giovedì 29 luglio 2010
DOPO L'ENNESIMA ASTA DESERTA SAREBBE DANNOSO RIPROVARE AL RIBASSO
mercoledì 28 luglio 2010
RIGASSIFICATORI E CENTRALI TURBOGAS: UCCI ,UCCI, SENTO PUZZA DI...
Avrà senso parlare ancora di BANDIERA BLU ?
di Claudio Brocanelli
http://www.corriereadriatico.it/articolo.php?id=112443
lunedì 12 luglio 2010
CENTRALE TURBOGAS CORINALDO: I pericolosi segnali delle centrali nucleari e delle trivellazioni petrolifere
La nostra bellissima regione MARCHE e la nostra bellissima nazione ITALIA, si stanno sgretolando sotto i colpi devastanti di insensati progetti legati alla produzione di energia.
Pensano che il nucleare, sia la soluzione.
Pensano che trivellare le coste a 5 km, sia una soluzione.
Pensano che gli inceneritori, siano la soluzione.
Come dovrebbe muoversi un Comune e uno Stato virtuoso ?
Dobbiamo cercare di ridurre il consumo di energia non aumentare la produzione con nuovi siti che distruggono l' ambiente e gli ecosistemi della terra.
Dobbiamo cercare di rendere autonome le nostre abitazioni, riducendo il consumo e lo sperpero di energia, incentivando la produzione domestica con pannelli fotovoltaici, geotermia, eolico e solare termico.
E' meglio installare 200 pannelli su di un' area vocata all' agricoltura sottraendo quel campo alla produzione oppure predisporre ogni casa con 3 o 4 pannelli per renderla indipendente ?
Perchè i Comuni non iniziano con questa pratica virtuosa rendendo autonomi gli edifici pubblici ? Perchè il primo esempio non parte dalla pubblica amministrazione ?
Perchè sprechiamo energie e denaro in opere inutili che non beneficiano nessuno, tranne poi chi andrà a costruire ?
La nostra Società è estremamente energivora, non pensare ad una politica attenta e di riduzione dei consumi inevitabilmente ci porterà alla distruzione del nostro territorio, ad una contaminazione feroce.
Smetterla di acquistare merci e beni che provengono dall' altra parte del mondo e rilanciare l' economia locale. Viviamo in una regione in cui siamo quasi autosufficienti, potremmo vivere delle nostre produzioni. E invece.... viaggiano containers da una parte all' altra del globo.
E per rendere ancora più veloce questa trasmissione, costruiscono infrastrutture faraoniche devastanti.
Tra 20 anni avremo una regione " casello ", teatro di un crocevia di merci a basso costo che si sposteranno da nord a sud, da sud a nord.
E qui lasceranno solo inquinamento per i nostri figli, per la nostra terra.
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=225589
Vi lascio con questa mail, parliamo di Corinaldo e non solo... della sua bellissima vallata e di come vogliono distruggerla.
di Claudio Brocanelli
Per cominciare, un piccolo aggiornamento:
http://www.valcesanosostenibile.org/2010/06/centrale-a-metano-il-comitato-chiede-il-rispetto-degli-impegni/
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=251854
Avete saputo della seguente notizia di alcuni giorni fa?
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-06-23/corte-costituzionale-boccia-ricorso-195600.shtml?uuid=AYvSAa1B
Credo che questo possa creare un pericoloso precedente (che fra l'altro riguarda direttamente il candidato, come possibile sito nucleare, San Benedetto del Tronto), basta leggere i passaggi:
La Corte Costituzionale ha dichiarato «in parte infondate e in parte inammissibili» le censure contenute nel ricorso di 11 Regioni sul riparto della competenza legislativa con lo Stato sul nucleare. La motivazione verrà depositata nelle prossime settimane.
La Corte Costituzionale è stata chiamata a giudicare su questioni relative al riparto della competenza legislativa fra Stato e Regioni in tema di produzione dell'energia elettrica nucleare, per quel che riguarda il contenuto della legge sviluppo.
In una nota la Consulta spiega che «le ricorrenti (Regioni) ritenevano costituzionalmente illegittime alcune disposizioni contenute nella legge di delega n.99 del 2009».
E' bene leggere attentamente la Costituzione della Repubblica Italiana agli art.43 e 117, che riporto di seguito per ciò che concerne la materia "energia":
Art.43: "A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale."
Ma soprattutto:
Art.117: "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
... (omissis)
Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l'Unione europea delle Regioni; commercio con l'estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia; previdenza complementare e integrativa; armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato." Riguardo alla Centrale Turbogas di Corinaldo, se i Ministri competenti considereranno (come è probabile) il progetto di interesse nazionale, attraverso il Decreto Ministeriale e ricorrendo alla Corte Costituzionale (forti del precedente di cui sopra), potrebbero "scavalcare" il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) approvando così il progetto stesso.
Ricordo che i Ministri competenti riguardo l'approvazione o meno del progetto Centrale Turbogas Corinaldo sono:
- Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: Stefania Prestigiacomo
- Ministro dei Beni e delle Attività Culturali: Sandro Bondi
- Ministro dello Sviluppo Economico: Silvio Berlusconi (ad interim, avendo preso il posto di Claudio Scajola).
Ricordo anche che il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, in un incontro pubblico tenutosi a San Michele al Fiume poco prima delle ultime Elezioni Regionali, ha ammesso di essere "stato chiamato al Palazzo del Governo per modificare il PEAR".
Per concludere... la coppia Scajola (dimessosi per l'inchiesta G8 http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/29/news/perugia_gli_80_assegni_che_accusano_scajola-3695898/ e http://it.wikiquote.org/wiki/Claudio_Scajola) - Prestigiacomo (http://blog.lasiciliaweb.it/wp_postit/?p=213 e ved. allegato pagina "Attività imprenditoriale" cancellata successivamente da http://it.wikipedia.org/wiki/Stefania_Prestigiacomo) negli ultimi anni ha concesso 95 nuovi permessi di trivellazione petrolifera in Italia: 71 sulla terraferma e 24 nel Mediterraneo (http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/trivelle_italia-4937699/ e http://www.beppegrillo.it/2010/06/la_prestigiacom.html e ved. allegato "La mappa del petrolio, un'inedita geografia italiana").
venerdì 9 luglio 2010
mercoledì 7 luglio 2010
I STIPENDI DEI PARLAMENTARI E DEI CONSIGLIERI REGIONALI ESENTI DALLA FINANZIARIA, PERCHE' ?
La crisi finanziaria generata dal debito pubblico produce effetti gravi sulla vita quotidiana di tutti i cittadini, ma sopravvivono alcune nicchie inossidabili di benessere, garantito ad alcune categorie di amministratori e di dirigenti pubblici.
Le differenze fra il trattamento economico di alcuni, rispetto ad altri, sono sempre più grandi ed immotivabili.
La manovra economica del Governo (DDL di conversione del DL n. 78/2010 - Atto S. 2228) prevede, tra l’altro all’art. 5, comma 7, l’azzeramento delle indennità e di altri emolumenti in qualsiasi forma percepiti per gli amministratori di Comunità montane e Unioni di Comuni. Invocando la riduzione dei costi della politica, si tagliano inoltre i Consiglieri e gli Assessori comunali, mentre si continuano a nominare nuovi Ministri e nuovi Sottosegretari.
Gli Amministratori comunali italiani hanno le indennità più basse d’Europa: nei Comuni fino a 3.000 abitanti un Sindaco guadagna fino a 1.445 euro lordi per 12 mesi in Italia, 1.600 euro in Francia, 2.000 euro per 14 mesi in Spagna. Un Assessore può percepire 217 euro in Italia, 624 euro in Francia, 870 in Spagna. Un Consigliere comunale percepisce un gettone per ogni seduta del Consiglio comunale di 18 euro in Italia e di 31 euro in Spagna.
Lo stipendio netto annuo dei Parlamentari è di 144.000,00 euro in Italia; di 62.779,00 in Francia; di 35.051,00 in Spagna e di 84.108,00 in Germania.
I 42 membri dell’Assemblea legislativa regionale hanno un’indennità di carica lorda – base di euro 7.607 mensili, oltre all’indennità di funzione che varia da 2.925 euro lordi mensili a 585,18, ed alla diaria pari a 2.602,02 lordi mensili.
I 122 ex Consiglieri regionali percepiscono vitalizi, dal 20% al 50% dell’indennità mensile lorda. Siccome bastano cinque anni di contributi per avere il vitalizio, i contributi versati dai Consiglieri non coprono il monte pensioni, con uno squilibrio annuo della spesa per il 2010 di 3,1 milioni di euro, e destinato a crescere.
Il personale a disposizione della Presidenza del Consiglio dei ministri è di circa 4.500 unità, 1.400 in più rispetto alla pianta organica e la spesa complessiva è passata dai 3 miliardi e 621 milioni di euro del 2006 ai 4 miliardi e 294 milioni di euro del 2008.
Il Governo per sé aumenta le “poltrone” vere, e in periferia, in nome del risparmio, riduce gli spazi di democrazia e di partecipazione.
L’art. 9 della manovra dispone, tra l’altro, il blocco di tutti stipendi base del pubblico impiego per gli anni dal 2011 al 2013, senza fare distinzione fra chi prende 1.000 euro al mese e chi ne prende 200.000 all’anno, ed anche oltre.
Di contro, le indennità di posizione dei dirigenti pubblici non sono state tagliate, perché i contratti collettivi di lavoro prescrivono la costituzione di un fondo vincolato al pagamento di tali indennità, e con i decreti legge quei soldi non si possono toccare.
Strano Paese il nostro. Tutti i giornali scrivono ogni giorno di questi argomenti, e nessuno riesce più a reagire.
Possibile che per difendere l’acqua pubblica abbiamo fatto un bellissimo gesto, quello di far sentire il nostro NO, grande come una casa, mentre di fronte a questa Casta che sopravvive tagliando le spese sociali e .. degli altri, non riusciamo a promuovere una raccolta firme per una proposta di legge regionale o nazionale, per tagliare questi insopportabili privilegi, e destinare il risparmio alla spesa sociale ?
Non sarà certo un piccolo Comitato di quartiere a organizzare un’iniziativa in tal senso.
Noi potremmo al massimo scrivere una proposta di legge, perché ce ne sono già molte, nella rete, pronte ma dimenticate in qualche cassetto.
Se le associazioni fra i Comuni, i Movimenti ed i Partiti attenti ai valori civici, e tutti i cittadini, si unissero in un movimento, come quello che ha raccolto le firme per difendere l’acqua pubblica, forse riusciremo a porre fine a questa ingiusta distribuzione dei pochi danari pubblici rimasti.
Speriamo che questa idea sia raccolta e non rimanga fra i buoni propositi inattuati, visto che i legami politici e gli interessi personali alla fine prevalgono su ogni altra considerazione.
Abbiamo fatto un po' di demagogia ? No, scriviamo di danaro pubblico e di come risparmiarlo.
martedì 22 giugno 2010
GREEN ENERGY FEVER
Nasce un nuovo canale YOUTUBE dove poter trovare video e interviste fuori dal comune.
Un nuovo occhio critico puntato su fatti e curiosità della nostra città.
Inauguriamo il nuovo CTT CHANNEL ovvero CesanTownTelevision.
Il nostro primo servizio è dedicato alla febbre da energia verde ovvero quando è possibile rendersi completamente indipendenti grazie all' utilizzo di fonti rinnovabili.
Un esempio illuminato da seguire, quello del Sig.re Andrea Morganti titolare dell' Hotel Dei Galli zona nord, la nostra amata Marina Vecchia quartiere Cesanella, Senigallia.
La nostra speranza è che questo esempio possa essere seguito da tanti altri imprenditori senigalliesi.
Grazie Andrea!
giovedì 17 giugno 2010
LA PROVINCIA INTERVIENE SUL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL "PARCO" DELLA CESANELLA !
l’illegittimità costituzionale dell’articolo 58, comma 2, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, per contrasto con l’art. 117, terzo comma, Cost., nella parte in cui disponeva che “la deliberazione del consiglio comunale di approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Ciò in quanto nella materia “governo del territorio”, ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, ultimo periodo, Cost., lo Stato ha soltanto il potere di fissare i principi fondamentali, spettando alle Regioni il potere di emanare la normativa di dettaglio. Conseguentemente, la legge statale non può far venir meno la competenza della Provincia ad esaminare i piani urbanistici e le relative varianti sostanziali, ai sensi della legislazione regionale, che nel caso marchigiano è la l.r. 34/92 - art.26.
Con deliberazione del Consiglio Comunale di Senigallia n.11 del 17/2/2009, era stato dato l'avvio al procedimento di variante probabilmente sostanziale, di cui tratta la Provincia, nel senso che era stato approvato un piano di valorizzazione immobiliare, ai sensi della richiamata normativa, all'interno del "Parco", che fra l'altro ha comportato una variante urbanistica, e non è stato inviato alla Provincia, ex art.26 l.r. 34/92, per il prescritto parere.
La valorizzazione ha interessato un terreno all'interno dell'area destinata a "Parco della Cesanella", dove è stata spalmata in 15.470 mq di area comunale destinata a verde, acquisita ai fini della realizzazione del Parco, una volumetria che secondo il Piano Particolareggiato per il Parco della Cesanella doveva essere localizzata.
Con la successiva variante al piano particolareggiato al piano del Parco della Cesanella, approvata con delibera consiliare n.21 del 3/2/2010, sono state recepite le cennate variazioni di destinazione d'uso, da verde ad abitativo, con la procedura semplificata della doppia approvazione consiliare ex art.30 l.r. 34/92, e senza l'invio alla Provincia per l'esame ex art.26 l.r. 34/92. La variante appare sostanziale in quanto incide sul dimensionamento globale e comporta modificazioni alle destinazioni d'uso delle aree, da verde pubblico a verde privato, alle norme tecniche di attuazione del piano, alla distribuzione dei carichi insediativi ed alla dotazione degli standards di cui al decreto ministeriale 1444/1968.
La pronuncia della Corte Costituzionale ha fatto perdere ex tunc l'efficacia alla disposizione di legge che ha permesso al Comune di addivenire a suo tempo alla variante, senza il parere della Provincia ex art.26, per cui la regolarità dell'operazione immobiliare andrebbe attentamente valutata, non solo per le ragioni addotte dalla Provincia.
Sulla retroattività della sentenza della Consulta possono essere consultati i pareri pubblicati nei siti regionali di seguito indicati:
http://venetoius.myblog.it/media/01/00/343344427.pdf
http://www.regione.piemonte.it/autonomie/dwd/09_2010.pdf
E' difficile avere informazioni su delibere pubblicate, come quelle citate, che interessano un quartiere come il nostro, o altre parti di questo Paese.
Eppure siamo di fronte ad atti pubblici e viviamo nell'era della globalizzazione delle informazioni.
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