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venerdì 8 aprile 2011

D' ISTANTE...

Certo c' era qualche perplessità in merito ?
Il parco ancora non si vede.... nella nostra bellissima Marca ben altre sono le situazioni che mettono a serio pericolo la nostra vita.
Parliamo di vita, parliamo dei nostri figli... le notizie che arrivano sono sempre rassicuranti ma ...
a distanza di pochi giorni dal terribile terremoto in Giappone, possiamo dire di essere sicuri ?
Possiamo dire che una raffineria vicino a casa o sotto o sopra o di fianco sia sicura ?

La vita.. è un attimo... un attimo è ed ricordo.

Allora inceneritori, rigassificatori, centrali a biomasse abbiamo realmente bisogno di questi impianti ?

Questo video spiega quello che nessun politico ci dirà mai, quello che potrebbe realmente accadere con un rigassificatore in mare vicino alle nostre coste.

Vogliamo farvi riflettere, la vita, la nostra vita è ora non alziamo le spalle dicendo tanto non posso fare niente.

Presidente Spacca Lei ha in mano la vita di noi marchigiani, pensi a ciò che potrebbe accadere con un rigassificatore al largo di Falconara. Ci pensi, pensi alle nostre vite e non ai soliti interessi di pochi.



D' istante..

mercoledì 28 luglio 2010

RIGASSIFICATORI E CENTRALI TURBOGAS: UCCI ,UCCI, SENTO PUZZA DI...

Ricevo e pubblico questo interessante articolo, si tratta di quello che sta succedendo a due passi dalla nostra costa. Alcuni spunti per una riflessione personale.
Avrà senso parlare ancora di BANDIERA BLU ?


di Claudio Brocanelli

"Il ministero dell’Ambiente ha espresso parere favorevole alla realizzazione del terminale offshore di rigassificazione che Api Nòva Energia intende costruire a Falconara. Il decreto, che è stato firmato venerdì scorso, esprime giudizio favorevole di compatibilità ambientale all’impianto e, nel contempo, contiene anche le prescrizioni che la società dovrà rispettare per quanto riguarda il terminale di rigassificazione. [...]
Dell’importanza del progetto del rigassificatore aveva parlato Ugo Brachetti Peretti, presidente dell’Api, nel corso dell’incontro del luglio scorso, sottolineando quanto l’iniziativa fosse strategica, insieme alla realizzazione delle due nuove centrali termoelettriche, per il futuro di azienda e territorio. [...]
L’investimento complessivo è pari ad oltre 200 milioni di euro che diventerebbero 600 con le centrali. [...]"
http://www.corriereadriatico.it/articolo.php?id=112443
L'azienda sicuramente ringrazia, il territorio non credo proprio!!!
Ma oltre al danno, c'è anche la beffa...
I rigassificatori rendono anche se non funzionano. Dicevano a "Report" che gli utenti pagheranno per un servizio che forse non verrà erogato. Questo spiega come mai se ne vogliono costruire così tanti. "Guardiamo questa delibera, del 2005, dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas: con l’articolo 13 assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80% di ricavi di riferimento. Significa che costruisci un rigassificatore, hai poco gas o nessuno si serve della tua struttura ma prendi lo stesso i soldi. Chi paga? Noi con la bolletta del gas."
Senza tener conto che (ad esempio) nel 2008 API attraverso il "CIP6" (http://it.wikipedia.org/wiki/CIP6) si è "pappata" il 6,4% dei contributi erogati agli "impianti assimilati" (quelli cioè che hanno prodotto energia elettrica non da fonti rinnovabili ma dai derivati da petrolio, da altoforno, rifiuti delle raffinerie, et similaria) che in totale hanno ricevuto quasi 4 miliardi di euro, quindi API ha ricevuto oltre 250 milioni di euro (da notare che al primo posto c'è Edison che con il 35,3% ha ricevuto quasi 1,4 miliardi di euro)...
Cosa ne pensate... il parere favorevole alla realizzazione di questo rigassificatore da parte del Ministero dell'Ambiente, avrà una relazione con il parere (che dovrebbe arrivare fra fine agosto e settembre) che lo stesso Ministero (insieme a quello dei Beni Culturali) esprimerà sul progetto della Centrale Turbogas a Corinaldo?
Da non dimenticare il progetto (in fase di procedimento istruttorio) della francese GDF per la costruzione di un rigassificatore al largo di Porto Recanati...
dove dovrebbe andare a finire tutto questo gas?

giovedì 18 febbraio 2010

“GIU’ LE MANI DALLE MARCHE!”



INVITO ALLA MANIFESTAZIONE “GIU’ LE MANI DALLE MARCHE!”



E’ in atto nelle Marche un mostruoso attacco ai nostri territori, ai nostri diritti, al nostro futuro.


Dietro la facciata di un presunto deficit energetico, multinazionali come Gaz de France ed Edison Spa, società come Api e Sadam, Merloni & C., decine e decine di piccoli altri "imprenditori" stanno “feudaulizzando” le risorse ed il territorio della nostra Regione.


ANCONA SABATO 20 Febbraio ore 15:00

MANIFESTAZIONE REGIONALE DEI COMITATI E DEI CITTADINI
~ Da Piazza Kennedy a Piazza Roma ~

Fermiamo l'esproprio del nostro mare, delle nostre valli e delle nostre colline.
Fermiamo l'attacco alla salute e ai diritti dei cittadini.
"Marche per rifiuti Zero"


Le Marche come pattumiera energetica d'Italia e d'Europa.
Una miriade di impianti industriali che distruggeranno il turismo e l'ambiente
della nostra regione. E tu non lo sapevi.

* Due Rigassificatori in mare: Falconara e Portorecanati (30 Km dal Monte Conero)

* Due Centrali Elettriche Turbogas: Corinaldo (870 MegaWatt) e Falconara (580 MegaWatt)

* Le riconversioni degli impianti della Sadam di Fermo e Jesi in Centrali TermoElettriche

* Centrali a "biomasse": la più grande a Schieppe, nel pesarese ed altre più piccole ad Apiro, Montegranaro e Capparruccia, 40 previste solo nel territorio di Fermo.

* RADAR, il piano per la costruzione di mini (mini?) Inceneritori in tutta la Vallesina

* Progetti di Inceneritori sparsi nella regione per l'irrisolta questione dei rifiuti

* Oltre 70 campi di Maxi-Pale eoliche che deturperanno i profili dei nostri migliori crinali

* Il Mega-Gasdotto dell'Appennino che attraverserà le Marche

* Il Mega-EleElettrodotto sottomarino Ancona-Spalato (1000 MegaWatt di portata continua)

* Il Mega-Elettrodotto di Fano-Teramo

* Il piano di un futuro insediamento di una Centrale Atomica a San Benedetto del Tronto

* Tutto questo senza neanche risolvere la questione dell'Area ad Elevato Rischio di Crisi

Ambientale nella zona di Ancona, Falconara e della bassa valle di Jesi, dove non è neppure iniziato il risanamento ambientale, i problemi drammatici legati all'acqua, il deficit cronico delle infrastrutture.

E i cittadini che muoiono di tumore e di leucemia senza neanche sapere il perché.



Fermiamo l'esproprio del nostro mare, delle nostre valli e delle nostre colline.

Fermiamo l'attacco alla salute ed ai diritti dei cittadini.


Marche per rifiuti Zero


Il Comitato Pro Cesanella e non solo, ci sarà ! E tu ?

Contattaci all' indirizzo mail procesanella@virgilio.it per il viaggio in carsharing o treno.