A questo punto è ragionevole dubitare della promessa contenuta nel comunicato stampa con il quale l’Amministrazione comunale promette, per l’ennesima volta, la realizzazione di un Parco di grandi dimensioni alla Cesanella.
Bisogna ricordare che per troppe volte sono rimaste non mantenute le promesse di realizzare il Parco, che è un’opera pubblica attuativa, dovuta alla città come standard urbanistico, in dipendenza di un apposito Piano particolareggiato, adottato vent’anni or sono e che ha avuto una sua realizzazione, limitatamente, guarda il caso, alla parte che prevedeva la costruzione di case e ville nel "Parco".
Non ci siamo dimenticati della promessa di iniziare i lavori per realizzare il Parco entro il 2009. Il termine è scaduto.
Altri dubbi sono la conseguenza del fatto che il Comune non ha ancora acquisito dai privati la maggior parte dell’area, sul quale dovrebbe sorgere il Parco, ed avrebbe potuto e dovuto accelerare tale procedura di acquisizione, nei venti anni di attuazione che ha avuto il Piano particolareggiato relativo al "Parco".
Dopo la vendita a trattativa privata dell’area comunale di oltre 15 mila mq, sulla quale è stata spalmata la volumetria prevista dal piano attuativo, in modo da avere più giardini privati e meno verde pubblico, è impossibile ipotizzare un grande Parco pubblico.
La battaglia del Comitato ad ogni modo continuerà, con l’esercizio del diritto di critica, nel rispetto delle regole democratiche della partecipazione civica, per difendere l’area pubblica rimasta potenzialmente disponibile, ma sulla quale molti appetiti non certo ambientalisti sono indirizzati.
Non è il consumo del territorio lo strumento per far quadrare un bilancio in sofferenza. La crisi finanziaria dei Comuni è particolarmente grave, ma il territorio non è una risorsa illimitata, meglio agire sul fronte dell’azzeramento della dirigenza comunale reclutata senza un pubblico concorso, e non solo.
Saranno i cittadini della Cesanella a decidere l’esito dell’affare del Parco, perché il peso elettorale del quartiere non è secondo a nessuno. Noi vediamo le elezioni come un referendum sul Parco, anche se sappiamo che così non è, ma abbiamo fantasia quanto basta e cerchiamo di contagiare i nostri concittadini.
Dopo aver letto ciò che sostiene l’Amministrazione e ciò che sostiene chi come noi non condivide le sue scelte di programmazione e di governo del territorio, tutti potranno decidere democraticamente chi scegliere come proprio rappresentante.
Così sarà il nostro quartiere a scegliere, almeno per una volta, per il bene comune. ......
Il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha approvato la sua “delibera di resistenza” al Piano Casa Berlusconi e della Regione Lombardia. Uno stop alle deroghe in materia edilizia
Cassinetta di Lugagnano è stato il primo comune a crescita zero, che adesso fa parlare di sé per l'adozione di misure a tutela del patrimonio edilizio contro le deroghe permesse da governo e regioni.
Secondo il sindaco e la sua giunta i fronti che la legge regionale lombarda apre sono molti. Ma quello più grave è sicuramente l’introduzione spinta del concetto culturale della deroga: In una legge di soli 5 articoli, la parola deroga appare 6 volte (deroga agli strumenti urbanistici, deroga ai regolamenti edilizi, deroga ai piani territoriali di coordinamento dei parchi regionali). L’anticamera dell’abuso? il preludio di un nuovo condono?
Una deroga concessa dal livello regionale che è una vera e propria ingerenza, una violazione della titolarità dei comuni in materia di pianificazione urbanistica.
A fronte di una crisi economica mondiale che è anche effetto dell’eccesso di offerta immobiliare, si mette in campo l’ennesima ricetta a base di cemento. La cura peggiore del male. L’ultimo bicchiere di vino al viandante ubriaco.
Facendo leva sulle perenni e croniche difficoltà economiche dei comuni, si indica quale migliore soluzione ai problemi di bilancio la possibilità di trasformazioni da industriale/artigianale a residenziale, con incremento di volumetrie fino al 30% e i conseguenti oneri di urbanizzazione per le casse comunali.
Una norma che si presta molto a diverse e controverse interpretazioni. Che rischia di aggiungere confusione al già caotico mondo giuridico in cui vive l’edilizia e l’urbanistica.
Insomma, l’ennesimo passo indietro che rischia di allontanarci ulteriormente rispetto al traguardo della pianificazione urbanistica e territoriale fatta nell’interesse generale e collettivo, spingendoci, come se non fosse già abbastanza, nell’opposta direzione.
POTENZIALITA’…
Il “piano casa” lombardo se non integrato/applicato da parte dei Comuni, per un anno e mezzo, consente di aumentare di un quinto le volumetrie degli edifici costruiti. Nei parchi si potrà demolire e ricostruire in deroga ai piani di coordinamento. Anche nei centri storici, come pressocché ovunque nel territorio lombardo, si potrà ampliare e ricostruire (+20% o 30% di volumetria) sostituendo gli edifici esistenti che non si adattano al contesto storico e architettonico. Fuori dai centri storici si potrà incrementare la volumetria esistente del 3O%. In caso di «congruo equipaggiamento arboreo» pari almeno a un quarto del lotto interessato, l’incremento di volumetria ammesso sarà del 35%. Si potranno convertire in residenza i capannoni industriali e artigianali – non commerciali e terziari – per una quota pari alle volumetrie definite dagli indici residenziali del luogo.
… E POSSIBILI RESISTENZE
Ma il provvedimento della Regione Lombardia, predisposto dall’Assessore leghista Davide Boni, prevedeva la facoltà per il Comune di deliberare (entro il 15 ottobre) in ordine ad alcune limitazioni e all’applicazione concreta del cosiddetto “Piano Casa”. Facoltà di cui l’Amministrazione Comunale di Cassinetta di Lugagnano ha deciso di avvalersi, alla luce del proprio PGT (Piano di Governo del Territorio) che ha come sua prerogativa principale l’azzeramento del consumo di suolo el’eliminazione di nuove aree di espansione urbanistica, nonché l’attenzione e la spinta al recupero del patrimonio esistente, la promozione dell’agricoltura e la valorizzazione del paesaggio ambientale e architettonico.
TRASFORMAZIONI
La legge regionale consentiva la possibilità di individuare zone industriale e/o artigianale da classificarsi a specific destinazione produttiva secondaria ove è possibile l’applicazione del Piano Casa. Il Comune di Cassinetta di Lugagnano non ha individuato ne trasformato la destinazione d’uso di nessuna area.
ESCLUSIONI
Con motivata deliberazione i comuni potevano individuare parti del proprio territorio nelle quali le disposizioni della legge non troveranno applicazione, in ragione delle speciali peculiarità storiche, paesaggistico-ambientali ed urbanistiche, compresa l’eventuale salvaguardia delle cortine edilizie esistenti. Il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha così escluso dall’applicazione del Piano Casa: il Centro Storico (e tutte le zone interessate dal Piano del Colore), i Piani di Recupero Obbligatori individuati dal Piano di Governo del Territorio, i Piani di Recupero vigenti.
ONERI DI URBANIZZAZIONE
Secondo la legge lombarda, la ripresa edilizia andrebbe incentivata tramite uno sconto sugli oneri di urbanizzazione che potrebbe arrivare fino al 50%. L’amministrazione non ha ritenuto opportuno operare una discriminazione tra interventi ordinari ed eventuali interventi da realizzarsi ai sensi del Piano Casa, concedendo a questi ultimi una riduzione del solo 0,1% (10 euro ogni 1000 euro).
VERDE E PARCHEGGI
La delibera del comune di Cassinetta di Lugagnano ha stabilito che gli interventi attuati secondo la legge regionale devono essere dotati di spazi a parcheggio e verde privato nelle misure stabilite dalle vigenti norme tecniche attuative dello strumento urbanistico comunale, senza possibilità di monetizzazione, e che in difetto di tali spazi gli interventi non potranno essere ammessi.
( decisioni prese, rospi, magoni o felicitazioni )
Non conosco nulla di sublime che non sia una variante del potere (Edmund Burke)
Esperti. Una testata giornalistica locale, in data 2/6/09, ci informa che nel 2009 il Comune affiderà un incarico di alta specializzazione al consulente esterno N.M., classe 1982, con scadenza al termine del mandato amministrativo dell’attuale Giunta, con il fine di occuparsi dell’accoglienza e della promozione turistica.
Notizia inventata. Per discutere le problematiche del quartiere, sarà presto convocato un incontro a Cesanella tra il Ministro degli interni ed il Presidente della Giunta regionale: summit Spacca Maroni.
Notizia vera. Per dare più spazio alle attività di volontariato, festaiole e propositive, il Comitato si riunirà non più a cadenze fisse e mensili, bensì con appuntamenti più saltuari, che saranno prossimamente comunicati, in occasione di novità importanti da comunicare alla popolazione. Questa variante organizzativa permetterà di risolvere il problema della mancanza di una sala gratuita dove riunirci ogni mese, atteso che la sala riunioni del Bocciodromo ci sarà concessa gratis per non più di quattro serate all’anno.
Maninfesti. In data 2/6/09, alcuni soggetti non identificati hanno affisso il manifesto, di un partito politico, negli spazi elettorali riservati agli altri partiti, in alcuni tabelloni elettorali a Senigallia. Un partito alleato, a livello nazionale, al partito che ha affisso i manifesti, ha emesso, sul proprio sito senigalliese, un comunicato dai toni chiari. Un altro partito ha diffuso un comunicato, stampa ed ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine. La magistratura ha aperto un’inchiesta, per verificare l’esistenza di eventuali ipotesi di reato e per identificare gli eventuali responsabili.
E lezioni. La politica segue i grandi numeri. Le piccole Regioni o non sono rappresentate nel Parlamento Europeo (Marche, ed altre), o riescono ad entrare, con liste autonomistiche (SVP, Lega) che riescono a presentarsi insieme a grandi partiti, con accordi, in modo da compattare al massimo le preferenze espresse dal territorio. La diversità di estensione degli ambiti territoriali regionali produce anche altri effetti, nelle piccole Regioni. Meno rappresentanza a livello sovra regionale, minori opportunità, minori aziende pubbliche e private in grado di potenziarsi in loco fino a penetrare in regioni vicine (cfr. le aziende che vengono da fuori a gestire i servizi pubblici da noi: Hera s.p.a., Manutencoop, Amga, ecc…: le tariffe tarsu, metano ed acqua che paghiamo, spesso, volano via verso Bologna o Milano). Alcuni Comuni marchigiani stanno chiedendo ed altri stanno ottenendo l’aggregazione con la Regione Emilia Romagna, nell’indifferenza rispetto ai problemi delle piccole Regioni e degli ambiti territoriali regionali diversi fra loro. Ergo: servirebbe un accordo strategico, ad alto livello, per contare di più, almeno come i Romagnoli o come i Toscani ed avere Regioni con ambiti meno sproporzionati. Per quanto riguarda la Cesanella, i fenomeni associazionistici presenti denotano la consapevolezza diffusa sul fatto che solo unendosi si conta.
Che casinò! La battaglia per avere il Casinò sarà forse vinta da Rimini, su Senigallia, stando alle parole di un Ministro. Sembrano egoistiche o poco felici le scelte che spogliano le città più povere di occasioni di vita, di divertimento e produttive, in favore di città più ricche, che hanno già moltissimo. Per quale ragione poi non si possono avviare due Casinò, uno a Senigallia ed uno a Rimini? L’Unione Europea vieta agli Stati membri di vietare l’apertura di attività commerciali ed imprese per motivi basati solo sulle distanze tra esercizi, perchè questi divieti creano barriere al libero mercato, oppure questa è una barzelletta servita solo per i benzinai e i piccoli negozi schiacciati dalla Grande Distribuzione Organizzata?
Cesanella. Con delibera di Giunta comunale n. 90 del 17/4/2009, è stato approvato il piano esecutivo del comparto edificatorio n. 1 di proprietà del Comune di Senigallia, nell’ambito del piano particolareggiato “Parco Cesanella”. Il comparto n.1 attiene ad aree comunali da alienare a privati, per complessivi 15.470 mq, la cui destinazione urbanistica è stata modificata con delibera consiliare n.11 del 17/2/09 al fine di localizzare nuove edificazioni da realizzare. cfr. http://www.comune.senigallia.an.it/pubblinfor/delibere/originali/09_90_GM.PDF
Circoli. Con delibera di Giunta del 9/4/09, il Comune ha rinnovato per 5 anni, prorogabili con apposito atto, la concessione in comodato gratuito dell’immobile comunale sito in via Di Vittorio, destinato a bocciodromo e sede sociale, che è stato gestito da un circolo associativo, il quale vedrà rinnovato il rapporto di comodato, con l’onere di pagare tutte le utenze, di curare la manutenzione e di vigilare sull’utilizzo della struttura, e di adempiere alle obbligazioni declinate dal capitolato. cfr. http://www.comune.senigallia.an.it/pubblinfor/delibere/originali/09_84_GM.PDF
Verde? Con DGR n. 58 del 10/3/09, il Comune ha adottato gli indirizzi per la redazione del Piano strutturale del Verde, impegnando una spesa prevista di 70.000,00 € ed incaricando i competenti uffici comunali ai fini della predisposizione del Piano. cfr. http://www.comune.senigallia.an.it/pubblinfor/delibere/originali/09_58_GM.PDF
Esperti - 3 Con determina n.262 del 16/3/09, è stato affidato un incarico esterno a tempo determinato ad un professionista per il coordinamento di due centri infanzia. Detta professionista svolge già l’incarico di coordinare un altro nido, a Senigallia. cfr. http://www.comune.senigallia.an.it/pubblinfor/delibere/originali/09_262_DD.PDF
Post fazione. La Brunetta che ha scritto l’articolo è giovane quindi perdonatela, se nell’entusiasmo per l’imminente propalazione del virus del benessere collettivo alla Cesanella, ha scelto un video dei Clash. Brrrrrr di fronte a questo video, noi vecchi aborriamo. Pace e bene, quindi, dalla redazione del Comitato, che ha reso, con molteplici glosse e correzioni, la nostra cara Brunetta più diplomatica, e quindi più forte ed inattaccabile.
Istat: galoppa urbanizzazione, crescono anche le Marche Rapporto annuale su espansione aree urbanizzate (ANSA)
- ROMA, 26 MAG - Continua l'espansione delle aree urbanizzate in Italia: Molise, Puglia, Marche, Basilicata e Veneto le regioni in cui la corsa all'edificazione e' piu' accentuata. Lo rileva il Rapporto annuale dell'Istat sulla situazione del paese, sottolineando che quest'espansione si e' verificata spesso ''in assenza di pianificazione urbanistica sovracomunale''. Tra il 2001 e il 2008, limitatamente alle regioni per le quali e' in corso il processo di perimetrazione delle aree urbanizzate, la superficie edificata e' aumentata in misura piu' consistente in Molise (18%) e in Puglia, Marche e Basilicata (il 12% e il 15%). (ANSA).
Analizzando la figura 3.17 del Rapporto (pag.154), si può notare che la fascia costiera marchigiana è una delle zone a più alto consumo di suolo di Italia.
- il reporter Calce Struzzo, in una foto di archivio
Chi si muove crea, chi sta fermo sogna
(F. Garcia Lorca)
NON SARA’ UNO PSEUDONIMO TRENDY, MA COL BECCO VI LASCIO DI STUCCO....
… e vi becco. In arte, sono Calce Struzzo, non Toni Capuozzo, ma sogno e son desto, e lesto vesto i panni di giornalista di quartiere per rendicontare del florilegio delle nuove scoppiettanti e futuristiche iniziative del Comitato pro Cesanella, in movimento: pum - pum - pum … !
Aderite al nostro gruppo, siòre e siòri ! Promettiamo del sano divertimento, e la possibilità di impegnarsi gratis per migliorare il quartiere, e gli spazi pubblici di tutti.
Non costa niente aderire, basta una mail, e non comporta effetti politici collaterali, perché il Comitato è ormai riconosciuto da tutti come gioioso e apartitico, pur cercando la collaborazione di tutti i partiti, che è necessaria, per realizzare gli obiettivi predefiniti, quando si vive in democrazia.
Le proposte? Questo è il “pacchetto Cesanella”, per ora. Vostre proposte possono implementarlo.
Promuovere la realizzazione del previsto Parco, subito; offrire al Comune un progetto per un sottopasso sotto la SS 16, tra Piazzale Michelangelo e Via Tommaseo; capire e conoscere il progetto relativo al Campus scolastico della Cesanella; chiedere che la Cesanella abbia dei cartelli stradali che ne segnalino l’esistenza a chi viene da fuori; organizzare feste; offrire volontari al Comune per la manutenzione del verde; creare un senso di identità collettiva al quartiere, che non vuole degradarsi a periferia, e che ha oltre 4.300 abitanti; pubblicare ricerche sulla storia della Cesanella e sulla figura di don Franco Pettinari; chiedere più manutenzione delle strade, delle fogne, della pubblica illuminazione, e delle altre opere di urbanizzazione, ecc..
Il pacchetto di proposte, con un’affabulante sinergia tra bloggers, umoristi e specialisti di ogni ordine e grado, è arrivato, come volantino, come comunicato stampa o come giornale, sui tavoli delle redazioni dei giornali, sulle scrivanie dei politici delle opposizioni e della maggioranza, sui tavoli unti delle pizzerie del Grande Centro della Città di Senigallia, e sulle panchine degli anziani del popolo, che si vede inaspettatamente più sovrano che prìa.
In questa primaverile fase attuale, fibrillano le papille delle farfalle che stillano voraci i pistilli dei fiorellini, e quindi potrete ben capire che anche una foratura di bicicletta fa notizia alla Cesanella.
Se poi la bici è quella comunale del bike sharing, ci scappa lo scoop.
La città è in fermento. C’è voglia di cambiamento.
La gente è stanca, le promesse non bastano più e la crisi è dura: di fronte a questi luoghi, così comuni da sembrare veri, cosa riuscirà ad ottenere il nostro movimento?
Boh. Un’insolita vivacità, frammista a preoccupazione o entusiasmo, pervade la vita politica locale, animata da ogni piccola notizia, da quelli che cercano di prendersi i meriti di quello che accade, finanche del bel tempo, da quelli che cercano di dare una mano e basta, in silenzio, da quelli che assumono spie, da quelli che come sempre si fanno gli affari propri, da quelli che … e se me lo dicevi prima! .. e da quelli che cercano di non perdere la poltrona ! I drogati dal mattone, e dall’espansione edilizia, intanto, continuano indisturbati a spacciare allettanti proposte immobiliari.
Sgomitando in mezzo a questo bestiario tellurico, il Comitato pro Cesanella e non solo, al grido forte, come quello di Jannacci, di: Mannaggia al diavoletto che vi ha fatto litigare,pace, pace, pace!, sta incontrando tutti i rappresentanti politici del Comune, maggioranza e opposizione, affinchè, superati i bisticci passati, si possa colorare insieme, di rosa, un futuro per tutti, fatto di meno mattoni e di più unioni. Uniremo insieme in un coro chi non vuole la politica contaminata da affari privati e chi vuole realizzare il pacchetto Cesanella: bianchi, neri, verdi, rossi, più colori ci sono, meglio è. Ho scoperto che quando si parla dei problemi concreti e veri della gente i rossi si intendono coi bianchi, coi neri, ecc…Il rinnovamento della politica locale potrebbe essere l’effetto della nostra azione apartitica. Il format è questo, e sarà esportato, se ci sarà dell’interesse.
In agenda il Comitato ha incontri con tutti gli esponenti politici locali. Se otterremo promesse o accordi, vigileremo sulla loro attuazione, con report periodici ed altre azioni, senza citare e mettere in difficoltà i nostri interlocutori, per evitare ostacoli al raggiungimento degli obiettivi.
Altre iniziative in gestazione.
In Piazzale Michelangelo, al passaggio pedonale lungo la SS16 potreste essere intervistati dalla nostra web tv, in gestazione, per sapere da Voi cosa ne pensate del sottopasso che proponiamo e cosa si prova ad aver attraversato indenni il famoso passaggio pedonale, dopo la curva, che le macchine affrontano in accelerazione, in sesta, per compensare l’umiliazione dei semafori, dei rallentamenti beffardi nel centro, e soprattutto dopo quei cartelli luminosi che … mentre percorri in coda la statale, ti informano che ci sono posti liberi per parcheggiare … in zona Stadio! Per non parlare delle frasi ad effetto, che sarebbero state profferite da minorenni, piantumate alla mercè dei passanti, su cartelli apposti in zone afflitte da code ! Un cartello non si nega a nessuno. Bene. Aspettiamo con fiducia un cartello stradale, anche piccolo, che segnali che la Cesanella esiste !
Alcune difficoltà ci sono, di carattere burocratico, per organizzare feste non ristrette ai membri promotori del Comitato, e per disporre della sala del Bocciodromo, per le riunioni, non solo per i concessi 4 giorni all’anno, come sarebbe stato deciso dal gestore, ma almeno per 12 giorni, in modo da poter tenere una riunione al mese, come vorremmo, e come sarebbe logico, atteso che il gestore della pubblica struttura del Bocciodromo beneficia di contributi pubblici, ed inoltre visto che consumano alimenti e bevande le persone iscritte alla polisportiva, che si presentano numerose alle riunioni mensili del Comitato. Le decisioni di ciascuno vanno rispettate: punto sulla persuasione.
Siamo infatti una squadra affiatata, un pinzimonio di risorse e professionalità diverse fra loro, quindi non ci preoccupiamo più di tanto per il nostro destino, anche perché questi problemi che abbiamo ci aiuteranno a crescere, numericamente.
Riusciremo ad entrare nella sede del Bocciodromo, per 12 giorni all’anno.
I Comitati, come è noto, cessano quando gli obiettivi sono raggiunti, e si rafforzano quando sono frapposte difficoltà.
La squadra degli attivisti del Comitato: Laura – referente per la comunicazione, per i rapporti con la stampa e con i politici. Michela – referente esperta in questioni ambientali, educative e motorie. Giacomo – referente esperto in questioni logistiche, organizzative e festeggiamenti. La Piaga di Velluto – non ha bisogno di presentazioni: segue da par suo le questioni edilizie. Calce e martello – detto anche l’ispanico – è una figura che ama stare nella penombra, con la zappa, e gli altri attrezzi del mestiere, perché alle parole preferisce i fatti, e per fare i fatti bisogna lavorare, in silenzio. Calce Struzzo – ama giocare con le parole, fin da piccolo. Fategli ‘sto Parco, o almeno piantate due o tre alberelli, e quello lì tornerà da dove è arrivato, e rimetterà la testa sotto terra, per difendersi da chi la copre col cemento, ed al fine di ritrovare un orgoglioso refrigerio. Oltre ai 2.000 che hanno visitato il sito, ai 100 che partecipano alle riunioni e agli iscritti non attivisti ed ai blogger ed agli iscritti, che stanno per entrare tra gli attivisti.
Previsioni del tempo. Soppresse le circoscrizioni comunali, qualche scossone in positivo alla vita politica locale potrebbe arrivare dai Comitati, intesi come espressioni spontanee e propositive dei cittadini. Se volete crearne uno, a Senigallia sud, nelle frazioni interne o altrove, fateci sapere, perché potremmo esportare come open source il nostro know how, ed i nostri modi fini e gentili. La partecipazione democratica si può esprimere in tanti modi, con le Scuole di Pace, con i Consigli grandi, con i Consigli delle donne, con i referendum, con i forum, con i bilanci partecipati e sociali, ecc…ecc…I Comitati pacifici, come il nostro e come quello a noi associato, si differenziano per la peculiarità di essere nati spontaneamente, dal basso, tra cittadini professionalmente competenti o comunque moderati, per risolvere problemi concreti e per esercitare un ruolo propositivo, valido anche senza un formale riconoscimento dall’ente pubblico territoriale rappresentativo, atteso che la comunicazione di valide argomentazioni può fare da volano per il cambiamento.
Notizie in breve, dagli esteri. Una delle notizie più discusse, è che forse potrà essere abbattuto l’immobile sito nel lungomare del Ciarnin, noto con il nome: stabilimento delle colonie ex Enel, atteso che le Autorità preposte alla tutela dei vincoli di interesse storico e culturale, dopo essere stati interessati da due Consiglieri comunali, hanno accertato che l’immobile non può essere vincolato, e può essere quindi realizzato un progetto che ne prevede l’abbattimento, con arretramento del lungomare ed avvicinamento alla spiaggia dell’erigendo complesso immobiliare. Tripudio dei Ferraristi, che finalmente potranno provare il controsterzo sulle curve del lungomare, ed il brivido del restringimento delle carreggiate, se ci sarà, anche perché sembra che altre curve a rientrare saranno proposte all’Amministrazione, da lungimiranti colleghi. Dalle Isole Cacatoa è tutto, Calce Struzzo, per il Comitato pro Cesanella e non solo, a Voi studio.
(Finalmente una nuova proposta concreta, sorprendente e non fumosa, dal Comitato!)
Nel periodo in cui è ripartito il negoziato di pace tra palestinesi ed israeliani, e tra americani ed iraniani, ci aspettiamo un segnale di pace dagli Amministratori Comunali, nei confronti del Comitato pro Cesanella e non solo, ormai riconosciuto da tutti come moderato, propositivo, apartitico, gioioso e aperto alla collaborazione di tutti i partiti politici locali, i quali hanno la voce in capitolo in Comune, per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi, oggettivamente utili per tutti.
Un segnale. Una risposta valida alla lettera aperta sul futuro del Parco della Cesanella, sull’offerta di volontari per sistemare il quartiere, o a questa richiesta qua.
Con un segnale potrebbe iniziare una nuova collaborazione fattiva, sui problemi della città, e del quartiere, tra Comitato e Comune.
Senza un segnale, il Comitato potrebbe trovare una maggiore ragion d’essere, e ingrossarsi come un fiume, con l’adesione di nuovi cittadini.
Abbiamo l’onore di avere tra le nostre fila politici locali pronti a collaborare, bloggers di fama, docenti ed esperti che … si capisce che lo sono quando parlano.
L’obiettivo non è cambiare il mondo, ma solo un pubblico confronto, sulle questioni urbanistiche aperte nella città di Senigallia, e sui problemi del nostro quartiere e della nostra città.
Ragionare insieme, nel contraddittorio moderato da un giornalista, per capire e far capire alla gente.
La gente … quella che piangeva, arrivata la notizia di un esproprio.
Quella che ridacchiava, arrivata la notizia della trasformazione della propria terra, da agricola a edificabile.
L’obiettivo non è quello di contestare, ma chiedere cosa si può fare insieme per farci avere presto un grande Parco con fitte alberature alla Cesanella, e poi il sottopasso (lo intitolerei alla Piaga di Velluto), e infine dei corrispettivi economici decenti, che valorizzino e non mortifichino le aree da espropriare, per la Terza corsia dell’A14 e per la Complanare. Esaminare una ad una le varianti urbanistiche, senza commenti, musetti e faccine.
Spieghiamo, alla Piero Angela.
E chi ce lo fa fare? E sapete quanti sono i querulomani in giro? Si potrebbe osservare, d’altro canto.
Ennò, no no, questa è una proposta speciale, in un momento particolare, e non è indecente.
Attrezziamo una piazza, facciamo entrare tutti, e chi vuole assistere paghi un offerta volontaria, il cui ricavato sarà da destinare ad un fondo per forestare un’area comunale o per cofinanziare misure compensative per chi ha subito l’esproprio. Chi non vuole pagare potrà vedere l’incontro in differita, sul nostro sito, o dove vorrete.
Il confronto sarà sereno, tra le fila annoveriamo ex seminaristi ed ex buttafuori disposti a mettere ordine se qualcuno alzerà la voce, il dito, il sopracciglio o il gomito.
Potrebbe essere un’occasione per trovare il modo di aprire un tavolo di confronto costruttivo, tra Comune, Cesanellesi e non solo, ed espropriati da Autostrade.
Se Obama vede i leader mediorientali, non vedo perché non si possa noi della Cesanella, mutatis mutandis, vedere gli Amministrazione e magari favorire la riapertura di un tavolo di confronto tra il Comune e chi fra gli espropriati vuole ragionare serenamente di leggi, e di equità.
Per cercare un accordo transattivo equo.
La politica tornerà ad essere al 100% l’arte della mediazione e della ricerca della sintesi tra interessi legittimi diversi.
(noi moderati della Cesanella conquisteremo i Senigalliesi)
Sabato 9 maggio u.s. presso il Bar Ristorante Stop & Go si è tenuta un’interessante conferenza stampa, allietata dalla presenza dei giornalisti delle principali testate giornalistiche locali, dei rappresentanti dei partiti e del Comitato pro – Cesanella e non solo.
Un noto blogger, “La piaga di velluto” ha sagacemente illustrato, con l’ausilio di video proiezioni, una sua proposta per realizzare, con circa 300 mila euro, un sottopasso, per collegare Piazzale Michelangelo con Via Tommaseo, passando sotto la SS16.
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La proposta ha il pregio di collegare tra loro due comparti del quartiere, e di far ricadere sulla Cesanella una parte delle entrate, stimate in 6 milioni di euro, che il Comune incasserà, per oneri di urbanizzazione, a fronte di interventi edilizi che saranno realizzati, consumando il territorio del quartiere della Cesanella, che così “farà cassa”, in un certo senso.
Nel corso della riunione, allietata da discussioni simpatiche e da aperitivi stuzzicanti, è stata presentata una lettera aperta che il Comitato ha inviato al Comune per sapere se, come e quando, l’area acquisita, per realizzare il Parco, sarà usata per insediare scuole, mentre altre case con vista parco sono ancora in via di edificazione!
Plausi all’attività del Comitato sono giunti da tutti gli esponenti politici presenti.
Gli esponenti di tutti i partiti sono stati invitati a mantenere elevato il livello di fiducia verso il nostro modo di agire, propositivo, e a partecipare numerosi alle prossime azioni.
Sinistra e destra, su ciò che va fatto per il bene di un quartiere, hanno concordato.
La partecipazione della gente comune, meglio di quanto accadeva nelle Assemblee con le Circoscrizioni, aiuta i politici a fare bene la politica, ossia a trovare un momento di sintesi tra i vari interessi collettivi, in modo da arrivare a posizioni comuni.
Qualcuno già parla di un Comitato che starebbe per nascere in un quartiere a noi vicino, mentre noi siamo già all’attacco sul fronte delle nostre azioni propositive, promosse con moderazione: un Parco, un cartello stradale che indichi l’esistenza del nostro quartiere, più manutenzione al quartiere, il sottopassaggio, offerta di volontari per supportare i servizi comunali, promozione dell’aiuto reciproco tra cittadini, ricerche storiche e sulla memoria collettiva di quelle persone moderate della Cesanella, che poco a poco conquisteranno il diffidente popolo Senigalliese.
Siamo quelli del Comitato Pro Cesanella... e non solo!
Un gruppo di 80 – 90 persone, per ora, che si vede ogni mese al Bocciodromo, per discutere dei problemi del nostro quartiere, l’ultimo venerdì di ogni mese. Abbiamo un sito: http://www.comitatoprocesanellaenonsolo.blogspot.com
Abbiamo avuto piacere che alle nostre riunioni siano stati presenti esponenti politici locali di tutti i partiti più importanti, per ascoltare e intervenire, perché le decisioni sui problemi che rappresentiamo si prendono in Comune, e in Comune ci sono loro.
Le nostre principali iniziative?
Promuovere la realizzazione del Parco; chiedere che, come le altre frazioni, anche la Cesanella abbia cartelli stradali che ne segnalino l’esistenza a chi viene da fuori; organizzare feste; offrire volontari al Comune per la manutenzione del verde; offrire al Comune un progetto per un sottopasso sotto la SS 16, tra Piazzale Michelangelo e Via Tommaseo; creare un senso di identità al quartiere che ha oltre 4.000 abitanti; pubblicare ricerche sulla storia della Cesanella e sulla figura di don Franco Pettinari; chiedere più manutenzione delle opere di urbanizzazione, ecc..
Nello scorso mese di dicembre, in una pubblica assemblea, al Bocciodromo, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale ci hanno rassicurato sul fatto che il Parco sarà realizzato, con il sistema della cessione volontaria dell’area, divisa in comparti, con la facoltà riconosciuta ai privati di realizzare ai margini delle edificazioni.
Successivamente, con il piano per le valorizzazioni immobiliari, allegato al bilancio 2009, il Comune ha spalmato su un’area comunale di circa 15.470 mq, acquisita per realizzare il Parco, dei diritti edificatori che, in parte, erano stati precedentemente collocati, con precedenti delibere, su un’area molto meno ampia.
In parole povere, un contraccolpo negativo per l’estensione del verde pubblico.
Il Piano per le valorizzazioni immobiliari non è stato trasmesso alla Provincia, come prevederebbe una recente legge statale. Da informazioni in nostro possesso, risulta avviato lo studio tecnico finalizzato a proporre la realizzazione di un Campus scolastico, che dovrebbe occupare la metà della residua porzione di terreno comunale a Parco, e che dovrebbe liberare dalla attuale destinazione d’uso scolastica la scuola materna e la scuola elementare di Cesanella, la scuola Mercantini, in affitto, e la scuola materna “Vivere verde”.
Da qualche giorno, in Via Mattei, vicino all’incrocio con la strada per Scapezzano, sono apparsi cartelli che preannunciano la realizzazione di appartamenti sul Parco, da vendere.
Altri appartamenti sarebbero stati pensati, con varianti da proporre o proposte, sulla fascia di terreno parallela al fosso della giustizia, vicino al Parco, e, nel territorio Comunale, nella zona ex Veco, in Via Guercino, nella zona del Porto, in quella delle ex colonie Enel, lungo l’Arceviese, lungo la Corinaldese , ecc…
Una documentazione è disponibile nel blog della Piaga di Velluto.
Domande. 1. Sarà realizzato un Parco, alla Cesanella? 2. Se si, quale sarà la sua estensione e dove sarà collocato? 3. Se no, come risolvere il problema dei cittadini che hanno comperato e compreranno delle case, con il plus valore, venuto meno, della vista-Parco, che risulta ancora previsto? 4. La proposta del Campus scolastico sarà presentata e discussa in un’assemblea con i residenti, oppure andrà direttamente in Commissione? 5. Quali soluzioni progettuali sono previste per risolvere i problemi della viabilità da e per le scuole? 6. Quali soluzioni finanziarie sono previste per garantire la copertura finanziaria della decisione di realizzare il Campus scolastico?
Non cerchiamo polemiche, ma solo di capire, informare, partecipare e proporre. Non abbiamo pregiudiziali contro il Campus.
Ci impegniamo ad esporre senza commento quanto l’Amministrazione vorrà illustrare.
Se qualcosa di ciò che abbiamo scritto dovesse urtare l’altrui suscettibilità, ci scusiamo in anticipo, perché non è questo il proposito di chi scrive. I rappresentanti dell’Amministrazione comunale sono invitati a partecipare sempre più numerosi alle nostre riunioni.
Le circoscrizioni comunali sono in fase di soppressione, anche per effetto del recente ddl "Calderoli". Cercheremo noi di far partecipare i cittadini, senza oneri economici a carico del Comune.
I referenti
NOTIZIE DALL’INTERNO Iniziati i lavori su alcune vie della Cesanella Sono iniziati i lavori di manutenzione di alcune strade del quartiere, che comporteranno la loro fresatura e sagomatura nonchè il rifacimento delle caditoie per migliorare la regimazione delle acque bianche, il rifacimento della segnaletica per renderla più visibile ed infine la riasfaltatura. “Si tratta di un complessivo intervento di riqualificazione della zona – spiega l’Assessore comunale alle Infrastrutture, Maurizio Mangialardi – che era stato a suo tempo concordato con la circoscrizione, i cui organismi avevano evidenziato la necessità di provvedere a una sistemazione di queste vie e sollecitato l’esecuzione dei lavori in oggetto.” La spesa prevista è di poco inferiore ai 100.000 euro, e i lavori, affidati alla ditta Montesi geom. Pierdanilo di Serra San Quirico, saranno completati presumibilmente entro 15 giorni.
Il ricambio generazionale passa attraverso conflitti interni, mediazioni e spinte propositive.
Porta a mettere in gioco equilibri secolari, e posizioni consolidate.
I veri conservatori scelgono i propri successori, per mantenere lo status quo. Logico.
E’ invece più funzionale ad un’idea progressista, la nascita e la crescita di gruppi spontanei e di comitati cittadini, in grado di raccogliere adesioni e facce nuove, attorno ad un’idea di sviluppo e ad un progetto, destinato ad allargarsi naturalmente con l’espansione del gruppo.
I progressisti salutano con interesse queste forme associative, ed auspicano una maggiore partecipazione democratica, che ampli il novero delle spinte riformiste e delle alternative per gli elettori, favorendo la mobilità sociale dal basso verso l’alto, e viceversa, a seconda del merito.
I conservatori accusano di essere politicizzati i gruppi nati spontaneamente dal basso, e che intervengono pubblicamente per proporre qualcosa (p.es. Meet up, Comitati, Centri sociali, Liste civiche, Associazioni, ecc…).
Ma che accusa è questa?
Forse la politica è soggetta alla privativa industriale ed all’esclusivo appannaggio di gruppi consolidati in partiti politici storici?
Non è forse politica anche la partecipazione attiva per cercare di risolvere problemi comuni?
La contrarietà alla partecipazione democratica espressa in questo modo è un segnale di conservatorismo estremo.
Di critiche ne ho sentite.
Da molti.
A questi aggiungo quelli interpellati altrove, uno per uno, nel quartiere.
Alcune persone affidabili mi consigliano anche di stare attento.
Ho scelto lo pseudonimo, occhiali scuri, cappelli mimetici, e starò attento, ma ancora non so cosa sto facendo di illegale o pericoloso.
Se mi avessero detto: vai tranquillo, sarei già ritornato a casa, a farmi gli affari miei.
Invece, no, quello che percepisco è strano, devo conoscere e capire meglio.
Tanti Senigalliesi hanno uno spirito conservatore radicale.
Questa è una possibile risposta.
Va bene.
Non è una critica, ma il possibile risultato di un’osservazione.
Il conservatorismo ha aspetti positivi, come la governabilità e la stabilità, per chi ce l’ha.
Dovremmo però lavorare molto per toglierci gli abiti dei giudizi preconcetti cuciti addosso da chi giudica.
La ricerca di aggregare i gruppi, fino a renderli capaci di esprimere la propria progettualità, è un segnale di ricambio generazionale autentico, verso il quale inevitabilmente andremo, per riformare questa nostra società, bella e ferma, che tutti vorrebbero rilanciare, a parole.
I partiti tradizionalmente progressisti e conservatori presentano diversità di vedute al proprio interno, tra posizioni più o meno disposte a mettere in gioco la gerarchia degli interessi.
Questo è il momento, per tutti, vista la crisi, dei subbugli intestinali, dei dolori e dei malumori interni.
Ho visto diverse volte litigare, fino a prendermi paura, esponenti di uno stesso partito, ed associarsi per progetti comuni degli esponenti di partiti tra loro abitualmente antagonisti.
Non è un caso, forse. Siamo in un’epoca di passaggio.
Lasciamo nelle mani dei gruppi in subbuglio interno il frutto del loro lavoro, o dei loro dolori intestini, se ne hanno. Sarà l’elettore a decidere.
Da noi tutti sono bene accetti.
Nessuno di noi pensa a una situazione di potere da raggiungere e gestire, per anni o decenni. Noi pensiamo alla situazione del quartiere, inteso come spaccato di una città.
Il fattore che ci unisce è l’interesse a migliorare, con i fatti, il nostro quartiere e la città.
In altre parole, più spazio agli interessi di tutti.
Le case costruite secondo noi sono sufficienti, e vorremmo un Parco, con alberi alti e fitti, per refrigerarci in estate.
Chi si riconosce nei nostri obiettivi sarà con noi, a prescindere dall’appartenenza politica, per come si intende abitualmente.
Distinguere tra i colori dei partiti è peraltro difficile: verde, bianco, rosso e nero sembrano scoloriti.
Noi del "Comitato Pro – Cesanella e non solo", come un patchwork, cercheremo di raccogliere tutti gli spiriti positivi di iniziativa, scriveremo, realizzeremo progetti, senza imporli, ma aprendo le porte a chi vuole impegnarsi e sono una cosa sarà certa: avremo certamente poco spazio sui mass media locali che hanno editori conservatori.
Distinguere tra i vari orientamenti politici tradizionali appare come un lavoro desueto, che sarà svolto dai critici di professione. I critici, i diffidenti e i rassegnati non mancano.
Noi non giudicheremo nessuno, e speriamo di contagiare i diffidenti con il nostro virus intestino.
Apprezziamo tutti i partiti cittadini, dei quali conosciamo pregi e difetti, così come conosciamo i nostri.
Vorremmo aggiungere le nostre facce al patchwork, nel bene della città.
Anziché giudicare, lavoreremo, per cercare di mettere insieme persone, rossi, bianchi, neri e verdi per un’iniziativa associativa positiva e con finalità propositive, in un cammino destinato ad evolvere, con modalità che saranno stabilite in forma partecipata e democratica.
Questo è il progetto del Comitato. I programmi ci sono.. I progetti pure. Le professionalità anche. I contenuti ci sono, e sono in costante aggiornamento. Tutti possono entrare, presentare una proposta, farla approvare e battersi civilmente per realizzarla.
Per ora, in sintesi, lavoriamo per avere:
-un Parco pubblico,
-una manutenzione migliore del verde, anche con volontari capaci ed attrezzati,
- un sottopassaggio ciclo-pedonale per l' attraversamento in sicurezza della S.S.16 all' altezza di Via Tommaseo,
-maggiore attenzione alla cultura, alla musica, e stiamo organizzando delle feste…gratis,
-maggiore attenzione alla riduzione dei costi delle p.a.;
-sicurezza, nella vita di tutti i giorni,
-qualità dello sviluppo per i servizi, per le famiglie, e per le imprese.
Non contattarci, se pensi che sia necessaria una maggiore espansione urbanistica residenziale nella zona del Porto, nella collina verso Scapezzano, nella zona Stadio, lungo la via Arceviese, lungo la Corinaldese, lungo la Complanare, nella zona Parco, e dietro l'A14.
Manca la tua adesione, contattaci.
Vedrai scritte ed attuate le tue proposte!
Dott. Calce Struzzo (pentito, redento e da oggi collaboratore con la Giustizia)
Gli abitanti della Cesanella si chiedono preoccupati: " M' ch. è st' Dutor Calc.struzz' ? N' pol. ess' vera dic' tropp robb' giust... Sarà miga 'l nov. S.ndac ??? "