Al posto di un bel parco verde, un bel parco in cement style.
Tutto quello che si scrive lascia tracce. Dopo la notizia della vendita all'asta del terreno di oltre 15 mila mq sito nel Comparto I° "Parco della Cesanella", apparsa sui quotidiani di oggi, ricordiamo ai cittadini un comunicato stampa, pubblicato in data 2.8.2009, sui giornali e su internet, alla pagina:
Secondo quanto scritto nel comunicato, l'Amministrazione comunale si era impegnata ad iniziare i lavori per realizzare il parco entro il 2009. Tanto era emerso ufficialmente nel corso di un apposito incontro tenuto dall'Amministrazione.
Le cose sono andate molto diversamente e basta aprire il giornale di oggi per farsi un'idea, e quindi ogni altro commento sembra superfluo.
Siamo nel 2010, e parlano i fatti. Al posto del parco, c'è il solito orto, erbacce, e una fioritura di gru e betoniere, lato nord e lato ovest del "parco". Gli attrezzi edili presenti non sono stati posti in opera per realizzare il parco, ma altre case.
Anche l'area di 15 mila mq sarà ceduta a scopo edificatorio, per fare cassa.
Dopo le promesse non mantenute, gli amministratori attuali andranno a casa?
Ai cittadini il compito di decidere.
Noi continueremo a scrivere della situazione nel nostro quartiere, fino a quando altri residenti, come noi, ritroveranno il coraggio di indignarsi, per come sono gestiti gli interessi collettivi, come quelli ad avere il parco che era stato previsto da un piano particolareggiato, e non solo, da oltre 30 anni.
Un forum nel muro di cemento per vedere un po’ più in là
Il Comitato Pro Cesanella ...e non solo promuove, con iniziative che saranno presto pubblicizzate, la creazione di un forum per mettere in rete tutte le associazioni civiche cittadine, senza snaturarle, per contare di più, per affrontare i problemi della città, e lavorare per trovare soluzioni con il supporto di alcuni esperti che inaspettatamente si sono messi a disposizione, per il bene comune, sulla falsariga di Agenda 21.
Per elaborare ricerche, studi, e proposte ricercando maggiore partecipazione e professionalità. Per dare più spazio a queste iniziative, ed a quelle di volontariato, festaiole e propositive, il Comitato si riunirà non più a cadenze fisse e mensili, bensì con appuntamenti più saltuari, che saranno prossimamente comunicati, in occasione di novità importanti da comunicare alla popolazione.
Questa variante organizzativa permetterà di risolvere il problema della mancanza, per il momento, di una sala gratuita dove riunirci ogni mese, atteso che la sala riunioni del Bocciodromo ci sarà concessa gratis per non più di quattro serate all’anno.
Il Comitato ha ricevuto in via non ufficiale una disponibilità dall’Associazione Noi della Cesanella, per valutare l’ipotesi di condividere la loro sede di Via Mameli 265/b. Non sono state ancora assunte decisioni ufficiali in merito, ma è doveroso dar atto a titolo informativo di questo spirito collaborativo tra associazioni.
Chi volesse unirsi a noi ed aggiungere il proprio nome nella nostra mailing list non ha che da scriverci, e sarà avvisato personalmente per posta elettronica delle nostre incredibili e sorprendenti prossime iniziative, che abbiamo in cantiere o nel pensatoio e che forse avranno l’opportunità di svilupparsi in una nuova sede.
Lo staff
Quale futuro per il turismo a Senigallia?
Nasce il sistema turistico della marca anconetana, con un nuovo approccio comunicativo
Giovedì 2 luglio 2009 sarà una data storica per il turismo Senigalliese, e non solo. E’ nato il Sistema turistico della marca anconetana, con la finalità di promuovere il turismo e l’accoglienza, in sinergia con i privati, e la cui gestione sarà coordinata a livello provinciale, con la partecipazione di tutti i Comuni. Il sito internet, da non perdere, del STL è http://www.marcaanconetana.it/ .
Musica accattivante e suadente, e poi l’invito a toccare (sic) cultura, mare, gusto e spiritualità. Mi sono fatto coccolare un po’ dal tuca tuca di questo viaggio virtuale che il sito mi ha guidato, e ritornato ho scritto questo articolo per proporre un link veloce, dal sito, alle strutture turistiche, tutte. Cerco un hotel con piscina nell’entroterra della Marca Anconetana, ad una certa altitudine, per respirare meglio, e non lo trovo. Si potrebbe fare un linketto così, semplice semplice?
Altra proposta, ogni neologismo, ogni nuovo marchio dà lustro a chi lo inventa, ma richiede nuovi investimenti per farlo conoscere, per entrare nel mercato, ed anche un STL, con un nome nuovo, non sarà sottratto a questa logica.
Riesumate per favore dei sostantivi vecchi, ma immediatamente evocativi dell’oggetto che rappresentano, del caro e vecchio “ufficio turistico” o dei territori reali (Marche, Ancona, Italy), quando si tratterà, magari, di mettere dei cartelli stradali, delle insegne, o dei link per attirare turisti, tour operators, e compagnie aeree per avere collegamenti tra città lontane ed il nostro aereoporto.
Qualche americano o europeo, se dovesse venire da queste parti, leggendo una traduzione letterale del “sistema turistico locale della Marca Anconetana” potrebbe avere difficoltà di comprendonia o distrarsi e passare a cercare altrove le informazioni di cui abbisogna.
Il futuro del STL è anche legato alle capacità del personale che ne curerà la gestione. Gli amministratori pubblici esprimono indirizzi e programmi, ma chi poi trova le soluzioni operative, redige i contratti, li stipula e gestisce i budget sono i dirigenti, con l’apporto decisivo, in quanto operativo, dei funzionari.
Pur ritenendo di avere anche io un’esperienza professionale, non ho partecipato alla selezione, anche perché non ho trovato il bando, sui siti internet che consulto e che pubblicano gli avvisi di selezione.
Non so se il bando prevedeva solo una valutazione dei curricula, o anche delle prove d’esame. So solo che sul piano comunicativo il dirigente ha espresso delle idee con un linguaggio assolutamente nuovo (v.http://www.viadeo.com/it/profile/smeralda.tornese).
Preciso di essere da sempre sinceramente interessato alle potenzialità del linguaggio, ed alla possibilità di sdoganare artisti della comunicazione come Pasquale Panella, quindi il mio interesse è autentico e non sottende umorismo, a quello sono dedicati gli articoli successivi.
Eccovi un passo, tratto dal sito di cui sopra:
“Mi interrogo spesso sulla polisemanticità della parola "linguaggio" così come la sua declinazione al plurale ("linguaggi") e, naturalmente, sulle relazioni che possono intecorrere con la mia "professionalità". Ed è così che nascono le sfide al superamento del mio "io" (naturalmente in ottica business). Ma tutto questo cosa significa?
L'attualità impone ...”
Questo inciso, ed il resto della pagina, mi offre lo spunto per evidenziare che il lettore di oggi è spesso iperinformato, e stanco ed annoiato, per cui può essere attirato e fatto sobbalzare dalla poltrona solo con messaggi spiazzanti, suggestivi ed evocativi di idee, da conquistare poco a poco.
Per esempio, sto adeguandomi, e mi mangio a volte dei paroloni per allontanare interlocutori perniciosi (venditori ambulanti, intervistatori telefonici, persone paternali logorroiche piene di sé, ecc…. ) con la miracolosa supercazzora, che altri non è se non un sistema ingegnoso inventato a suo tempo dal compianto attore Ugo Tognazzi per arrotolare veloci parolone prive di senso ma che danno l’idea di un’idea profonda, così profonda da non farsi capire da chicchessia, fino a colpevolizzare l’ignorante auditore, e che potrebbe non vuol dir niente o no…esempio?
Mi scuso, ma palastafanando ciò che ho appena detto, sbrandellate di pentolone come se foss'Antani di supercazzora prematurata a sinistra?!!?? Anche perchè è unilatera biforcuta... Ma lo deve essere per forza altrimenti il tombale non stuzzica la bisfora: è palese. Però mi chiedo: se poi non rantola la tinozza? tutto non quaglia... Altrimenti pusterdati , abbi pazienza. Poi rimaniamo così per quintana o sesta... E questo non va affatto bene !
Un video della supercazzora:
Video di una supercazzola più attuale:
la strategia del cetriolo globale. Il sistema è sempre lo stesso.
Conclusioni?
La supercazzora serve, come serve il linguaggio innovativo e anche quello sintetico, semplice ed immediatamente evocativo (di ciò di cui si parla).
Quest’ultimo serve per attirare i turisti. Buon lavoro.
sig. Liano
D’AGO SPINA
SENIGALLIA GUARDA GIA’ AL FUTURO CON UN GRANDE RACCORDO ANULARE AD ANELLO INTORNO ALLA CITTA’ !
Una proposta futurista dall’ing. Tamaro Picchiettoni
Se proprio Senigallia sarà bella come Roma…con un’espansione edilizia spettacolare e profittevole, come taluni prevedono, allora perché non chiedere un G.R.A. (Grande Raccordo Anulare) e un imprenditore del mattone che conseguentemente ci porti la Vigor in serie A, ed alla Coppa Uefa ! La Vigor in Promozione, la Cesanella basket … no, non bastano più, serve un ricambio, un’iniezione di entusiasmo e di liquidità.
Una parte del raccordo stradale circolare, che potremmo chiamare medio, per distinguerlo dall’anulare, perché … in medio stat virtus, sarà percorribile, per un semicerchio, via mare, con un piroscafo, ideato come figlio della rediviva nave “Francesca Valeria”, sprofondata nel mare del dimenticatoio, con tutte le luci accese...
Così gli espropri a 1,60 €/mq, per terreni seminativi, o qualcosina di più (per chi osasse chiederlo, e per le spiagge), saranno equamente distribuiti e saranno per tutti i sacrifici, in tutte le frazioni, e nessuno potrà sentirsi penalizzato, e tutti saremo in un circolo virtuoso, tipo quello che formerà l’anello nuovo intorno alla città, che si identificherà con il simbolo metaforico del dito medio della mano destra, eretto, e finalmente la destra ritroverà un senso (di marcia): un dito che ci indichi la direzione verso il futuro, e che sia eponimo di una città futurista che voglia uscire dalla mediocrità con la potenza titanica di un turbomotore !
Uscite e bretelle di ingresso al G.r. proposte: a Cesano / Marotta, a Cesanella 2, a Cesanella / villette sul Parco, a Marina Vecchia / ex bar Memmo, alla Rotonda a Mare e a Monte, a Jesi beach, a Marzocchetta, a Marzocca centro, a Marzocca stazione, a Montignano, a Castellaro, a Grancetta / A14, a Cassiano, Grugnaleto, San Silvestro, Grottino / Ostra, Sant’Angelo, Roncitelli / Cannella, Scapezzano / Cone, Castelcolonna / Croce, Francavilla / Donnella, Monterado / Castello, Monterado / Ponterio, Monterado / Piaggiolino, e capolinea del primo giro a Cesano Bruciata / Centro commerciale, dove poter avere sollievo, ristoro e quiete, dopo oltre 20 incroci a raso.
Vicino alle uscite previste ci sarà da buttare giù qualche casa, durante i lavori, ma sarà trovato un equo accordo, per indennizzi legittimi, col plauso degli anziani del popolo, che anelano di poter andare con la propria auto all’Ospedale, alla bisogna, in meno di trenta secondi, da qualsiasi angolo della città, della periferia o della scogliera.
Nella zona demaniale marittima, ai pesciolini, alle cappole ed alle grancelle rimaste nel mare Adriatico saranno notificate cartoline blu di esproprio, ecologiche e non inquinanti, con il plauso degli ambientalisti, che definiranno la nuova via del mare come una soluzione necessitata, resasi ineluttabile per la grande crisi in cui viviamo, causata dal Berlusconismo, e che ci impone di sopravvivere con l’espansione edilizia, con case galleggianti, e con nuove strade di collegamento.
Gli operatori della diportistica e portuali, un tempo attovagliati in circoli riservati e chiusi, scenderanno in piazza con la plebe a festeggiare.
Chi parlava della sindrome di nimby (o di bamby), a chi ha subito l’esproprio per la 3° corsia dell’A14, e bretelle, sarà invitato a relazionare in pubbliche assemblee su questo triste fenomeno del “non nel mio giardino”, ma solo dopo aver sperimentato in prima persona il sacrificio del diritto di proprietà per l’interesse pubblico all’espansione edilizia.
Una volta creato il circuito, sarà necessario cercare dei motivi validi per farlo percorrere agli automobilisti, che non avranno il Colosseo o i Fori da vedere, ma innumerevoli appartamenti, peraltro definiti con progetti avveniristici, elaborati da architetti di grido e di fischio, e questo potrebbe essere un motivo di attrattiva: il libero fischio in libero stato.
Venite a Senigallia, per fischiare e liberare i polmoni dall’anidride carbonica, che slogan…
Il raccordo farà venire meno le sterili polemiche per la rotatoria di fronte alla Stazione FS, che diventerà un laghetto, in cui allevare cozze, per creare concorrenza nel mercato locale, monopolizzato da un unico operatore !
Alle colonie ex Enel, per gli appartamenti sulla spiaggia ci sarà la possibilità di entrare nel Grande Raccordo senza percorrere strade e svincoli: basterà uscire di casa e salire sulla barca dalla spiaggia.
Avranno alfine uno sbocco sulla strada le auto e le acque reflue degli appartamentini previsti nelle zone ex Veco, in via Guercino, vicino al “Parco” della Cesanella, vicino al Fosso della “Giustizia”, nella Arceviese, nella Corinaldese, alle ex colonie Enel,vicino alla ex “striscia di Gaza” del Cesano, eccetera.
Inno alla nuova arteria viaria
I problemi del traffico, di organi umani e di auto, su Rieducational Channel, a riprova:
I principali partiti politici locali hanno avviato campagne d’ascolto per conoscere ed approfondire i problemi del territorio, anche attraverso quanto hanno da dire e proporre le espressioni associative locali nate spontaneamente, essendo terminata per legge l’esperienza delle circoscrizioni comunali.
In alcuni casi le associazioni sono convocate, in altri casi esponenti politici vanno dalle associazioni e partecipano direttamente.
Buona parte dei partiti cerca di condividere e risolvere i problemi delle associazioni e della gente, per il bene comune, nei termini che le associazioni analizzano, in ottica propositiva.
Piccolo particolare: negli interstizi nascosti internamente ai partiti sono a volte annidati soggetti che riescono ad influenzare in forma lobbistica le decisioni, in modo da perseguire interessi particolari, a scapito di quelli più generali.
Da qui la crisi dei partiti ed il fiorire delle associazioni e dei comitati civici.
Abbiamo l’idea di unirli in un forum, per far sentire meglio le nostre idee, senza che nessuno possa essere strumentalizzato, o debba piegarsi in nome di posizioni programmatiche comune.
Un forum, sul modello di Agenda 21: qualcosa di diverso da un gruppo che fa politica, e non per fare politica, ma per risolvere problemi concreti, con una visione più ampia di quella che un singolo comitato può produrre.
Quando, per esempio, si parla di una scuola da salvare, di un albero da potare, di una fogna inadeguata o di un Parco da non sotterrare quasi tutto, sotto il calcestruzzo, saltano gli steccati ideologici, e quindi la formula dei Comitati appare felice per un certo verso: partendo dal particolare, si arriva a lavorare insieme per il bene di tutti e si allontanano anche le ingiustizie e gli affarismi, fino a definire una nuova prospettiva, rispetto a quella un po’ superata, a livello locale, tra destra e sinistra.
Da una parte, porremo l’approccio pragmatico, professionale e costruttivo, dall’altra lasceremo i partiti, che a volte sembrano vittime dell’egoismo di chi scambia la politica per un autobus, grazie al quale poter giungere, di nascosto, al perseguimento di interessi particolari, che più personali non si può.
Il lobbismo si combatte imponendo la sua visibilità. La gente deve sapere chi sta con chi.
Non è il caso di fare nomi, anche perché basta aprire un giornale qualsiasi per capire il malcontento dei cittadini verso certe decisioni di molti comuni e quindi non è difficile capire il perché i cittadini sentano molto questo tema.
E’ impossibile elencare compiutamente tutte le iniziative, supportate dai partiti e dalle associazioni. Solo per citarne alcune, tra le ultime ha avuto molti riscontri positivi il pacchetto di proposte migliorative della viabilità, e non solo, varate dall’ing. Landi, con il supporto tecnico e giuridico di associazioni e partiti, e con riferimento ai piani redatti per l’area ex Sacelit Italcementi.
Un cenno anche alle iniziative dei genitori, anch’essi supportati da associazioni e da partiti, che cercano con impegno e con il proprio volontariato di scongiurare il rischio della chiusura dei piccoli plessi scolastici in varie frazioni.
Siamo nel 2009 e ancora abbiamo istituti comprensivi burocratici frammentati, ciascuno con servizi separati, moduli, uffici, dirigenti, bilanci ecc..., forse per giustificare l’esistenza di tre posizioni dirigenziali apicali.
A Senigallia, abbiamo un istituto comprensivo scolastico al nord della città, uno al centro e uno a Senigallia sud, come se ancora oggi, come negli anni 60, sia un problema raggiungere in auto o in bici, per sbrigare una pratica di iscrizione o altro, il centro della città, da Marzocca o da Scapezzano!
Sarebbe bello se fosse approfondito un modo alternativo al taglio delle classi per ridurre la spesa pubblica, ossia quello di informatizzare le procedure (iscrizioni on line, ecc…), unificare gli uffici burocratici comprensivi (un solo dirigente, e gli altri, ad esaurimento, a svolgere funzioni di raccordo con i plessi, per l’informatizzazione, ecc…), anche a livello sovracomunale, e integrare nel territorio le politiche per l’istruzione, con quelle per la formazione e per il lavoro (basti pensare che abbiamo anche gli ambiti territoriali scolastici diversi da quelli definiti per le politiche del lavoro).
Lascino vivere in pace il piccolo gioiello della scuola di Scapezzano, e non solo, anche nelle altre nostre frazioni!
Video: eppure soffia
D’AGO SPINA
SARA’ UN’ESTATE CALDA !
Come difendersi dalle zanzare tigre e dai comitati d’affari locali: per economia di spazio, i due killer spietati dei senigalliesi, e non solo, sono descritti in uno stesso articolo, anche perché le contromisure sono le stesse e perché d’estate il pericolo conosce per entrambi il suo picco più alto.
SONO POCO VISIBILI e non basta cazzeggiare su un blog, blaterando della loro presunta brama succhiatrice, per scatenare automaticamente ronde civiche di protesta. Coprifuoco nei giardini trincerati con lampade miracolose ed unguenti per le pelli innocenti: non – servono – a – niente !
NON SAI CON CHI DEVI PRENDERTELA, inizi a schiaffeggiare invano: cosce e costato, o PD, PDL, IdV, Lega ed UdC, i 5 partiti rimasti in pista, la casta e la nuova casta infiltrata nell’anti casta …, è come in un ballo tirolese jodel, ma i tuoi schiaffi alla tirolese non giungono mai all’obiettivo vero, che svolazza via, ridendo della tua ingenuità.
Video jodel :
C’E’ UN’IRRESISTIBILE ATTRAZIONE fatale tra appetito e carne, tra egoismo e consumo del territorio: tra affari e politica.
INQUINANO. Vedi case nuove, strade ed un appicicaticcio edilizio costiero che provoca l’arrossamento della pelle, e non solo. Punture di cemento che penetrano.
E’ UN MONDO DIFFICILE, teniamo famiglia e per quieto vivere si dice che è meglio non lottare contro le zanzare tigre, forti della loro mediorientale progenie, e contro chi ti offre la scelta tra una vita da tagliato fuori o le briciole del potere che ha preso. E’ un mondo difficile, anche perché le briciole sono finite, è rimasta una pagnottina, che non basta neppure per le zanzare.
FUORI I NOMI ! Mi spiace, ma non ne ho. Vedo solo gli effetti delle punture. Cerco prove certe, e poi semmai ne scriverò. Suggerisco metodi di ricerca delle soluzioni, questo mi interessa, più che cercare le prove. A quello ci pensano i poliziotti ed i giudici, come fu Di Pietro…
COME DIFENDERCI ? Non isolatevi in casa, con l’aria condizionata e le tapparelle chiuse, o in gruppuscoli puri e duri, e destinati a racchiudersi in battaglie poco decisive, per il nostro futuro.
Uscite allo scoperto, ed impegnatevi, senza preconcetti, in un partito o in un’associazione qualsiasi, di vostro interesse, purchè sia numericamente forte ed unisca parecchia gente.
Entrate, rispettando le leggi, nelle feste, negli eventi, nei convegni, ed esprimete in modo costruttivo e con parole sensate il vostro sincero sconcerto per il degrado che vedete, se lo vedete, ed ipotesi per uscirne, fino a far uscire allo scoperto una o più zanzare, se ce ne sono, là. Schiacciatele, con un repentino colpo di mano (le zanzare), e con la forza dei valori civili, che avete, dell’eguaglianza sociale e della trasparenza (i comitati).
Se il fermento partecipativo degli apicoltori sarà compatto e farà massa critica, negli alveari che contano, potrete esercitare un ruolo di operatori politici ecologici.
L’ambiente potrebbe risentire di un impatto favorevole, e potrebbe essere debellato più di un insetto e di un tipo di parassitismo.
La democrazia funzionerà meglio e l’aria tornerà salubre se ci sarà quella partecipazione democratica, che oggi è limitata, per il diffuso distacco da certa politica, che paradossalmente si traduce a sua volta in proteste poco efficaci ed in un ulteriore distacco dalla partecipazione democratica: in altre parole in nutrimento per le zanzare, dentro un circolo vizioso, dove non ci si capisce più niente.
Video: Libertà è partecipazione (possibilmente non per fare solo gli affari propri n.d.r.)
Memento.Per dare più spazio alle attività di volontariato, festaiole e propositive, il Comitato si riunirà non più a cadenze fisse e mensili, bensì con appuntamenti più saltuari, che saranno prossimamente comunicati, in occasione di novità importanti da comunicare alla popolazione. Questa variante organizzativa permetterà di risolvere il problema della mancanza di una sala gratuita dove riunirci ogni mese, atteso che la sala riunioni del Bocciodromo ci sarà concessa gratis per non più di quattro serate all’anno.
Basta leggere i commenti alle notizie, nel quotidiano telematico cittadino, o esprimere pubblicamente un’opinione al bar su un tema poco scontato per capire che molti cittadini hanno rancore e sfiducia, dentro.
DAL NOSTRO INVIATO..
Cassiodoro Ciuffoletto.
Sommo distacco, individualismo e diffidenza. Entriamo dentro questo spaccato della nostra società. Per capire noi stessi, prima di cercare di capire gli altri. I partiti più importanti hanno designato con un anno di anticipo i Sindaci futuribili, hanno definito i programmi e cercato di blindare il rischio di alternanze e ricambi … non omologati.
Ma il destino non è poi così segnato, perché l’astio spietato serpeggia e monta in livore contro tutto e contro tutti ! Come spiegare, altrimenti, la nascita, in rete, di un Comitato pro Complanare, quando ormai è noto anche all’Amministrazione comunale il grave problema “collaterale” di famiglie e cittadini, da risolvere, di chi vedrà pagato a pochi spiccioli il frutto del lavoro di una vita ?
Come spiegare il voto per la Lega Nord, che qui ha il 5,1%, anche se Senigallia non è nel nord, e non aveva, al momento del voto, un gruppo più o meno organizzato di leghisti iscritti attivi nel territorio ?
Il malessere è iniettato da frustrazioni, dalla disoccupazione, dallo sfruttamento del territorio, e dei lavoratori. Il cinismo fa gioire del male altrui, e di un piccolo favore personale. La disuguaglianza non genera più il desiderio dell’uguaglianza, ma la ricerca di scalare un gradino in più in questa società riconosciuta come malata ed incurabile. Questo è il quadro delineato dai detti popolari, ascoltati con le orecchie del nostro inviato, e debitamente trascritti nell’appendice al presente articolo. Leggiamo, e decifriamo questa silenziosa crisi sociale interiore scandita da dileggi antagonistici e serenate interessate.
APPENDICE :
D’CHI SEI FIOL’?
( perle di antica saggezza popolare, di un popolo restio a rinnovare )
Cerchiamo tracce di livore nei detti popolari. Illuminante, la domanda : “ …d’chi sei fiol’ ? “ che avrò sentito un centinaio di volte e con la quale si inizia sovente un colloquio, per permettere a chi pone la domanda di regolarsi, su cosa dire, e per valutare l’interlocutore. Evviva la spontaneità !
MA T’PAR’D’ES B’LIN’? ( florilegio di altre espressioni audite e restituite in forma di blog )
Si’l’Comun’n’t’l’vol’fa fa (il sottopassaggio), è inutil’a discorr’ ! ( frase platealmente rivolta al Comitato )
Sono favorevol’ alla complanar’ ! ( certuni, prima dell’arrivo delle “cartoline verdi” )
Adè m’aveti da risarcì i danni ! ( gli stessi, dopo aver scoperto con sorpresa di essere tra gli espropriandi )
( derisione ) Volèti buttàv’ in politica? No? Ma ‘n‘m fati rid ! ( “allusioni” non perseguibili )
Stati attenti sa s’t Comitato…( frase sentita così tante volte da sembrare vera ) ( screditamento )
I cumitati han’ ‘na vision’ limitata… ( organizzazione )
Prima d’fa ‘l’Parc’bisogna pià la terra ( antica saggezza popolare – detto negli anni ’70 e successivamente )
( menefreghismo che fa “figo” ) A me d’l Parc’ n’m’n’frega propi nient’ !
( catastrofismi ) Si finisc’ l’edilizia, a S’nigaja finisc’ anicò ! ( prepariamoci alle case galleggianti )
( nuove proposte ? ) Ma co’ proponi, tant’ capisc’n anicò lòra !
( ricorsi o proteste ? ) Ma ‘ndò t’voi arcumandà ? Tant’en’sempr’quei d’lòra !
( trattare e mediare ? ) Ma co’ dì ! Machì avèm’ da gì in piazza sa’i baston’ !
( ebbrezza ) ( interviste ? ) Co’t’ho da dì, ‘n firm’ nient’, so gitt’ a pià ‘l’pan e ho da gì a casa…
Si t’voi candidà (in una nota associazione n.d.r.), t’hai da segnà machì, ‘n’t’sta lista machì. (Risposta) Ma….machì da te… ?
( tripudio d’opportunismo ) Machì alla Cesanella la gent’ n’s’interessa d’pulìttiga. C’ha paura d’prutestà. Mei, chied’i favori, e po’ riga dritt’, sta zitta e bada a caminà.
( sospetti ) Ma chi sèti, d’ Grillo ? A me n‘m piac’ Grillo ! ( degno finale )
Ci guverna chi c’meritàm ( frase che sintetizza tutte le altre )
Ogni potere è debole, a meno che non sia unito (Jean de La Fontaine)
Memento. Per dare più spazio alle attività di volontariato, festaiole e propositive, il Comitato si riunirà non più a cadenze fisse e mensili, bensì con appuntamenti più saltuari, che saranno prossimamente comunicati, in occasione di novità importanti da comunicare alla popolazione. Questa variante organizzativa permetterà di risolvere il problema della mancanza di una sala gratuita dove riunirci ogni mese, atteso che la sala riunioni del Bocciodromo ci sarà concessa gratis per non più di quattro serate all’anno.
Scrivo questa mia prima ed ultima lettera ai figli, miei e di Franco, per chiedere solo di poter vivere ancora un poco, nel vostro ricordo, come nei bei tempi andati.
Non chiedo una vita anonima, per i miei figli: dormire, mangiare, fare le spese, le passeggiate e le vacanze quando va bene, le amicizie buone e la famiglia, casina, auto, giardino, cagnolino, e il grande centro commerciale vicino.
Questa è già la vita del quartiere, inscritta dentro le righe dei giorni del calendario, delle classiche frequentazioni, e dei ruoli prestabiliti ed immutabili.
Non bastano i sacrifici fatti, per garantire anche il futuro, dovremo cambiare pelle, dare una svolta, per voi e per i vostri figli, per iniziare a curvare verso il cielo la direzione declinante del destino periferico, verso una vita viva, con i colori e gli odori delle stagioni, più vicino a noi, in un grande parco pubblico, con alberi alti e vicini.
Serenità, per chi desidera esercitare un’arte o un mestiere, perché possa vivere senza paure ed incertezze per il futuro, e senza doversi prostrare per avere il giusto compenso.
Salute, e cure, per le trapanature dell’edilizia, e per le conseguenti punture delle zanzare, sul corpo arrossato e sulla terra arsa, poi allagata.
Usare i soldi riscossi per i nuovi appartamenti, per fare fogne e strade migliori, prima che il prossimo diluvio si faccia giustizia da sé, del lordo volume di indolenza incendiaria che ha deforestato e svenduto la terra, boccheggiante per la calura di fuochi estivi.
La dimenticanza sarà smemorata, e porterà via con sé la brama della convenienza personale, e delle furbizie che mi hanno resa priva delle più elementari articolazioni viarie, corporali e sotterranee.
Non ho lasciti, legati nè assi ereditari, ma vi lascio le mie lacrime, la memoria, l’orgoglio e la dignità per cambiare questa strana divisione in classi, o in piccole consorterie, per fare piccoli affari personali, che frenano l’emancipazione autonoma delle periferie, bruciandogli la terra intorno.
E’ solo una questione di tempo, aspettate, lavorate in silenzio con noi e siate educati, come Franco.