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mercoledì 9 giugno 2010

LE OSSERVAZIONI DEL GSA SUL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO DELLA CESANELLA


TUTTE LE OSSERVAZIONI
RELATIVE AL
PARCO DELLA CESANELLA
MINUTO PER MINUTO !

Pubblichiamo le osservazioni del Gruppo Società e Ambiente sulla variante al piano particolareggiato del parco della Cesanella.
Condividiamo e sosteniamo tali osservazioni, che sono rese pubbliche al fine di favorire l'informazione e l'analisi di un piano, che interessa la futura conformazione del nostro quartiere e quindi rappresenta un tema del quale è d'obbligo informarsi e discutere.



Al Sindaco di Senigallia

Senigallia, 7 maggio 2010


Oggetto: osservazioni al Piano Particolareggiato Parco della Cesanella – Variante 2009


Il Piano in oggetto, nella sua complessità ed organicità, rappresenta senza dubbio un miglioramento rispetto alla normativa vigente e si spera possa avvicinare la realizzazione di quel parco che i cittadini di Senigallia aspettano da tanto tempo.

Al suo interno abbiamo individuato alcuni aspetti che dal nostro punto di vista rappresentano criticità e debolezze nella struttura del piano e che andrebbero ripensati e modificati.

VIABILITA’

La nuova organizzazione della viabilità del comparto appare più opportuna e meno impattante di quanto previsto nella pianificazione precedente, anche se restano aspetti poco convincenti e fautori di criticità.

Piazzale Michelangelo

L’assetto prospettato comporterebbe:

- la realizzazione di due incroci a raso a distanza di poche decine di metri uno dall’altro;

- la distruzione di due aree verdi consolidate con abbattimento di numerosi alberi di Platano e Tiglio di dimensioni importanti;

- la realizzazione di una nuova area verde, su fondo attualmente asfaltato, che comporterà notevoli costi di realizzazione ed occorreranno 30 anni per avere alberature come le attuali.

Sarebbe davvero singolare che come primo atto del nuovo Parco si provvedesse ad eliminare gli unici alberi di una certa dimensione attualmente esistenti.

In alternativa si propone la realizzazione di una rotatoria all’ingresso del quartiere, soluzione che si ritiene più funzionale ed anche meno costosa.

Apertura di Via Zuccari e Brandani

Riteniamo inutile la previsione di una nuova strada all’interno del parco al posto della vecchia pista ciclabile, solo per permettere il doppio collegamento alle due vie sopra nominate. Trattasi di due arterie con sbocco diretto sulla Statale, il progetto se realizzato creerebbe un “effetto rotatoria”, rendendo più pericoloso il traffico sulla Statale e sulle stesse vie, peggiorando la qualità della vita degli stessi residenti.

Vecchia pista ciclabile

La vecchia pista ciclabile della Cesanella, la prima costruita nella mostra città quasi venti anni fa, dopo una lunga battaglia di residenti ed ambientalisti, andrebbe salvaguardata nel suo tracciato e nel suo aspetto attuale Se alcuni tratti dovrebbero essere spostati dovrebbero essere ricostruiti con le stesse caratteristiche tecniche.

AREA EX MINARDI

Nell’area indicata con la lettera “A” è prevista la realizzazione di parcheggi su un’area verde attualmente attrezzata (non indicata come tale in planimetria); mentre in quella indicata con la lettera “B” si prevede la realizzazione di nuovo verde pubblico su un’area attualmente ex industriale (deposito petroli) potenzialmente da bonificare.

La nuova area verde è al di fuori di ogni contesto e continuità con il Parco ed inoltre si prevede lo spostamento di pochi metri della pista ciclabile.

Si propone:

di mantenere le aree verdi (lettera “A”) che, essendo contigue alla pista ciclabile, concorrono alla formazione delle cosiddette “green ways” e l’attuale posizione della pista ciclabile da non appiattire sulle proprietà private;

di destinare le aree attualmente ex Minardi (lettera “B”) a parcheggi.

Soluzione che si ritiene più funzionale e meno costosa, evitando, tra l’altro, il rischio di dover bonificare il terreno.

VERDE MARGINALE

Anche in questo caso spuntano dei piccoli frustoli di verde pubblico del tutto marginali, come nella zona destinata ad edilizia residenziale privata lungo Via Mattei (indicate con le lettere E F G).

Questi si configurano come modeste aree verdi marginali che non hanno un nesso ed un legame con il Parco e comporteranno oneri gestionali eccessivi per l’A.C.

Tale organizzazione andrebbe rivista, aggregando il più possibile le aree verdi al parco.

BOSCO URBANO

Anche se l’organizzazione dell’area verde sarà oggetto di apposita progettazione, il continuo parlare di “bosco urbano” ci fa porre degli interrogativi.

Vorremmo ricordare che parco e bosco urbano prevedono opere ben distinte, per modalità di realizzazione e funzioni.

Mentre è ben chiaro a tutti come sia un parco urbano, con alberate, vialetti, macchie di arbusti e fiori, prati, luoghi sosta, giochi, piste ciclabili; forse lo è meno il “bosco urbano”.

Quest’ultimo è visto come un vero bosco in ambito urbano, ha la funzione principale di abbattere l’inquinamento e migliore la qualità dell’aria, oltre che ad avere anche finalità didattiche e ricreative,

Di solito l’impianto prevede la messa a dimora di essenze abbastanza giovani e ravvicinate, in rapporto di tre a una rispetto a quello che dovrà essere il suo aspetto definitivo; inoltre non potrà essere reso fruibile al pubblico se non dopo un minimo di cinque anni ed un massimo di dieci.

Dopo tanta attesa, una volta che si procederà alla sua realizzazione, vorremmo che il Parco della Cesanella fosse usufruibile da subito.

In fede:

per Gruppo Società e Ambiente - il Presidente dott. Giorgio Sagrati



martedì 23 febbraio 2010

IL FLORILEGIO NELL' ELOQUIO DEL PALAZZINARO CONVERTITO

- di Amleto Cazzuola, con la collaborazione di Novello Calcestruzzo

Un video, mah, che dire, un abbaglio a raggi infrarossi di parole ha modificato il mio sguardo critico sulla pessima indole incendiaria all'espansione edilizia dei Senigalliesi, e in special modo dei Senigalliesi che si dicono ambientalisti.
Non vedo più il cemento in ogni spizzo, ma l'architettura bioclimatica, la casa virtuosa, ecocompatibile, abitare la luce, la casa solare, come un'albero. Come, appunto.
L'albero del plastico era finto, ma riciclato.
L'architetto, illuminato dalle candele, parla.
La riscoperta degli elementi naturali della terra, dell'acqua, dell'aria e del fuoco, attorno ai quali ruota l'economicità domotica del nuovo abitare.
Il laterizio è presentato fiero della sua cottura con sistemi che rispettano l'ambiente, così come la sua composizione è genuina e fragrante. Sembra un biscotto.



E se dei ladri ve la mangiassero la vostra villetta, vicina alle altre case appiccicate, nel groviglio che solo alcuni inguaribili ottimisti si azzardano a chiamare Cesanella?
Non sono io ad aver scelto i termini espressi in questo articolo.
Eh, già, già, già...
Dopo anni di mestiere, confesso che non mi sento più all'altezza di scrivere pezzi comici.
L'ho fatto per Comitati, Giornali, Ragazze che non me l'hanno data, e i pochi sfortunati che mi conoscono lo sanno.
Mi sembra così insignificante l'aver scritto quello che ho scritto, poesie, cronaca, ricorsi al TAR, e altri testi di cavolo, dopo questa involontaria manifestazione umoristica.
Guardatevi questo video, e non mancate il pezzo in cui il simpatico assessore non perde l'occasione per dire la Verità, quella con la V maiuscola.
La Verità a volte si nasconde dietro un abito, una dimenticanza, o un'allitterazione.
All'assessore verde è uscito il termine giusto, quando ha citato, involontariamente, le cose col suo nome: il pacco della Cesanella.
L'ha detto: portobello!
Iscrivetemi ai Verdi, d'ufficio.

domenica 31 gennaio 2010

DEMOLIZIONE CAVALCAVIA VIA MATTEI Notte 30 gennaio 2010

Questo è solo il primo episodio di demolizione di un cavalcavia per realizzare la strada complanare.
Una parte di Senigallia di alberi e di verde se ne andrà irrimediabilmente per lasciare posto a cemento, asfalto e nuove lottizzazioni.
Perchè, credete che per ognuno dei sei svincoli che verranno costruiti non ci sarà annesso alcun piano di lottizzazione ?



Grazie ai nostri attivisti per la video testimonianza.


giovedì 7 gennaio 2010

La replica del Comitato Pro Cesanella al comunicato del Comune sul Parco


A questo punto è ragionevole dubitare della promessa contenuta nel comunicato stampa con il quale l’Amministrazione comunale promette, per l’ennesima volta, la realizzazione di un Parco di grandi dimensioni alla Cesanella.

Bisogna ricordare che per troppe volte sono rimaste non mantenute le promesse di realizzare il Parco, che è un’opera pubblica attuativa, dovuta alla città come standard urbanistico, in dipendenza di un apposito Piano particolareggiato, adottato vent’anni or sono e che ha avuto una sua realizzazione, limitatamente, guarda il caso, alla parte che prevedeva la costruzione di case e ville nel "Parco".

Non ci siamo dimenticati della promessa di iniziare i lavori per realizzare il Parco entro il 2009. Il termine è scaduto.

Altri dubbi sono la conseguenza del fatto che il Comune non ha ancora acquisito dai privati la maggior parte dell’area, sul quale dovrebbe sorgere il Parco, ed avrebbe potuto e dovuto accelerare tale procedura di acquisizione, nei venti anni di attuazione che ha avuto il Piano particolareggiato relativo al "Parco".

Dopo la vendita a trattativa privata dell’area comunale di oltre 15 mila mq, sulla quale è stata spalmata la volumetria prevista dal piano attuativo, in modo da avere più giardini privati e meno verde pubblico, è impossibile ipotizzare un grande Parco pubblico.

La battaglia del Comitato ad ogni modo continuerà, con l’esercizio del diritto di critica, nel rispetto delle regole democratiche della partecipazione civica, per difendere l’area pubblica rimasta potenzialmente disponibile, ma sulla quale molti appetiti non certo ambientalisti sono indirizzati.

Non è il consumo del territorio lo strumento per far quadrare un bilancio in sofferenza. La crisi finanziaria dei Comuni è particolarmente grave, ma il territorio non è una risorsa illimitata, meglio agire sul fronte dell’azzeramento della dirigenza comunale reclutata senza un pubblico concorso, e non solo.

Saranno i cittadini della Cesanella a decidere l’esito dell’affare del Parco, perché il peso elettorale del quartiere non è secondo a nessuno. Noi vediamo le elezioni come un referendum sul Parco, anche se sappiamo che così non è, ma abbiamo fantasia quanto basta e cerchiamo di contagiare i nostri concittadini.

Dopo aver letto ciò che sostiene l’Amministrazione e ciò che sostiene chi come noi non condivide le sue scelte di programmazione e di governo del territorio, tutti potranno decidere democraticamente chi scegliere come proprio rappresentante.

Così sarà il nostro quartiere a scegliere, almeno per una volta, per il bene comune.
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