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mercoledì 30 dicembre 2009

I PERSONAGGI DEL 2009

I " genialoni " di questo

anno che va a concludersi !


- di Laura Mengucci

Tutti pensavano che era scomparso dalla scena, invece ritorna Calcestruzzo rigeneratosi dalle ultime salutari colate di cemento che hanno reso più bella la città.

Questo si dice, nella campagna elettorale, e lui ha deciso di partecipare, a suo modo, cercando di non offendere nessuno, ma semmai di far sorridere della passione forse un po' eccessiva per il mattone che hanno un po' tutti, tanto che costruire alla Cesanella è diventato ormai un argomento che non si può mettere in discussione. Sembra.

Un nome, uno specchio per i lettori: Calcestruzzo.

Per rispettare l'apoliticità del Comitato non rivelerà la sua identità, avendo egli l'intenzione di presentarsi alle elezioni, ma ci inviterà a riflettere anche nel 2010 con nuovi interventi.

Egli scrive su quotidiani on line, e per chi è interessato alle cose strane che scrive appunto.

Per alcuni è un esperto, per altri un pennivendolo. In attesa che qualcuno che ci capisca di più ci parli dei problemi della nostra Cesanella, eccovi servita la sorpresa per il 2010!!


LA NUOVA VIA VERDI: UNA STRADA PER RICORDARCI IL FUTURISMO?

di Calcestruzzo

Sono a buon punto i lavori di “riqualificazione” della parte iniziale di via Verdi, a Senigallia, ed inizia ad apparire quello che sarà il nuovo volto di questo pezzo di città che lega in qualche modo il centro con la periferia a nord, in una linea di continuità sempre più marcata.

Vedere una nuova strada, ai non addetti ai lavori come è lo scrivente, può fare a volte un effetto diverso da quello che si era avuto, leggendo i progetti o i comunicati stampa che li hanno accompagnati come presentazione.

Nel caso di Via Verdi l’effetto è veramente strano: marciapiedi larghi, in rapporto a come sono ridotti i marciapiedi in altre parti della periferia ( es. Cesanella ).. Lampioni leggermente curvati. Uno stile diverso rispetto a quello di altre strade vicine per certi aspetti.

La carreggiata è ristretta, e subisce ogni tanto un netto allargamento breve per ospitare alcuni pochi parcheggi isolati, in prossimità di alcune case. Come parcheggeranno quelli che approfittavano della larghezza del vecchio tracciato, per parcheggiare e recarsi a fare spesa o caricare la merce dai vicini negozi?

I marciapiedi, che forse ospiteranno piste ciclabili, da pattinaggio sul ghiaccio, da rally, o mercatini interculturali (dipenderà dal colore politico della prossima amministrazione), sono ben protetti da uno spartitraffico in marmo bianco o qualcosa del genere, ed è impossibile passare dalla strada al parcheggio, per una sosta auto “fai da te”.

Il passaggio dal maxi marciapiede alla strada è parimenti sconsigliabile, per i passeggini o le bici che potrebbero essere autorizzati a passare, con strisce rosse o di altri colori difficilmente prevedibili, a tre mesi dalle elezioni.

Riflettendo sulle strozzature del marciapiedi, viene da pensare al senso dell’operazione di riqualificazione, in attesa che i soliti ben informati rovinino l’aspetto volutamente superficiale di questo articolo, che non vuole essere documentato, ma solo coerente con il pensiero che può avere un passante qualsiasi, in quanto anche ciò che pensa il cittadino e il popolino tanto vituperato ha un senso, a volte.

Ai lettori il compito di andare sul posto e farsi un’idea.

In un periodo elettorale, i facili trionfalismi tingeranno di meraviglia anche questa riqualificazione, rispetto alla quale si potrebbe proporre l’intitolazione dell'opera al genio futurista Marinetti che credeva nel potere della mente umana di superare ogni problema.

Questa via avrà forse un senso con un super Sindaco, che ci capisca più di un tecnico, e che possa dimostrare, dopo il taglio del nastro e di qualche fetta di prosciutto (di maiale) che abbiamo come al solito preso cavoli per fischi.


mercoledì 25 novembre 2009

Acqua privatizzata “MALEDETTI VOI….!”

Napoli, 19 Novembre 2009

Acqua privatizzata “MALEDETTI VOI….!”


Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!” Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica.
E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali.
E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico.
Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo.
Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “ Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. "
E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia.
Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .
Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni. Per questo chiediamo:
AI CITTADINI di -protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari; -creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale; -costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
AI COMUNI di -indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua; -dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’; -fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE. LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE . AGLI ATO -ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE REGIONI di -impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia; -varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
AI SINDACATI di -pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua; -mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
AI VESCOVI ITALIANI di -proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27); -protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di -informare i propri fedeli sulla questione acqua; - organizzarsi in difesa dell’acqua. AI Partiti di - esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua; -farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini. L’acqua è l’oro blu del XXI secolo.
Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità.
Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra.
L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”

Alex Zanotelli

venerdì 20 novembre 2009

CESANELLA: CONFRONTO IN COMUNE SU ANTENNE, "PARCO" E NON SOLO


di Laura Mengucci

Martedì 17.11 u.s., presso la sede comunale di Via Leopardi, si è svolto un interessante incontro fra il Vice Sindaco Simone Ceresoni, assistito da due tecnici comunali, e la sottoscritta Laura Mengucci, rappresentante del Comitato pro Cesanella e non solo, coadiuvata da Claudio Piermattei, esperto in questioni legali, che collabora con il Comitato.
Nel corso dell'incontro, è emerso che il Comune, con varie deliberazioni (da ultimo la C.C. n.148 del 20/12/2007), sta procedendo, in accordo con i gestori della telefonia mobile, a delocalizzare le antenne presenti nel territorio, in modo da ridurre al minimo la pericolosità delle onde elettromagnetiche, ben al di sotto dei limiti di legge, in ossequio al principio di precauzione e con il fine di conseguire i più ambiziosi obiettivi di qualità, con ricerche e misurazioni.
L'attuale localizzazione è però in molti casi il frutto delle scelte dei gestori del pubblico servizio di telefonia, che hanno spesso avuto ragione in sede giudiziaria, sui ricorsi presentati, e quindi hanno deciso senza avere avuto troppi ostacoli, fino a quando non è iniziata la politica degli accordi per la delocalizzazione.
La delocalizzazione quindi ha una funzione di riequilibrio degli interessi, su basi concordate, ed avviene su aree comunali perchè con un contratto di locazione il Comune può imporre al gestore una serie di clausole che permettono al Comune stesso di controllare al meglio le emissioni, i potenziamenti e le direttrici dei coni d'emissione delle onde, affinchè la prima casa toccata dal cono sia il più lontano possibile.
In tale ottica, sarebbe da valutare il recente posizionamento dell'impianto vicino all'area destinata a luna park, vicino al "Parco" della Cesanella.
Il Comitato ha proposto al Comune di pubblicare in una pagina del sito istituzionale tutti i piani, i criteri ed i provvedimenti relativi alla materia della disciplina comunale del servizio di teleradiodiffusione, come avviene in altri Comuni, per far sì che tutti si possano fare un'idea su basi oggettive e possano avere la documentazione utile, che per ora ha il Comitato, il quale peraltro resta a disposizione dei cittadini per ogni esigenza e chiarimento.
Sul punto, il Comune ha apprezzato la proposta, preannunciando l'implementazione in tal senso del sito internet comunale.
Il Comitato ha anche proposto di scegliere le aree migliori, ai fini della delocalizzazione, anche fra le aree private, perchè, nell'ipotesi in cui un'area privata risulti la migliore, si potranno stipulare anche in tali casi, con il consenso dei gestori, dei privati e del Comune, i contratti di locazione, con tutte le clausole a tutela dei cittadini, e delle prerogative del Comune.
Sul punto, il Comune ha evidenziato la difficoltà di addivenire ad accordi con i privati proprietari delle aree che, a seguito delle misurazioni di rito, risultano essere le migliori possibili localizzazioni. Sono capitate le situazioni più strane e complesse.



Sul "Parco" è emerso che ancora il Comune deve acquisire molte delle aree ricadenti all'interno della perimetrazione dell'area individuata dal Piano particolareggiato, perchè spesso mancano gli accordi fra i proprietari espropriandi in merito all'esercizio del diritto ad edificare nelle aree ai margini, in cui è spalmata una volumetria edificabile compensativa della perdita dei terreni espropriati.
Pertanto, è stata ipotizzata una realizzazione del "Parco" per lotti, con l'intervento della Società Autostrade, che deve realizzare a beneficio del Comune varie opere compensative all'ampliamento dell'A14, man mano che saranno acquisiti i terreni che formeranno il "Parco".
Il Campus scolastico della Cesanella, per ora, è solo un'idea.
Due sono le ipotesi allo studio: una scuola "leggera", non impattante sul traffico e sul "Parco", che ospiti solo una media, che prenda il posto dell'attuale Mercantini, la quale comporta onerosi canoni di affitto a carico del Comune.
Un'ipotesi alternativa, in discussione, è quella di inserire nel Campus anche una scuola elementare ed una scuola per l'infanzia.
Sul punto, il Comitato ha proposto di non sottrarre terreno al Parco, come avvenuto in occasione della spalmatura di diritti edificatori, con una delibera consiliare di quest'anno, su un'area ampia e valorizzata ai fini edificatori, che era stata acquisita dal Comune in attuazione del Piano particolareggiato del Parco della Cesanella.
Il Comitato aveva pensato ad un ricorso al TAR, al riguardo, ma poi aveva desistito per mancanza di finanziamento delle spese vive. Per destinare laddove c'è più bisogno gli interventi compensativi di Società Autostrade, ed aumentare il verde cittadino, con vari punti di alberatura alta, estesa e fitta, che possa avere nel tempo un effetto positivo sulla qualità dell'aria, il Comitato ha proposto la realizzazione e la manutenzione del Parco a spese di una ditta che, all'esito di una gara d'appalto, in cambio riceva il diritto di realizzare a gestire una struttura ludica o ricreativa a servizio della collettività, mediante il concorso delle idee progettuali e la partecipazione dei cittadini alla scelta della destinazione d'uso del Parco tematico.
Sul fronte dell'acquisizione delle aree, il Comitato ha proposto di assegnare un termine perentorio e decadenziale ai proprietari che si devono ancora accordare per fabbricare e cedere i terreni da destinare a Parco, in modo che in caso di mancato accordo, si possa procedere all'acquisizione dei terreni, visto che quando si deve realizzare una strada, si procede con una fermezza, che andrebbe usata o sempre o mai. Sarebbe bene che i tempi ed i metodi degli espropri siano uniformati, per quanto possibile, sia quando si intende realizzare una strada, sia quando si pensa ad un "Parco", perchè la Cesanella ha subito un'eccessiva edificazione, specialmente in certe zone, come è stato convenuto.
Sul punto, il Vice Sindaco ha precisato che la questione è complessa più di quanto possa apparire al Comitato ed inoltre non possedendo la delega ai lavori pubblici ha auspicato un altro incontro, coinvolgendo l'Assessore al ramo.
Questo incontro rientra in una strategia nuova del Comitato, visti i recenti orientamenti della Magistratura amministrativa su varie questioni sollevate dai Comitati cittadini in tutta Italia.
Il Comitato cercherà di agire sul versante della Comunicazione, coinvolgendo esperti volontari, parlando con gli amministratori dei problemi reali, e raccontando ai cittadini - elettori gli esiti del confronto, senza peli sulla lingua e cercando di usare termini comprensibili a tutti. Seguiranno quindi altri incontri, questo è solo l'inizio.


giovedì 19 novembre 2009

TRATTATIVE PRIVATE PER VENDERE LOTTI EDIFICABILI A CESANELLA


Con un comunicato stampa del 19/11/2009 il Comune di Senigallia ha preannunciato la vendita a trattativa privata, dopo quattro aste deserte, dei lotti edificabili formanti in comparto I° "Parco della Cesanella".
Il bando è pubblicato alla seguente pagina del sito internet istituzionale del Comune: http://www.comune.senigallia.an.it/senigallia/inc/redaction/5296/12753/16734.pdf .
Il Comune si riserva la facoltà di aggiudicare o di non aggiudicare, ma adesso ai partecipanti è permesso di formulare offerte senza una minima base d'asta.
Siccome in precedenti occasioni abbiamo riflettuto sui criteri estimali usati per fissare gli importi a base d'asta, arrivando a concludere che erano troppo alti i valori minimi per le offerte agli incanti, si propone al Comune di valutare l'opportunità di non aggiudicare in presenza di offerte troppo basse, come peraltro prevede il bando richiamato.
A questo punto possiamo contare solo sulle valutazioni ex post dell'Amministrazione e speriamo che tenga conto dei pareri che abbiamo espresso a più riprese.

mercoledì 28 ottobre 2009

ALT ALLE RUSPE !

ALT ALLE RUSPE !

24.10 us ore 16.30

Un corteo per le vie del centro,
un corteo pacifico,
ancora una volta si è parlato di questo progetto assurdo,
l' assurdo e inutile progetto della complanare.
L' assurdo e dannoso progetto che prevede la cementificazione
del parco della Cesanella, il parco della città.


Noi c' eravamo, e tu ?




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lunedì 19 ottobre 2009

PIOVE SUL BAGNATO. POTENZIAMENTO DI ANTENNE NEL "PARCO"


Sulla stampa locale del 16/10 è stata pubblicata la notizia relativa alla realizzazione dei lavori per il potenziamento dell'antenna per la telefonia mobile nell'area "Circo" di Villa Torlonia, nella parte a sud della zona definita come: "Parco" della Cesanella.
I residenti sono preoccupati, anche per la valorizzazione a scopo edificatorio di alcuni terreni comunali vicini, inseriti nel comparto edificatorio all'interno del perimetro del "Parco". All'interno di un partito che sostiene l'attuale maggioranza è stata infine ipotizzata la realizzazione di un Campus scolastico, sempre nel perimetro del "Parco".
Infine, Società Autostrade, sentito il Comune, avrebbe localizzato dentro il perimentro del "Parco" gli interventi di piantumazione di alberi previsti come compensazione ambientale alla realizzazione dell'ampliamento dell'A14.
Il Parco che era stato previsto alla Cesanella oltre 30 anni or sono rappresenta un'area verde diversa ed ulteriore, per la città, rispetto a quelle che doverosamente saranno realizzate per effetto dell'ampliamento dell'A14, ed andrebbero realizzate vicino a dove l'A14 produce maggiormente il suo impatto, comunque queste sono le notizie.
Ma che Parco è questo?
Quale sarà la sua estensione?
Chi curerà la sua manutenzione?
Quale logica ambientalista sostiene la programmazione unitaria di questi interventi: Parco di cui al piano particolareggiato urbanistico, scuole, antenne, compensazione ambientale per l'A14, e ville sul "Parco"?
In attesa che sia data risposta a queste domande, invitiamo i residenti a contattare il Comitato alla mail procesanella@virgilio.it , nel caso in cui dovesse essere ravvisato il cattivo funzionamento di elettrodomestici, citofoni o di altri apparecchi elettrici. L'unione fa la forza. Dobbiamo valutare in modo approfondito gli effetti di queste bio antenne, presentate come ottimali e poco impattanti, grazie alle quali, dopo aver letto della bio edilizia e dei campus scolastici, abbiamo capito come sia necessario che il lavoro sulla comunicazione abbia un giusto contrappeso nel lavoro di misurazione del livello delle onde elettromagnetiche che ci riserviamo di chiedere, se si rivelerà necessario.

mercoledì 14 ottobre 2009

NOTIZIE SUL COMPARTO EDIFICATORIO 1 - "PARCO DELLA CESANELLA"

NOTIZIE SUL COMPARTO EDIFICATORIO 1 - "PARCO DELLA CESANELLA"


Da informazioni avute, sembrerebbe che il Comune, con una variazione di bilancio, abbia inserito, nel bilancio comunale, una previsione di entrata inferiore a quella originariamente stabilita, per i lotti edificabili da vendere e ricandenti nel comparto 1 - "Parco" della Cesanella, individuato con un Piano Particolareggiato comunale e con una successiva valorizzazione immobiliare. Tali lotti erano stati stimati per un certo valore ( 3,3 milioni di euro circa - non è interessante entrare nel merito della fondatezza della stima ), che era stato inserito come entrata nel bilancio di previsione, il cui pareggio, fra entrate e spese, è stato assicurato da quella previsione di entrata, ammesso e non concesso che sia corretta. Successivamente, sono stati emessi ben tre bandi, per la vendita all'asta dei lotti, e sembra che anche alla terza asta nessuno abbia presentato offerte valide per acquistarli. Chi dispone di altre o diverse informazioni, è invitato a renderle di pubblico dominio, o a fornire precisazioni, vista l'importanza della questione, per tutti i residenti nella frazione, e non solo. In attesa di conoscere i prossimi risvolti del caso, formuliamo l'auspicio che anche la probabile IV° (quarta) asta si svolga con il sistema del pubblico incanto, e non a trattativa privata (procedura negoziata), ossia con un bando pubblicizzato coinvolgendo le agenzie immobiliari ed i giornali gratuiti on line che trattano la vendita di terreni, anche su scala internazionale. Una vendita al ribasso potrebbe far entrare una somma inferiore alle aspettative nelle casse Comunali, imponendo all'Amministrazione di ridurre le spese, e quindi di tagliare i servizi. In ottica propositiva, se a causa della crisi del mercato edilizio o per altre ragioni, non si dovesse realizzare un ricavato corrispondente alla stima originaria, o adeguato ai fini della effettiva valorizzazione delle proprietà comunali, proponiamo di soprassedere alla vendita e di valutare insieme ipotesi alternative, rispetto alla prospettiva del ribasso progressivo dell'offerta, per vendere e far quadrare il bilancio. Nel nostro sito internet abbiamo indicato in passato alcune alternative, ed altre potrebbero essere valutate in appositi incontri, non essendo questa la sede per prospettare i pro ed i contro dei tagli, che in quanto tali sono sempre e comunque dolorosi.
Sarebbe doloroso anche veder ribassare il valore, a base d'asta, dell'area edificabile della Cesanella, fino al punto che si arriverebbe ad una vendita, ma si renderebbe necessario ridurre ulteriormente le entrate previste ed i servizi.


domenica 13 settembre 2009

TRISTE ANALOGIA

Ogni commento è superfluo le immagini parlano da sole.
Queste immagini sono da vedere per chi fino ad ora non ha avuto modo di lasciarsi andare in una riflessione profonda dolorosa e triste.
Alcune domande nascono spontanee... alcune risposte purtroppo già le abbiamo.


Questa è la storia dello stabilimento di Casale Monferrato.



Dal 1907 al 1986 a Casale Monferrato ha operato la multinazionale Eternit, specializzata nella produzione di prodotti in cemento amianto per l'edilizia. L'esposizione alle fibre aerodisperse dell' amianto provoca il cancro.



Questo è quanto succedeva durante i lavori di demolizione della SACELIT-ITALCEMENTI.





Quante fibre sono state rilasciate nell' aria ?

Perchè non si è provveduto a chiudere tutta la zona in un sarcofago di protezione come normalmente avviene durante le operazioni di bonifica da cemento-amianto ?



mercoledì 26 agosto 2009

PROMESSE SENZA FATTI = VALENZA " ZERO "

IL COMITATO PRO CESANELLA HA AVUTO LA PROMESSA DI UN PARCO

- di Claudio Piermattei e Laura Mengucci

Ci basta l’assicurazione dell’Amministrazione, sul fatto che il Parco della Cesanella, che aspettiamo da oltre trenta anni, sarà realizzato, come previsto da un piano urbanistico particolareggiato?
Andiamo avanti, con nuove iniziative e con l’obiettivo di avere il Parco il prima possibile, con la massima estensione possibile e con il maggior numero di alberi, oppure lasciamo perdere (in attesa fiduciosa)?
Ci sono molti aspetti ancora da definire: innanzitutto un Parco esiste quando i lavori relativi alla sua realizzazione sono terminati e collaudati, e non quando il Parco è stato solo promesso.
Certo, una promessa è meglio di niente, ma non basta certo per dire che l’obiettivo nostro sia stato raggiunto.
Poi non basta piantare degli alberi per garantire la loro corretta manutenzione, nel tempo.

  1. Serve un piano per la gestione del Parco che ne affidi possibilmente la cura a dei privati (perché le risorse Comunali non sono illimitate) in cambio della gestione di un’attività ludica, ricreativa, o quant’altro emergerà dal concorso delle idee progettuali.
  2. Serve un esame più attento del progetto di realizzare una scuola, dentro al perimetro del Parco.
  3. Serve anche un esame analitico dell’operazione relativa alla vendita all’asta di aree comunali (ancora da vendere) inserite nel perimetro del Parco e sulle quali è stata spalmata una volumetria precedentemente assegnata ad un’area meno vasta, con la conseguente valorizzazione immobiliare del “patrimonio” comunale, e con il restringimento della complessiva destinazione a verde pubblico.

Bisogna porre il problema della riduzione del verde pubblico complessivo che discenderebbe da una programmazione che potrebbe ridurre a uno i due “boschi urbani” da prevedere per la città: uno è quello che è stato precedentemente previsto alla Cesanella e per il quale sono state acquisite le aree dai privati e realizzate delle case e dei condomini, ai margini; un altro “bosco urbano” è quello che dovrebbe essere realizzato come opera di compensazione ambientale, dalla Società Autostrade, a seguito della realizzazione della terza corsia dell’A14.

Considerata la limitatezza delle risorse finanziarie a disposizione del Comune, una maggiore quota di verde pubblico potrebbe essere ottenuta valutando la possibilità (con uno studio di fattibilità) di concentrare gli interventi della Società Autostrade su alcune aree collinari in frana e su quelle vicine ai quartieri che subiranno con la terza corsia le maggiori ripercussioni ambientali negative, che vanno compensate, perché il degrado sarà là, e non tanto qua, dove la realizzazione delle piantumazioni e soprattutto la loro manutenzione potrebbe essere messa a carico di un privato, che in cambio potrebbe realizzare e gestire un’attività ludica o ricreativa, incamerando il relativo provento.
Così si garantirebbe una lunga vita ad un Parco ben tenuto e curato da qualcuno.
Nulla di fantascientifico, nelle Marche esistono molti esempi felici di Parchi vivi e ben tenuti grazie all’impegno delle Associazioni e delle Imprese locali.

Esempi?

A seconda dei gusti, si può spaziare dal Parco del Geofisico di Corinaldo (http://www.selvadiboccalupo.it/ ) allo sky park di Novafeltria (http://www.skypark.it/ ), e comunque deve essere dato spazio alle idee, alle proposte, e alla sensibilità della popolazione residente, che da quello che ho sentito apprezzerebbe qualcosa di poco chiassoso, destinato ai bambini e che faccia arrivare dei visitatori e dei clienti da fuori, a vantaggio delle attività commerciali del quartiere, e non solo.
Non troppo casino, ma neanche il silenzio tombale, in altri termini.

Ci sono quindi molti aspetti da studiare nel dettaglio, e ancora degli altri obiettivi del Comitato pro Cesanella da raggiungere o da portare a termine, per cui andremo avanti fino in fondo, con iniziative nuove e finalizzate a seguire la partita da vicino, il più vicino possibile.

Siamo partiti meno di un anno fa, grazie all’idea di Laura Mengucci, che ha incontrato Peppe Gambelli, Claudio Piermattei, Michela Vicari, Giacomo Giraldi, la Piaga di Velluto e poi altri, fino a formare un bel gruppetto, denominato “zoccolo duro”, che ha tenuto delle affollate riunioni mensili e propositive di quartiere, al Bocciodromo, precedute da faticosi volantinaggi, e quindi ha avviato alcune iniziative, che hanno avuto un plauso perché propositive, come la presentazione di un progetto per avere un sottopasso di fronte al Piazzale Michelangelo (con una piccola parte delle entrate che saranno incamerate come oneri di urbanizzazione delle aree localmente da edificare), alcuni video, un concertino, ricerche sulla storia del quartiere, alcuni articoli scherzosi ed altri meno.

Tutto volontariato e desiderio di mettere a disposizione un po’ del poco tempo libero per fare qualcosa che possa andare verso l’interesse collettivo del quartiere.

In questa ottica, abbiamo redatto dei comunicati stampa per esprimere la nostra posizione sui fatti di cronaca che in questo periodo hanno interessato il nostro quartiere.

Abbiamo anche incontrato i rappresentanti dei Partiti politici che hanno chiesto di ascoltarci.

Abbiamo rappresentato nel dettaglio i nostri obiettivi, e siamo arrivati al punto di aver ottenuto degli interessamenti, e la promessa di avere il Parco, che è nel titolo.

A questo punto, come Comitato non possiamo che aspettare, o serrare le fila, nella direzione dei nostri obiettivi, che come visto non sono realizzabili nel breve periodo.

Che fare? Propendiamo per la seconda ipotesi.

lunedì 27 luglio 2009

PARCHEGGI STROZZATI NUDISTI FLUVIALI

PARCHEGGI STROZZATI

C'è nessuno che ha contato i posti macchina che verranno eliminati, dopo i lavori all'area Ex Sacelit Italcementi, dopo l’istituzione del doppio senso di marcia in via Corridoni (dietro la stazione), dopo aver forgiato la rotatoria davanti alla FS, e dopo aver realizzato la pretesa di rendere pedonale parte del lungomare?

Quanti nuovi posti saranno creati?

Andremo tutti al parcheggio sotto terra in Via Leopardi ed in attesa ci dobbiamo tenere le nostre auto a tracolla, in centro?

Avete passato anche voi del tempo, per immettervi nella Statale, in Via Leopardi, o in Via Po’ e vedete che l’attesa è sempre più lunga?

La mancata conta dei parcheggi e il loro strozzamento rende peggiore la vita di tutti, anche dei ciclisti, perché è inutile scrivere della gimkana che fanno ormai rassegnati, tra statale e lungomare, alla mercè di scat–scooter, di mototopi e di autosuv.

E’ inutile scrivere, è notorio.

L’incremento della densità della popolazione che sta agglomerandosi nella nostra fascia costiera decrementa la qualità della vita e degli immobili.

La frase che durerà è: andiamo nell’entroterra, combattiamo la crisi e coltiviamoci un futuro agro silvo pastorale. Oppure mandiamo a casa chi ci sta cementificando pure la zazzera!


Sig. Brendo Tavor




AGLI ORTI DEL VESCOVO ARRIVA CIO’ CHE MANCAVA: NUOVE VOLUMETRIE!


Il piano di riqualificazione della zona a ridosso del Duomo e di Piazza Garibaldi prevede nuove edificazioni, e la sistemazione di varie aree vicine: in particolare dell’area scoperta centrale rispetto ai fabbricati, un tempo adibita ad orti per il Vescovado ed oggi a bocciodromo.

Uno storico locale ricorda che fino a non moltissimo tempo fa risultava piena di beni archeologici sotto terra l’area vicino al fiume al lato degli orti del Vescovo, per cui propone una campagna di scavi e che sia promossa dalle autorità competenti, per l’interesse pubblico che la questione ha-

v. http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=207628

Secondo me gli scavi archeologici non si faranno mai fare, né a richiesta, né d’ufficio, mentre si faranno presto degli scavi per gettare altro cemento, nel tripudio generale.

Cesanellesi, arriverete in Piazza del Duomo e troverete un festoso cartello di lavori in corso!

Da noi, Senigallia, Italy, si tutelano le ciminiere, l’ex GIL, mentre la Sena Gallica Romana non merita neanche una campagna di scavo, sotto la Fenice c’è un pezzo di città antica malinconicamente deserta di cimeli che non vedranno mai la luce, e forse è meglio.

Pochi capiscono infatti che se troviamo qualcosa avremmo vantaggi per tutti, e per il turismo.

Quindi è meglio che i tesori rimangano sotto terra, perché qui l’unico valore è quello fondiario.

In questa vita non ho avuto voce in capitolo. Nella prossima vita, per la legge dei grandi numeri sarò io il vostro Sultano e chi domani getterà il cemento, dopo domani la scalpellerà, fino a ritrovare le radici del nostro passato, e riappropriarci delle nostre origini pagane.

Ci sarà un motivo per cui non frega niente a nessuno di tutto ciò, a parte lo storico di cui sopra e pochi altri.

La soluzione è nel titolo, ma non è un enigma difficile.


Sig. Allugi Nando



NASCE IL GRUPPO SENIGALLIA ALTERNATIVA !


http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=207617

Nell’articolo si parla di partecipazione democratica, di possibili convergenze con il centro sinistra e dell’attuale partecipazione civica, che a Senigallia sarebbe più formale e controllata che reale.

Un benvenuto al nuovo Gruppo, da chi ritiene di non essere nè formale e controllato.

Il Comitato non è politicamente collocabile e dalla politica ha avuto solo promesse e delusioni finora.

Altri no, e buon per loro!

p.s.

Ai fini collaborativi, preciso che, a differenza di quanto è scritto nell’articolo allegato, Bush non si scrive Busch.

E’ importante questo aspetto, perché un politico altrimenti potrebbe essere confuso con un’industria multinazionale di pezzi di ricambio per auto.


Sig.a Dodi Testa



IL PARCO AGRO FLUVIALE D’L CESAN’


Quei malassù c’han fregat’ anca l’parc’, dop’ avè pres’ l’Ipercoop, l’imbocc’ d’la Cumplanar’ ‘nti denti (se s’fa) e la spiaggia sa i nudisti.

v. http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=207692

Lora han fatt’ l’Parc’ Agro Fluvial’, e a noialtri c’han lasciat’ ‘l Parc’Auto Stradal’ (sa la Bioedilizia, per puliss la bocca)!


Sig. Sudori Alfredo



IL PUNTO SUI PROBLEMI APERTI NEL QUARTIERE


“Parco” della Cesanella. Secondo quanto appreso dalla stampa, starebbe emergendo l’idea di far piantumare alberi alla Società Autostrade all’interno del “Parco” della Cesanella nel quadro delle opere di compensazione ambientale da realizzare per mitigare l’impatto dell’ampliamento dell’autostrada A14.

A nostro avviso, se deve essere prevista una “nuova” piantumazione di alberi, metterli dove è già stato previsto, fin dagli dagli anni ’70, un Parco che dovrebbe essere già esistente come standard urbanistico di “verde pubblico”, significa ridurre ad una le due aree verdi che potenzialmente Senigallia ha diritto di avere: una per il Parco, grazie al quale sono state costruite case, ai margini dello stesso, ed una per le obbligatorie opere di mitigazione ambientale. Altrimenti avremmo uno strano “prendi uno ma avresti potuto prendere due”.

Sarebbe quindi opportuno che sia subito avviato l’iter per la realizzazione del Parco, senza aspettare la società Autostrade. A costo zero, si potrebbe affidare mediante gara la realizzazione del Parco prevedendo il corrispettivo della gestione di attività ludiche o sportive da farvi realizzare, secondo gli schemi della finanza di progetto e del concorso di idee progettuali. Su questo punto possiamo e vorremmo collaborare fattivamente alla definizione di una proposta progettuale analitica, sostenibile e legittima, proseguendo l’opera di collaborazione già avviata con incontri e da sviluppare. Gli alberi della società autostrade potrebbero così valorizzare e tutelare altre zone, magari quelle a rischio frana, quelle che saranno maggiormente pervase dalle nuove opere pubbliche e quelle che non drenano a sufficienza la pioggia.

Tutta da verificare è la notizia, peraltro appresa da fonti autorevoli, secondo la quale nel bilancio comunale sarebbero stati stanziati trenta mila euro per il Parco, e che tale stanziamento sarebbe stato recentemente ridotto, perché in precedenza gli euro in bilancio per il Parco sarebbero stati ottanta mila.

Piazzale Michelangelo. Sarebbe opportuno fare chiarezza sulla situazione dell’area e sui piani approvati, e non solo pensati, per sistemarla. Sembra che sia allo studio l’idea di realizzare un parcheggio a ridosso della statale, al lato sud dell’imbocco del Piazzale, che potrebbe a sua volta diventare il centro di una maxi rotatoria. Non daremo peso a questa voce, perché è tale, ma vorremo sapere. Siamo aperti a valutare qualsiasi idea, ma vorremmo conoscerla, e partecipare alla discussione, se idee allo studio ve ne sono. Sarebbe opportuno che tutti i residenti possano apprendere dalla stampa locale le prospettive della futura destinazione del Piazzale, la sua futura dimensione, e quale destinazione eventualmente diversa avrà l’immobile che attualmente ospita una scuola dell’infanzia, così tutti potranno farsi un’idea, e non solo chi ha avuto la possibilità o la fortuna di apprendere le notizie o le idee allo studio direttamente dalle fonte.

Degrado delle fogne, della pubblica illuminazione e del verde. Al di là della disponibilità che abbiamo dato e che cercheremo di garantire, nei nostri limiti, per contribuire come volontari alla manutenzione di un’area verde, il nostro contributo sarà chiaramente una goccia nel mare delle cose da fare. Gli interventi in corso nelle strade centrali sono doverosi ma minimi ed insufficienti rispetto alle esigenze del quartiere. Tutti i residenti lo sanno, e non lo mandano a dire. Serve un piano triennale per sistemare tutte le strade, per avere la pubblica illuminazione, oggi inesistente perché coperta dagli alberi non potati, e soprattutto per la messa in sicurezza di tutte le pubbliche fognature del quartiere, altrimenti con le piogge battenti di questi tempi, a settembre rischiamo di vedere danni che sarebbe meglio prevenire. Sappiamo che le disponibilità finanziarie comunali sono limitate ma abbiamo anche visto spese a nostro avviso meno prioritarie rispetto alle emergenze segnalate. Esempi? Sommiamo tutti i contributi dati dal Comune nel 2009 e nei tre anni precedenti, ad associazioni e persone, per realizzare singoli eventi grandi e piccoli che potrebbero essere finanziati in altri modi, ed aggiungiamo le spese fisse relative alla partecipazione a For.ma., e ad altri organismi, forse utili ma a nostro avviso meno prioritari, ed infine sommare il risultato con il risparmio ingente che si otterrebbe razionalizzando, con un programma mirato al risparmio, la spesa per gli uffici, riducendo il numero dei dirigenti ed in particolare unificando (come prevederebbe il piano sociale regionale e la legge 328/2000) gli uffici dell’ambito territoriale sociale con l’ufficio servizi sociali del Comune. Si avrebbe un gruzzolo di danaro da spendere per voci a nostro avviso primarie, come la messa in sicurezza della Cesanella, e di altri quartieri in analoghe condizioni.






sabato 18 luglio 2009

DIAMO VITA A QUESTO FORUM !

AL VIA L’ESPERIENZA DEL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI SENIGALLIESI



Venerdì 17 luglio si è tenuta la prima riunione conviviale dei rappresentanti del Forum dei Comitati e delle Associazioni civiche di Senigallia, che ci ha consentito di avviare i primi contatti e di conoscerci, per unirci in un forum, che non sia una improbabile coalizione di movimenti, ma semplicemente una rete di partecipazione democratica attiva fra sensibilità diverse, tutte quelle che formano il nostro territorio.

Sarà più difficile, per chi decide, non ascoltarci, e far finta di niente, adesso che ci siamo uniti.

In attesa che il forum divenga, se del caso, un sito internet a sé, la sede virtuale del forum stesso, dove le associazioni potranno confrontarsi, è la rete internet dei siti di tutti i comitati e di tutti i bloggers che vorranno trattare, a siti unificati, i temi che ci interesseranno maggiormente.

Il progetto di un gruppo può diventare il progetto di tutti i gruppi, da oggi.

La proposta del forum partecipativo mira a farci lavorare insieme per lo sviluppo delle proposte delle associazioni, ad organizzare forme di protesta civile e a definire soluzioni ai problemi della città, iniziando dall’urbanistica e dalla sua espansione eccessiva, in rapporto alle esigenze dei residenti. Sull’esigenza di individuare un’idea di sviluppo alternativa per Senigallia, si è registrata una convergenza piena.

Il forum potrebbe vedere la partecipazione degli amministratori che desiderino porre le proprie proposte al vaglio delle associazioni, in modo da rendere più partecipata la formazione del programma, in questa fase terminale dell’esperienza delle Circoscrizioni.

Il Comitato Pro Cesanella … e non solo darà spazio a tutto quello che riusciremo a produrre insieme, in termini di ricerca, proposta, analisi e critica costruttiva.

Quest’esperienza partecipativa del forum nasce dal basso, a differenza di altre (Circoscrizioni, Consiglio delle donne, Scuola di Pace, bilancio sociale e partecipato, Agenda 21, ecc…), e quindi ha un valore aggiunto connaturato, nel senso che è espressione dei valori della sussidiarietà, secondo i quali la partecipazione attiva dei residenti alla vita di un dato territorio è la prima forma di governo locale: mette in rete gli interessi collettivi da far valutare agli amministratori e da discutere con loro, mentre il Comune e gli altri Enti locali dovrebbero governarci ad un livello superiore per coordinare le varie forme di partecipazione attiva ed intervenire con i propri poteri nello svolgimento delle azioni e delle funzioni che presuppongono capacità e prerogative che le libere espressioni associative non hanno.

Il forum offre anche il valore aggiunto dell’aiuto reciproco, e quindi gli esperti che operano volontariamente in una singola associazione potranno accordare il supporto tecnico di analisi ad altre iniziative, e magari veder ricambiato l’aiuto con analoghi interventi da parte di esperti in altri campi.

I campi sono quelli delle questioni locali: l’espansione edilizia, il futuro del porto, il debito comunale, il rilancio dell’economia locale, del piccolo commercio, la difesa delle scuole, del diritto alla salute ed all’assistenza sociale, il diritto spesso negato ad accedere ad una casa a prezzi ragionevoli, l’integrazione degli immigrati e degli esclusi (tajati fòri alla senigalliese), la tutela dell’ambiente, possibilmente con i fatti, e non solo.

Ecco svelato cosa significa, per noi, l’inciso “e non solo!”: crediamo nella partecipazione democratica attiva non strumentalizzata politicamente e la realizzeremo, fino a quando non avremo prodotto gli effetti positivi, che sono i nostri obiettivi.

Gli strumenti sono la ricerca, l’analisi specialistica di un problema che ne evidenzi le possibili soluzioni, ed individui le infiltrazioni ideologiche strumentali e le infiltrazioni affaristiche, per poi ricercare il consenso sulle azioni conseguenti, e quindi farle applicare, con i fatti.

Metteremo i risultati del nostro lavoro a disposizione di tutti, nel prevalente interesse al bene comune di tutti.

In conclusione, abbiamo avviato un’esperienza potenzialmente meno limitata di quella che può essere racchiusa all’interno di un Comitato o di un’Associazione, perché la prospettiva del confronto se ci unirà nel nome dell’esigenza di ricercare una sintesi, nel comune interesse, potrebbe far allontanare dal potere o mettere in difficoltà certi affaristi e chi usa la politica come strumento di potere assoluto.



CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI CITTADINE


Si scatenato un vivace dibattito sui contributi assegnati dal Comune ad Associazioni:

http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=206229

http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=206184


La pagina del sito comunale dedicato alle Associazioni appare priva di indicazioni complete o link sui criteri prestabiliti e seguiti per l’assegnazione di contributi:

http://www.comune.senigallia.an.it/senigallia/senigallia/le_associazioni/index.html


La pagina trovata riporta l’elenco dei beneficiari delle provvidenze economiche … del 2006:

http://www.comune.senigallia.an.it/senigallia/senigallia/vado_in_comuneatti/index.html


Cercando tra le delibere consiliari comunque ho trovato alcune informazioni.


Con delibera consiliare 42 del 22/6/90 risulta (da una determina) approvato un regolamento per la concessione di contributi a società ed enti di promozione sportiva.

Sempre cercando tra le determine on line, emerge che di prassi alle Associazioni viene erogato un contributo per la realizzazione di specifici eventi, dei quali l’Associazione che percepisce il contributo si assumere l’onere organizzativo.

Sono sempre concessioni di contributi, non per sostenere genericamente un’attività, ma per cofinanziare eventi definiti.

Appare difficile verificare se esistono e quali sono i criteri per l’attribuzione di provvidenze economiche e vantaggi economici, alle associazioni, e ad altri soggetti, affinchè realizzino manifestazioni, o meno.

Appare difficile appurare con quali atti sono stati approvati i criteri, e se e dove sono pubblicati on line.

Forse non sono riuscito a trovare io le informazioni, e se è così mi scuso pubblicamente ed anticipatamente.

Forse i criteri sono pubblicati da qualche parte, ma visto il dibattito che si è sviluppato, e vista l’esigenza di permettere la più ampia conoscenza, appare il caso di suggerire la pubblicazione ai sensi dell’art.12 della legge 241/90 in forma digitale ( v. d.lgs. 82/05 ) nella pagina del sito comunale dedicata agli atti fondamentali di tutti i criteri comunali predeterminati relativi alla concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere e persone ed enti pubblici e privati.

Se sono già pubblicati, la proposta vale come auspicio di una maggiore visibilità dei criteri comunali.

Perché tutti possano farsi un’idea, senza arrivare ad attaccare le singole persone, e nell’ottica di capire e documentarsi, prima di decidere cosa scrivere ed anche chi votare.

Una cosa è certa: in questo periodo serve la massima trasparenza nella gestione del danaro pubblico, e quindi metterei i criteri predeterminati per la concessione di contributi, di ogni tipo, nella home page del sito, in tutti i Comuni.



SPIAGGE


In relazione al caso dei nudisti denunciati mentre si trovavano nella spiaggia del Cesano, si può notare, a bocce ferme, che proprio nel momento in cui erano propugnati al Cesano, con il richiesto ausilio delle forze dell’ordine, i principi del decoro e del comune senso del pudore, nella limitrofa spiaggia della Cesanella, sguarnita dal servizio di salvamento, perché “libera”, un uomo moriva annegato per poi essere ripescato tempo dopo, non avendo avuto alcun soccorso tempestivo.

Esiste la libertà di fare il bagno nelle zone di spiaggia libera, a nostro rischio e pericolo, però.

Dobbiamo accettare il pericolo di morire?

Se pagheremo per andare in una spiaggia attrezzata, avremo più probabilità di sopravvivere, nel caso di malori in acqua. Questo mi infastidisce.

Se pagheremo un plus … avremo anche lettere che viaggiano più veloci, treni climatizzati e puntuali, acqua demineralizzata dal rubinetto, e anche l’aria buona dei paeselli che fanno pagare la tassa di scopo per il semplice soggiorno.

La nudità infastidisce più di questo modo di morire?

Ci vuole una commissione esperti per mettere gli operatori turistici in associazione, e per avere un servizio PUBBLICO di salvamento in tutta la spiaggia?

La vita non è un plus.




INCREDIBILE: LE INTERVISTE IMPOSSIBILI !


Incredibile scoop, con finale a sorpresa. Non ci credo.

Guardavo un’intervista sulla governance del territorio nella Provincia di Ancona, con domande e risposte dell’Assessore. Poi ….Non è uno scherzo, è un minuto di filmato vero!

Investite un minuto del vostro tempo, perché il finale (2”) è incredibile e merita.




CONTROLLI DI POLIZIA, REAZIONI ACCESE E SGATTAIOLAMENTI


Alcuni controlli delle forze dell’ordine recentemente svolti a Senigallia hanno scatenato la reazione accesa delle persone controllate, come risulta da questo articolo:

http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=206782


Non voglio scendere nel merito della discussione che si è sviluppata, perché il livello di approfondimento è tale che un nostro contributo sarebbe poco decisivo.

Mi limito a rilevare che anche gli italiani cercano con la loro fantasia di evitare le denunce.

In questo film, di fronte ad un vigile, un attore si finge matto, e poi arriva un certo Ugo Tognazzi che dandosi delle arie, usando parole così difficili da essere incomprensibili e con un look di prim’ordine, mette in fuga il vigile….guardate!



Tutto il mondo è paese.

Tutti dobbiamo crescere, chi in un verso, chi in un altro.

Tutti abbiamo qualcosa da migliorare, in noi stessi, e non sono solo gli altri a dover avere maggiore rispetto verso gli altri.



ASTA TOSTA


Il Comitato pro Cesanella e non solo ha redatto un articolo, parzialmente pubblicato dal giornale telematico cittadino e da altre testate:

http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=206920


Pubblichiamo la versione integrale.

La parte tagliata forse non è stata ritenuta interessante, forse poco diplomatica, troppo lunga o altro.

Non desideriamo sapere il perché, dai giornalisti, anzi ringraziamo per quello che ci concedono.

Ci basta scrivere qui la nostra storia, per intero, e gli altri la scrivano, per intero, di sé, a casa loro.

Accettiamo il taglio, perché non è un nostro diritto vederci pubblicati integralmente.

Fatto sta che la parte tagliata è succulenta….una tagliata di vitello. La gente giudicherà.

Ecco il testo dell’articolo, con la parte tagliata in corsivo…:

COMITATO PRO CESANELLA:

DESERTA LA PRIMA ASTA PER LA VENDITA DI TERRENI EDIFICABILI

Al primo pubblico incanto è andata deserta l’asta per la vendita delle aree comunali costituenti il comparto edificabile n.1 nel Comune di Senigallia, “Parco della Cesanella”, “valorizzato” ex art.58 legge 133/08. Una seconda asta pubblica è stata avviata, e prevede lo stesso importo, a base d’asta. La documentazione delle aste è nel sito internet istituzionale del Comune[1].

Anche nella seconda tornata di gara, come nella prima, le offerte economiche da presentare per un singolo lotto o per l’intero comparto devono essere in aumento rispetto alla somma a base d’asta. L’intero comparto ha una superficie di 13.043 mq, ed è venduto a base d’asta al complessivo valore di € 3.384.234,72 € per cui ogni mq verrebbe a stare circa 259,47 € .

Il valore complessivo del comparto rappresenta, per il Comune, un importo congruo, tanto che è stato iscritto come entrata nel bilancio di previsione ed è decisivo, come entrata prevista, ai fini del raggiungimento del pareggio di bilancio.

Se non dovessero essere presentate offerte per l’acquisto dell’area, in questa seconda tornata di gara, andrebbe evitata la vendita a trattativa privata, con offerte singole, che potrebbero pervenire, con ribassi più o meno accentuati, e scelti dal privato.

Sarebbero invece utili, per tutti, alcune soluzioni alternative, che sono proposte, per acquisire, con trasparenza, concorrenti proposte di acquisto, e scegliere così la migliore, senza far ribassare l’importo della vendita, iscritto in bilancio come entrata, e scritto nel bando, come base d’asta.

Una prima ipotesi potrebbe essere quella di soprassedere alla vendita, nel caso in cui la seconda asta dovesse andare deserta, e nel frattempo dare avvio ai lavori relativi alla realizzazione ed alla forestazione del Parco della Cesanella. Il Parco risulta previsto in strumenti urbanistici fin dagli anni ’70, per cui la sua effettiva realizzazione potrebbe far venir meno ogni dubbio su se e quando sarà fatto, e con quale estensione. In tal modo, il Comune sarà agevolato nella ricerca di un compratore dell’area, al prezzo stabilito, in quanto per chi compera un conto è vedere un Parco vicino alle case, ed un altro conto è sapere che sarà realizzato, ed aspettare.

Dopo due aste deserte, sarebbe consigliabile di evitare di aspettare offerte al ribasso. E’ preferibile un avviso pubblico, da diffondere con ulteriori sistemi di comunicazione (siti internet con diffusione internazionale, giornali con annunci immobiliari di analoga rilevanza, ecc..).

L’avviso pubblico, a differenza della trattativa privata, permette di prestabilire le condizioni contrattuali ritenute inderogabili dal Comune, di fronte alla platea di tutti i possibili acquirenti.

Una seconda ipotesi, per riequilibrare il bilancio, senza svendere porzioni di territorio, potrebbe essere quella di individuare soluzioni alternative per trovare gli oltre tre milioni di euro mancanti nel bilancio. Nel corso di alcune riunioni con esponenti del Comune, il Comitato ha indicato soluzioni sostenibili in questo senso.

Se il Comune dovesse sostenere che l’unica soluzione possibile a questo punto è vendere al ribasso il terreno edificabile della Cesanella, si potrebbe dedurre che il bilancio sia in una situazione di squilibrio strutturale, considerato che per il prossimo anno non ci sono altri 13.000 mq da vendere all’asta, a queste condizioni, per realizzare case, e visto anche che il 2010 non si preannuncia certo come un anno fecondo, che porterà maggiori entrate.

Se qualcuno dovesse sostenere che un ribasso potrebbe essere giustificato, guardando ai prezzi di mercato, si potrebbe replicare che allora il bilancio 2009 non è in pareggio, e che vanno rifatte altre due aste, mettendo il prezzo stimato da chi dovesse confutare la stima del Comune.

Il deficit insanabile non è una buona ragione per vendere al ribasso, in altre parole.

La coperta forse è corta, o forse no, in ogni caso noi chiediamo il Parco, subito, ed aste toste, come quella in essere, senza deviazioni e senza trattative private: il modello è Ezio Greggio, quando, ai tempi di Drive in, grazie al potere mediatico della tv, in riuscì a vendere bene anche i quadri di Teomondo Scrofalo.

Adesso il post è proprio finito.

Alla prossima!