! La Vigor in Promozione, la Cesanella basket … no, non bastano più, serve un ricambio, un’iniezione di entusiasmo e di liquidità.

Una parte del raccordo stradale circolare, che potremmo chiamare medio, per distinguerlo dall’anulare, perché … in medio stat virtus, sarà percorribile, per un semicerchio, via mare, con un piroscafo, ideato come figlio della rediviva nave “Francesca Valeria”, sprofondata nel mare del dimenticatoio, con tutte le luci accese...

Così gli espropri a 1,60 €/mq, per terreni seminativi, o qualcosina di più (per chi osasse chiederlo, e per le spiagge), saranno equamente distribuiti e saranno per tutti i sacrifici, in tutte le frazioni, e nessuno potrà sentirsi penalizzato, e tutti saremo in un circolo virtuoso, tipo quello che formerà l’anello nuovo intorno alla città, che si identificherà con il simbolo metaforico del dito medio della mano destra, eretto, e finalmente la destra ritroverà un senso (di marcia): un dito che ci indichi la direzione verso il futuro, e che sia eponimo di una città futurista che voglia uscire dalla mediocrità con la potenza titanica di un turbomotore !


Uscite e bretelle di ingresso al G.r. proposte: a Cesano / Marotta, a Cesanella 2, a Cesanella / villette sul Parco, a Marina Vecchia / ex bar Memmo, alla Rotonda a Mare e a Monte, a Jesi beach, a Marzocchetta, a Marzocca centro, a Marzocca stazione, a Montignano, a Castellaro, a Grancetta / A14, a Cassiano, Grugnaleto, San Silvestro, Grottino / Ostra, Sant’Angelo, Roncitelli / Cannella, Scapezzano / Cone, Castelcolonna / Croce, Francavilla / Donnella, Monterado / Castello, Monterado / Ponterio, Monterado / Piaggiolino, e capolinea del primo giro a Cesano Bruciata / Centro commerciale, dove poter avere sollievo, ristoro e quiete, dopo oltre 20 incroci a raso.


Vicino alle uscite previste ci sarà da buttare giù qualche casa, durante i lavori, ma sarà trovato un equo accordo, per indennizzi legittimi, col plauso degli anziani del popolo, che anelano di poter andare con la propria auto all’Ospedale, alla bisogna, in meno di trenta secondi, da qualsiasi angolo della città, della periferia o della scogliera.

Nella zona demaniale marittima, ai pesciolini, alle cappole ed alle grancelle rimaste nel mare Adriatico saranno notificate cartoline blu di esproprio, ecologiche e non inquinanti, con il plauso degli ambientalisti, che definiranno la nuova via del mare come una soluzione necessitata, resasi ineluttabile per la grande crisi in cui viviamo, causata dal Berlusconismo, e che ci impone di sopravvivere con l’espansione edilizia, con case galleggianti, e con nuove strade di collegamento.

Gli operatori della diportistica e portuali, un tempo attovagliati in circoli riservati e chiusi, scenderanno in piazza con la plebe a festeggiare.

Chi parlava della sindrome di nimby (o di bamby), a chi ha subito l’esproprio per la 3° corsia dell’A14, e bretelle, sarà invitato a relazionare in pubbliche assemblee su questo triste fenomeno del “non nel mio giardino”, ma solo dopo aver sperimentato in prima persona il sacrificio del diritto di proprietà per l’interesse pubblico all’espansione edilizia.

Una volta creato il circuito, sarà necessario cercare dei motivi validi per farlo percorrere agli automobilisti, che non avranno il Colosseo o i Fori da vedere, ma innumerevoli appartamenti, peraltro definiti con progetti avveniristici, elaborati da architetti di grido e di fischio, e questo potrebbe essere un motivo di attrattiva: il libero fischio in libero stato.

Venite a Senigallia, per fischiare e liberare i polmoni dall’anidride carbonica, che slogan

Il raccordo farà venire meno le sterili polemiche per la rotatoria di fronte alla Stazione FS, che diventerà un laghetto, in cui allevare cozze, per creare concorrenza nel mercato locale, monopolizzato da un unico operatore !

Alle colonie ex Enel, per gli appartamenti sulla spiaggia ci sarà la possibilità di entrare nel Grande Raccordo senza percorrere strade e svincoli: basterà uscire di casa e salire sulla barca dalla spiaggia.

Avranno alfine uno sbocco sulla strada le auto e le acque reflue degli appartamentini previsti nelle zone ex Veco, in via Guercino, vicino al “Parco” della Cesanella, vicino al Fosso della “Giustizia”, nella Arceviese, nella Corinaldese, alle ex colonie Enel, vicino alla ex “striscia di Gaza” del Cesano, eccetera.

Inno alla nuova arteria viaria




I problemi del traffico, di organi umani e di auto, su Rieducational Channel, a riprova:


mercoledì 27 maggio 2009

PROSSIMO APPUNTAMENTO CON IL COMITATO

IL COMITATO ON THE ROAD !

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Sabato 23 maggio scorso, alcuni esponenti del Comitato pro Cesanella e non solo, insieme al noto blogger La Piaga di Velluto ed al Segretario comunale dell'UdC Giuseppe Gambelli, il quale ha agito in proprio, quale residente e aderente al Comitato, hanno raccolto adesioni alla proposta di realizzare un sottopassaggio per attraversare in sicurezza la SS16, all'altezza del Piazzale Michelangelo, alla Cesanella.

Il costo dell'opera è stato stimato in 300.000 €, e riporterebbe alla Cesanella una parte dei 6 milioni di euro che il Comune incasserebbe, secondo stime autorevoli, dagli oneri di urbanizzazione relativi ai numerosi interventi edilizi preventivati alla Cesanella, come quelli di via Guercino, della ex Veco, della zona Fosso della Giustizia, nelle vicinanze del Parco, ed in via Tommaseo ("Cesanella 2").




Ecco il link al video girato durante la giornata del 23 maggio us.

Le interviste e i filmati delle frenate delle auto, vicino ai passanti intimoriti, sulle strisce, non hanno bisogno di commenti.




Provare per credere !!!

lunedì 18 maggio 2009

CON DUE OCCHI COSI', CON UN CIUFFO COSI'... TU CI FAI IMPAZZIRE !

- il reporter Calce Struzzo,
in una foto di archivio

Chi si muove crea, chi sta fermo sogna
(F. Garcia Lorca)


NON SARA’ UNO PSEUDONIMO TRENDY, MA COL BECCO VI LASCIO DI STUCCO....


… e vi becco. In arte, sono Calce Struzzo, non Toni Capuozzo, ma sogno e son desto, e lesto vesto i panni di giornalista di quartiere per rendicontare del florilegio delle nuove scoppiettanti e futuristiche iniziative del Comitato pro Cesanella, in movimento: pum - pum - pum … !

Aderite al nostro gruppo, siòre e siòri ! Promettiamo del sano divertimento, e la possibilità di impegnarsi gratis per migliorare il quartiere, e gli spazi pubblici di tutti.

Non costa niente aderire, basta una mail, e non comporta effetti politici collaterali, perché il Comitato è ormai riconosciuto da tutti come gioioso e apartitico, pur cercando la collaborazione di tutti i partiti, che è necessaria, per realizzare gli obiettivi predefiniti, quando si vive in democrazia.

Le proposte? Questo è il “pacchetto Cesanella”, per ora. Vostre proposte possono implementarlo.

Promuovere la realizzazione del previsto Parco, subito; offrire al Comune un progetto per un sottopasso sotto la SS 16, tra Piazzale Michelangelo e Via Tommaseo; capire e conoscere il progetto relativo al Campus scolastico della Cesanella; chiedere che la Cesanella abbia dei cartelli stradali che ne segnalino l’esistenza a chi viene da fuori; organizzare feste; offrire volontari al Comune per la manutenzione del verde; creare un senso di identità collettiva al quartiere, che non vuole degradarsi a periferia, e che ha oltre 4.300 abitanti; pubblicare ricerche sulla storia della Cesanella e sulla figura di don Franco Pettinari; chiedere più manutenzione delle strade, delle fogne, della pubblica illuminazione, e delle altre opere di urbanizzazione, ecc..

Il pacchetto di proposte, con un’affabulante sinergia tra bloggers, umoristi e specialisti di ogni ordine e grado, è arrivato, come volantino, come comunicato stampa o come giornale, sui tavoli delle redazioni dei giornali, sulle scrivanie dei politici delle opposizioni e della maggioranza, sui tavoli unti delle pizzerie del Grande Centro della Città di Senigallia, e sulle panchine degli anziani del popolo, che si vede inaspettatamente più sovrano che prìa.

In questa primaverile fase attuale, fibrillano le papille delle farfalle che stillano voraci i pistilli dei fiorellini, e quindi potrete ben capire che anche una foratura di bicicletta fa notizia alla Cesanella.

Se poi la bici è quella comunale del bike sharing, ci scappa lo scoop.

La città è in fermento.
C’è voglia di cambiamento.

La gente è stanca, le promesse non bastano più e la crisi è dura: di fronte a questi luoghi, così comuni da sembrare veri, cosa riuscirà ad ottenere il nostro movimento?

Boh.
Un’insolita vivacità, frammista a preoccupazione o entusiasmo, pervade la vita politica locale, animata da ogni piccola notizia, da quelli che cercano di prendersi i meriti di quello che accade, finanche del bel tempo, da quelli che cercano di dare una mano e basta, in silenzio, da quelli che assumono spie, da quelli che come sempre si fanno gli affari propri, da quelli che … e se me lo dicevi prima! .. e da quelli che cercano di non perdere la poltrona ! I drogati dal mattone, e dall’espansione edilizia, intanto, continuano indisturbati a spacciare allettanti proposte immobiliari.

Sgomitando in mezzo a questo bestiario tellurico, il Comitato pro Cesanella e non solo, al grido forte, come quello di Jannacci, di: Mannaggia al diavoletto che vi ha fatto litigare, pace, pace, pace!, sta incontrando tutti i rappresentanti politici del Comune, maggioranza e opposizione, affinchè, superati i bisticci passati, si possa colorare insieme, di rosa, un futuro per tutti, fatto di meno mattoni e di più unioni. Uniremo insieme in un coro chi non vuole la politica contaminata da affari privati e chi vuole realizzare il pacchetto Cesanella: bianchi, neri, verdi, rossi, più colori ci sono, meglio è. Ho scoperto che quando si parla dei problemi concreti e veri della gente i rossi si intendono coi bianchi, coi neri, ecc…Il rinnovamento della politica locale potrebbe essere l’effetto della nostra azione apartitica. Il format è questo, e sarà esportato, se ci sarà dell’interesse.

In agenda il Comitato ha incontri con tutti gli esponenti politici locali. Se otterremo promesse o accordi, vigileremo sulla loro attuazione, con report periodici ed altre azioni, senza citare e mettere in difficoltà i nostri interlocutori, per evitare ostacoli al raggiungimento degli obiettivi.

Altre iniziative in gestazione.

In Piazzale Michelangelo, al passaggio pedonale lungo la SS16 potreste essere intervistati dalla nostra web tv, in gestazione, per sapere da Voi cosa ne pensate del sottopasso che proponiamo e cosa si prova ad aver attraversato indenni il famoso passaggio pedonale, dopo la curva, che le macchine affrontano in accelerazione, in sesta, per compensare l’umiliazione dei semafori, dei rallentamenti beffardi nel centro, e soprattutto dopo quei cartelli luminosi che … mentre percorri in coda la statale, ti informano che ci sono posti liberi per parcheggiare … in zona Stadio! Per non parlare delle frasi ad effetto, che sarebbero state profferite da minorenni, piantumate alla mercè dei passanti, su cartelli apposti in zone afflitte da code ! Un cartello non si nega a nessuno. Bene. Aspettiamo con fiducia un cartello stradale, anche piccolo, che segnali che la Cesanella esiste !

Alcune difficoltà ci sono, di carattere burocratico, per organizzare feste non ristrette ai membri promotori del Comitato, e per disporre della sala del Bocciodromo, per le riunioni, non solo per i concessi 4 giorni all’anno, come sarebbe stato deciso dal gestore, ma almeno per 12 giorni, in modo da poter tenere una riunione al mese, come vorremmo, e come sarebbe logico, atteso che il gestore della pubblica struttura del Bocciodromo beneficia di contributi pubblici, ed inoltre visto che consumano alimenti e bevande le persone iscritte alla polisportiva, che si presentano numerose alle riunioni mensili del Comitato. Le decisioni di ciascuno vanno rispettate: punto sulla persuasione.

Siamo infatti una squadra affiatata, un pinzimonio di risorse e professionalità diverse fra loro, quindi non ci preoccupiamo più di tanto per il nostro destino, anche perché questi problemi che abbiamo ci aiuteranno a crescere, numericamente.

Riusciremo ad entrare nella sede del Bocciodromo, per 12 giorni all’anno.

I Comitati, come è noto, cessano quando gli obiettivi sono raggiunti, e si rafforzano quando sono frapposte difficoltà.

La squadra degli attivisti del Comitato:
Laura – referente per la comunicazione, per i rapporti con la stampa e con i politici.
Michela – referente esperta in questioni ambientali, educative e motorie.
Giacomo – referente esperto in questioni logistiche, organizzative e festeggiamenti.
La Piaga di Velluto – non ha bisogno di presentazioni: segue da par suo le questioni edilizie.
Calce e martello – detto anche l’ispanico – è una figura che ama stare nella penombra, con la zappa, e gli altri attrezzi del mestiere, perché alle parole preferisce i fatti, e per fare i fatti bisogna lavorare, in silenzio.
Calce Struzzo – ama giocare con le parole, fin da piccolo. Fategli ‘sto Parco, o almeno piantate due o tre alberelli, e quello lì tornerà da dove è arrivato, e rimetterà la testa sotto terra, per difendersi da chi la copre col cemento, ed al fine di ritrovare un orgoglioso refrigerio.
Oltre ai 2.000 che hanno visitato il sito, ai 100 che partecipano alle riunioni e agli iscritti non attivisti ed ai blogger ed agli iscritti, che stanno per entrare tra gli attivisti.


Previsioni del tempo. Soppresse le circoscrizioni comunali, qualche scossone in positivo alla vita politica locale potrebbe arrivare dai Comitati, intesi come espressioni spontanee e propositive dei cittadini. Se volete crearne uno, a Senigallia sud, nelle frazioni interne o altrove, fateci sapere, perché potremmo esportare come open source il nostro know how, ed i nostri modi fini e gentili. La partecipazione democratica si può esprimere in tanti modi, con le Scuole di Pace, con i Consigli grandi, con i Consigli delle donne, con i referendum, con i forum, con i bilanci partecipati e sociali, ecc…ecc…I Comitati pacifici, come il nostro e come quello a noi associato, si differenziano per la peculiarità di essere nati spontaneamente, dal basso, tra cittadini professionalmente competenti o comunque moderati, per risolvere problemi concreti e per esercitare un ruolo propositivo, valido anche senza un formale riconoscimento dall’ente pubblico territoriale rappresentativo, atteso che la comunicazione di valide argomentazioni può fare da volano per il cambiamento.

Notizie in breve, dagli esteri. Una delle notizie più discusse, è che forse potrà essere abbattuto l’immobile sito nel lungomare del Ciarnin, noto con il nome: stabilimento delle colonie ex Enel, atteso che le Autorità preposte alla tutela dei vincoli di interesse storico e culturale, dopo essere stati interessati da due Consiglieri comunali, hanno accertato che l’immobile non può essere vincolato, e può essere quindi realizzato un progetto che ne prevede l’abbattimento, con arretramento del lungomare ed avvicinamento alla spiaggia dell’erigendo complesso immobiliare. Tripudio dei Ferraristi, che finalmente potranno provare il controsterzo sulle curve del lungomare, ed il brivido del restringimento delle carreggiate, se ci sarà, anche perché sembra che altre curve a rientrare saranno proposte all’Amministrazione, da lungimiranti colleghi.
Dalle Isole Cacatoa è tutto, Calce Struzzo, per il Comitato pro Cesanella e non solo, a Voi studio.

Calce Struzzo


lunedì 11 maggio 2009

OGNI DUBBIO ... E' FUGATO... CON LA DOLCE EUCHESSINA !



Meno flautolenza, e più consistenza!


(Finalmente una nuova proposta concreta, sorprendente e non fumosa, dal Comitato!)


Nel periodo in cui è ripartito il negoziato di pace tra palestinesi ed israeliani, e tra americani ed iraniani, ci aspettiamo un segnale di pace dagli Amministratori Comunali, nei confronti del Comitato pro Cesanella e non solo, ormai riconosciuto da tutti come moderato, propositivo, apartitico, gioioso e aperto alla collaborazione di tutti i partiti politici locali, i quali hanno la voce in capitolo in Comune, per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi, oggettivamente utili per tutti.


Un segnale. Una risposta valida alla lettera aperta sul futuro del Parco della Cesanella, sull’offerta di volontari per sistemare il quartiere, o a questa richiesta qua.

Con un segnale potrebbe iniziare una nuova collaborazione fattiva, sui problemi della città, e del quartiere, tra Comitato e Comune.

Senza un segnale, il Comitato potrebbe trovare una maggiore ragion d’essere, e ingrossarsi come un fiume, con l’adesione di nuovi cittadini.


Abbiamo l’onore di avere tra le nostre fila politici locali pronti a collaborare, bloggers di fama, docenti ed esperti che … si capisce che lo sono quando parlano.

L’obiettivo non è cambiare il mondo, ma solo un pubblico confronto, sulle questioni urbanistiche aperte nella città di Senigallia, e sui problemi del nostro quartiere e della nostra città.

Ragionare insieme, nel contraddittorio moderato da un giornalista, per capire e far capire alla gente.

La gente … quella che piangeva, arrivata la notizia di un esproprio.

Quella che ridacchiava, arrivata la notizia della trasformazione della propria terra, da agricola a edificabile.


L’obiettivo non è quello di contestare, ma chiedere cosa si può fare insieme per farci avere presto un grande Parco con fitte alberature alla Cesanella, e poi il sottopasso (lo intitolerei alla Piaga di Velluto), e infine dei corrispettivi economici decenti, che valorizzino e non mortifichino le aree da espropriare, per la Terza corsia dell’A14 e per la Complanare. Esaminare una ad una le varianti urbanistiche, senza commenti, musetti e faccine.


Spieghiamo, alla Piero Angela.


E chi ce lo fa fare? E sapete quanti sono i querulomani in giro? Si potrebbe osservare, d’altro canto.


Ennò, no no, questa è una proposta speciale, in un momento particolare, e non è indecente.

Attrezziamo una piazza, facciamo entrare tutti, e chi vuole assistere paghi un offerta volontaria, il cui ricavato sarà da destinare ad un fondo per forestare un’area comunale o per cofinanziare misure compensative per chi ha subito l’esproprio. Chi non vuole pagare potrà vedere l’incontro in differita, sul nostro sito, o dove vorrete.


Il confronto sarà sereno, tra le fila annoveriamo ex seminaristi ed ex buttafuori disposti a mettere ordine se qualcuno alzerà la voce, il dito, il sopracciglio o il gomito.

Potrebbe essere un’occasione per trovare il modo di aprire un tavolo di confronto costruttivo, tra Comune, Cesanellesi e non solo, ed espropriati da Autostrade.

Se Obama vede i leader mediorientali, non vedo perché non si possa noi della Cesanella, mutatis mutandis, vedere gli Amministrazione e magari favorire la riapertura di un tavolo di confronto tra il Comune e chi fra gli espropriati vuole ragionare serenamente di leggi, e di equità.


Per cercare un accordo transattivo equo.


La politica tornerà ad essere al 100% l’arte della mediazione e della ricerca della sintesi tra interessi legittimi diversi.


Dott.re Calce Struzzo