venerdì 28 maggio 2010

ANALISI DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DEL COMUNE DI SENIGALLIA


Il programma politico comunale, come ogni linea programmatica che si rispetti, delinea un percorso amministrativo utile, per offrire prospettive sempre migliori delle attuali, per tutti i cittadini. Fra le righe, come sempre, si annidano gli spunti più interessanti, per le riflessioni, le proposte ed i dubbi.

Analizziamo, quindi, per le parti che interessano il Comitato, lo schema di linee programmatiche di mandato dell’Amministrazione comunale di Senigallia.

DAL CAMPUS AL POLO SCOLASTICO PER L’AREA NORD DELLA CITTA’?

A pag. 9, le linee programmatiche evidenziano la necessità di individuare “al più presto una soluzione organica per l’area nord della città, studiando, insieme con i cittadini dei quartieri interessati un nuovo polo scolastico articolato, per i diversi ordini di scuola, dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado “.

Questa previsione andrebbe attuata in raccordo con il principio del consumo zero del territorio e della tutela delle risorse naturali del territorio, contenuto a pag.20 del programma.

Pertanto, sulla base di una rigorosa interpretazione del programma, non potrebbero essere accettate eventuali proposte dei cittadini, volte a sottrarre al perimetro del Parco della Cesanella ulteriori spazi, per localizzare una o più articolazioni del futuro polo scolastico.

Per giustificare le scelte importanti nel campo dell’urbanistica, il programma prevede in più punti la preventiva consultazione dei cittadini, e varie forme di processi partecipativi.

Soppresse le Circoscrizioni, gli strumenti partecipativi di natura rappresentativa di tipo assembleare non consentono di raggiungere al meglio tutti i cittadini, ma prevalentemente le elite più direttamente interessate (imprese, e cittadini con più spiccati interessi patrimoniali o professionali).

E’ altresì evidente il fenomeno della partecipazione attiva di chi difende i propri interessi personali sostenendo per scelta tattica il programma della coalizione vincente.

Questo fenomeno, tipicamente Italiano e quindi anche Senigalliese, rischia di trasformare la democrazia partecipata in unanimità necessitata.

Si parla molto della necessità di cambiare il sistema, ma forse è il caso di iniziare, dal nostro quartiere, con più proposte, e meno polemiche.

Per evitare il rischio di strumentalizzazioni, quando ci sarà da sentire i cittadini, sulla bozza di carta fondativa per il governo del territorio, che dovrebbe riassumere tutte le questioni importanti che riguardano l’edilizia, nella città e nelle frazioni, la procedura più trasparente e democratica è e resta quella del referendum.

Alcune scelte politiche possono arrecare vantaggi o svantaggi notevolissimi ai cittadini, per cui vale la pena fare un piccolo investimento sulla trasparenza e sulla partecipazione democratica, per dare ai cittadini la possibilità di esprimere la propria opzione fra più proposte possibili, anche con sistemi innovativi e poco costosi, come quelli che le nuove tecnologie ci offrono. La disciplina comunale dei referendum, in tale ottica, andrebbe adeguata al passo veloce delle nuove tecnologie.

IL PARCO DELLA CESANELLA

“Il Parco della Cesanella sarà realizzato in parte con le risorse assegnate dalla Società Autostrade a titolo di compensazione per la emissione di CO2” (pag.24).

Lasciando stare per un attimo l’ingiustizia di legare il recente ampliamento dell’Autostrada, con la promessa ultradecennale di un Parco, che doveva originariamente compensare l’espansione edilizia nel quartiere, avremo forse questo benedetto Parco, che sarà però sia a compensazione dell’espansione edilizia comunale, in quanto standard urbanistico necessitato, sia a compensazione delle emissioni di CO2, in autostrada.

Queste premesse potrebbero far pensare ad un massiccio intervento di forestazione, che consenta l’emissione di rilevanti volumi di ossigeno, ma i facili ottimismi sono messi in dubbio dalla locuzione “in parte”, contenuta nella frase programmatica sopra riportata.

Come interpretarla? Il “Parco” sarà realizzato solo per una parte, e poi si vedrà, oppure per una parte “grazie” ad Autostrade e per l’altra con altri fondi? Con quali fondi? Quando?

Il bilancio comunale non permette significativi margini di manovra, ed il “Parco” non può aspettare, anche perchè alle porte si intravede già la possibilità di veder popolate, ai confini del Parco, delle nuove abitazioni, alcune delle quali sono già in vendita come “residenze sul parco”, sulla scia di una prassi commerciale radicata ormai da tempo.

Pertanto, reiteriamo all’Amministrazione la nostra proposta di realizzare il parco, prima delle residenze sul Parco, delle quali è prevista la realizzazione, e garantire la sua manutenzione, con la collaborazione di associazioni, cooperative o imprese locali, da individuare con un bando, che come corrispettivo della manutenzione del parco preveda il diritto di realizzare o gestire un’attività ludica, ricreativa, per bambini ed anziani.

I PROGRAMMI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA (PRU) E LE SOCIETA DI TRASFORMAZIONE URBANA (STU)

Dopo una lunga fase di espansione edilizia, è posto il problema del degrado di alcune aree caratterizzate da un elevato consumo del territorio.

I programmi e le società di trasformazione urbana (pag.22 delle linee) rappresentano utili strumenti di intervento, perché consentono di catturare finanziamenti pubblici e privati, mediante accordi per la perequazione urbanistica e per il cofinanziamento di interventi pubblici, in contropartita di azioni di ristrutturazione e risanamento conservativo promosse da privati.

Non bisogna però dimenticare che le società di trasformazione urbana hanno, fra gli altri “vantaggi”, l’opportunità di promuovere espropri di proprietà private, con procedure semplificate.

Sarebbe quindi opportuno fare chiarezza su questo punto, per evitare il rischio del ripetersi delle ingiustizie dei cittadini che hanno pagato il prezzo dell’espansione edilizia con il proprio patrimonio immobiliare, spesso frutto di una vita di lavoro e di sacrifici, pagati con espropri che non hanno remunerato la perdita subita, con i dovuti controvalori di mercato.

In coerenza con il principio della coesione sociale (pag.7), delle pari opportunità (pag.7 ed 8) e dello sviluppo sostenibile (pag.19), va affermato nella nuova carta fondativa per il governo del territorio un no chiaro e netto all’esproprio di aree private, per realizzare ulteriore espansione edilizia o viaria, in modo da evitare la conseguente differenziazione fra i cittadini che possono trarre vantaggio dall’urbanistica, con l’edificabilità delle loro aree agricole, rispetto ai cittadini che sono stati costretti a subirla, con espropri ingiusti, perché non integralmente compensativi.

Questo principio eviterebbe il rischio di veder orientare il consenso politico verso un potere utilizzato senza limiti né garanzie adeguate.

Nell’urbanistica, chiediamo la garanzia del mantenimento della proprietà privata, per chi l’ha già, evitando espropri finalizzati all’ulteriore espansione edilizia o ai programmi di riqualificazione urbana.

Inoltre, va affermato, con più rigore, il principio che agli Organi politici è consentito solamente formulare indirizzi e programmi, mentre la gestione concreta degli affari edilizi ed amministrativi compete agli uffici comunali, i quali hanno precise responsabilità, nel caso di violazione del dovere di imparzialità: responsabilità che vengono meno quando chi Amministra interviene indebitamente nella gestione delle pratiche urbanistiche.

ALTRE IDEE INTERESSANTI

Bisogna dare atto che il programma recepisce dal dibattito cittadino molte delle proposte innovative emerse nel corso della campagna elettorale e che nel precedente mandato non erano state inserite nel programma del centro sinistra: nidi condominiali, sportello unico per gli anziani per l’accesso a tutti i servizi socio assistenziali; sostegno alla progettualità nel campo scolastico per sopperire ai danni causati dalle cosiddette “riforme”; incentivazione mirata all’uso di veicoli elettrici; coinvolgimento delle associazioni locali per la gestione delle iniziative del Teatro La Fenice; distretto dell’economia solidale e sviluppo della produzione locale nei farmer market; sostegno alla mobilità nautica costa/costa da e per il Porto.

Riguardo a tali obiettivi, bisogna apprezzare la capacità di ascolto di chi ha scritto le linee programmatiche, ma bisogna anche considerare che la realizzazione degli obiettivi dipenderà dall’abbattimento o meno di ostacoli burocratici che al momento rendono complicato, per esempio, l’avvio di nidi condominiali, perché mancano le norme specifiche che permettono di derogare agli standards organizzativi e logistici previsti nella legislazione statale e regionale, per i nidi, in generale. Analogamente, sarà difficile costruire l’unica vera efficace porta d’ingresso ai servizi per tutti gli anziani, che dovrebbe essere secondo logica, e in base all'obiettivo dell'integrazione socio sanitaria, il medico di famiglia, per ragioni legate alla prossimità ed alla fiducia che tale figura si è guadagnata negli anni presso la popolazione anziana. Attualmente, per ragioni burocratiche, i medici di famiglia non sono nelle condizioni di poter presentare e di far accedere gli anziani a tutti i servizi socio assistenziali, disponibili invece presso l’ufficio di promozione sociale dell’ambito territoriale locale.

A parte questi aspetti, citati a titolo esemplificativo, per combattere la burocrazia inutile serve l’unione di tutte le forze che possono spendersi ed essere messe in campo dal Comune, che potrà raggiungere quanti più obiettivi quanto più saprà confrontarsi con le opposizioni, non solo sul piano politico, ma anche e soprattutto sul piano dell’amministrazione.

UNA DIMENTICANZA?

Malgrado gli intenti espressi in campagna elettorale, circa l’impegno di stare vicino (solo fisicamente o anche con aiuti concreti?) ai cittadini del nostro quartiere, e non solo, che sono stati interessati dagli espropri, a seguito dell’avvio dei lavori relativi alla realizzazione della terza corsia dell’A14 e della complanare, nella bozza di linee programmatiche non è previsto alcunchè in favore di chi chiede a Società Autostrade un indennizzo corrispondente ai valori di mercato, in linea con gli orientamenti espressi sul punto dalla Corte Europea per i diritti dell’Uomo.

ANALISI DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DEL COMUNE DI SENIGALLIA


Il Comune, se volesse, potrebbe favorire, con azioni concrete, la stipula di transazioni fra Società Autostrade e cittadini, riconoscendo l’esistenza dei contenziosi in corso, nei quali sono contestati, fra gli altri, anche svariati provvedimenti comunali. In tale ottica, il Comune potrebbe far chiudere bonariamente i contenziosi e quindi in modo trasparente prestabilire alcune modalità procedurali con le quali compensare i cittadini danneggiati, non necessariamente con danaro (come è noto le casse comunali non garantiscono una sufficiente disponibilità), ma anche con il riconoscimento dei diritti edificatori persi a causa dell’esproprio, individuando altri terreni edificabili sui quali far migrare i volumi persi, mediante gli strumenti dell’urbanistica perequativa.

Purtroppo si nota la mancanza di segnali in questo senso, nel programma, per cui si formula l’auspicio che si ponga rimedio a questa lacuna in futuro, in modo che ciascuno di noi della Cesanella possa veramente sentirsi una parte di quella che dovrebbe essere la tanto sbandierata “città di tutti”.

giovedì 6 maggio 2010

NOTIZIE SULL'ITER DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO DELLA CESANELLA E SULLE RELATIVE OSSERVAZIONI



NOTIZIE SULL'ITER DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO DELLA CESANELLA E SULLE RELATIVE OSSERVAZIONI



Il Comitato pro Cesanella e non solo, dopo aver raccolto numerose firme a sostegno delle proprie osservazioni, dai residenti nella zona, sulla variante al piano particolareggiato per il parco della Cesanella, e dopo aver pubblicato tali osservazioni nel contesto di precedenti comunicati stampa ed assemblee pubbliche, ha depositato, in data 05/05/2010, tali osservazioni, formalmente, presso il Comune.
Secondo quanto appreso dall'ufficio messi comunali, a ciascun cittadino sottoscrittore delle osservazioni, dovrebbe essere inviata dal Comune, sulla base di una prassi, una nota informativa, per dare atto della avvenuta ricezione delle osservazioni, e di altri aspetti inerenti i termini e la disciplina del procedimento amministrativo, così avviato.
Ad ogni modo, una copia delle osservazioni è stata restituita, con il timbro della ricevuta.
Le osservazioni potrebbero essere esaminate dalla competente Commissione consiliare e dal Consiglio comunale, già nel prossimo mese di giugno, ma si tratta solo di ipotesi, perchè prima di discutere le osservazioni, gli uffici debbono predisporre una proposta di delibera, corredata con i pareri del funzionario responsabile su ciascuna delle osservazioni da approvare, o da respingere motivatamente.
Oltre all'iniziativa del Comitato pro Cesanella e non solo, che si impegna a mantenere attivo il proprio canale informativo, si segnalano numerose altre iniziative, finalizzate ad esprimere osservazioni sulla variante, alcune delle quali hanno ottenuto parecchie sottoscrizioni.
In alcuni casi, le proposte sono analoghe a quelle del Comitato e sono finalizzate a difendere tutte le proprietà ricadenti in Via F..li Zuccari e Via Brandani dai numerosi rischi derivanti dell'apertura su due lati delle due vie e della trasformazione in strada dell'attuale pista ciclabile, il cui tracciato, comprensivo delle vie d'accesso laterali, è da mantenere così come è, secondo il buon senso e la logica, prima che in base alle nostre osservazioni, potendosi realizzare al lato monte sia i parcheggi, sia le altre opere previste dal comparto edificatorio n.1 "Parco della Cesanella", se e quando sarà attuato.
Vanno segnalate anche altre interessanti bozze di osservazioni, che sono state predisposte, ed entrano nel merito di altri aspetti particolari della variante, relativamente alle zone di Piazzale Michelangelo, area "circhi", zona ex distributore, e non solo.
Sarebbe utile, oltre che interessante, poter avere via posta elettronica alla mail procesanella@virgilio.it tutte le osservazioni presentate da altri cittadini o gruppi, in modo che il Comitato possa pubblicarle, fatta salva la privacy dei mittenti, e creare un forum di discussione sulle osservazioni, e sui motivi che possono aver indotto a fare certe scelte, piuttosto che altre.
Così si potrebbe rendere più produttiva la discussione sull'espansione edilizia cittadina e sulle ragioni delle singole decisioni in materia, nell'ottica di cercare di aumentare il tasso di democrazia partecipata e di facilitare il lavoro dei Consiglieri.
Da parte nostra, cercheremo di mantenere viva la discussione, e rivolgiamo pubblicamente un appello a tutti i capigruppo consiliari, affinchè le nostre osservazioni vengano integralmente accolte. Per prevenire polemiche strumentali, promettiamo che non cercheremo di accaparrarci i meriti del buon esito dell'operazione, che andrà al 100% alla lungimiranza dei Consiglieri che voteranno a favore dell'accoglimento integrale delle nostre ragionevoli richieste.
Per relazionare sugli esiti della pratica edilizia, potrebbe essere convocata a giugno o settembre 2010 un'apposita assemblea del Comitato, magari allargata alla partecipazione di altre associazioni civiche che si stanno impegnando per il nostro quartiere, e di esperti comunali e non: per poter contare di più, ed organizzarci al meglio, ai fini indicati, avremmo bisogno della disponibilità di chi ha proposto le osservazioni, e di esponenti comunali (funzionari e amministratori di tutte le possibili estrazioni politiche), per cui aspettiamo copiose mail al nostro indirizzo di posta elettronica sopra evidenziato.
Ringraziamo tutti coloro che hanno avuto la pazienza di ascoltarci ed hanno sottoscritto le nostre osservazioni alla variante al piano del "parco".

Un caloroso grazie per l' impegno e per la tenacia con la quale sta portando avanti le nostre battaglie va all' amico avvocato Claudio Piermattei, senza la sua proverbiale pazienza e preparazione sarebbe stato difficile per noi ottenere questi risultati. Grazie Claudio.



Altro progetto interessante di partecipazione attiva di cittadini interessati a migliorare lo standard del territorio dove vivono:

mercoledì 21 aprile 2010

LE FOTO DEL "PARCO" DELLA CESANELLA DI LORIS FRANCOLETTI




La fotografia a volte si rivela un utile strumento per cristallizzare i ricordi sulla carta.
In questo caso, le fotografie che potete vedere in questo video postato parlano di un territorio fortunatamente ancora lasciato libero, ma per poco tempo ancora.
La pioggia ed il vento avevano lasciato intuire l'arrivo della primavera, alle piante.
Uno spettacolo di colori è sotto i nostri occhi, e si tiene gratis, in queste foto.
Questa risposta della natura sorprende anche noi, che passiamo lì davanti senza vederla.
Uno spazio ampio ci chiede di essere lasciato libero, per replicare, la prossima primavera.
Una volta recintato e confezionato in lotti non sarà più lo stesso scenario.
Ci hanno fatto credere che sarebbe un lusso un parco di 15 ettari.
Cos'è un lusso, e cosa no, dipende dal senso della vita che ciascuno sente.
Così il Parco è diventato "una questione politica", ed infine è arrivato, puntuale, l'inverno.
Queste foto ci fanno capire cosa perderemo tutti, dalla prossima primavera, quando inizieranno gli scavi, con il prosciugamento delle falde superficiali, e con le colate di cemento per la realizzazione delle fondamenta, delle case in procinto di essere costruite.
Sopra l'unico terreno ampio e libero del nostro quartiere, che così come vedete nelle foto non rifiorirà più.
Per questo saluteremo l' inizio di questa primavera arrivata in sordina con un picnic il 25 aprile pv proprio sul nostro parco. Chi vuole può partecipare, sarà un momento di conviviale condivisione.

venerdì 16 aprile 2010

IL MISTERO DELLA SCOMPARSA DEL TESORETTO NEL PARCO





Subito dopo le elezioni, sembrava svanito il “tesoretto”, che era stato previsto nel bilancio comunale, prima della campagna elettorale.

Il tesoretto era l’avanzo di amministrazione ipotizzabile per l’inserimento nel bilancio, fra le altre entrate, di quella di oltre 3 milioni di euro, per una vendita, che era in corso di perfezionamento: quella dei lotti resi edificabili nel comparto I° del “Parco” della Cesanella.

Subito dopo le elezioni, da quanto è dato di apprendere, la vendita non si sarebbe perfezionata, dal momento che risulterebbe che la ditta aspirante all’acquisto si sarebbe riservata la facoltà di procedere o meno all’acquisto stesso, mentre il Comune si sarebbe impegnato mantener ferma la propria proposta di vendita, alle condizioni concordate nel preliminare, definito a seguito di trattativa privata.

Per il caso del rifiuto ad acquistare i terreni, da parte del privato, non sono state previste penali, o altre garanzie, da corrispondere al Comune. Quindi il compratore era libero di pagare o di non pagare. Nessuno poteva quindi avere la certezza che il pagamento sarebbe avvenuto.

Per essere inserita in un bilancio di previsione, ogni entrata deve essere “accertata”, ossia, sulla base di idonea documentazione, va verificata la ragione del credito e la sussistenza di un idoneo titolo giuridico, individuando il debitore, quantificata la somma da incassare, nonché fissata la relativa scadenza (art.179 d.lgs 256/00).

L’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali del Ministero dell’Interno ha più volte sottolineato l’esigenza di accertare le entrate, da inserire nei bilanci, in termini quanto più rigorosi, anche perché all’aumento delle entrate accertate corrisponde l’aumento delle spese autorizzabili, a seguito dell’approvazione del bilancio di previsione, per non parlare di altri effetti speciali, tesoretti ed aspettative simili, che possono essere create (v. http://osservatorio.interno.it/pareri/parere1.doc ; http://osservatorio.interno.it/pareri/Parere.doc).

Una semplice opzione di acquisto, a prima richiesta, che offra la possibilità di comperare o di non comperare, senza penali da pagare, non è un titolo giuridico idoneo che può offrire la certezza dell’entrata, per cui non poteva essere iscritto nel bilancio.

Tale deduzione appare evidente, a prescindere da ogni analisi sulla congruità del prezzo pattuito, e sulle motivazioni alla base dell’accordo fra le parti, privo di penale, ma caduto con successivo recesso.

Prova della non idoneità del titolo è che l’operazione, di fatto, non è andata a buon fine. La situazione del bilancio, dopo le elezioni, si è aggravata.

Molte spese sono state nel frattempo previste, grazie all’aumento di entrate che poi è svanito, per ora.

Come assicurare nuove entrate al bilancio? Come difendere l’interesse ad avere gli interventi comunali realizzabili in presenza dell’entrata, che invece si è persa per strada ?

Molti esperti del settore immobiliare sostengono che il mercato edilizio sia in crisi e che questo non sia il momento per vendere al meglio i terreni ed aree fabbricabili.

I residenti che hanno acquistato abitazioni presupponendo di avere la vista sul “Parco” stanno raccogliendo le firme per presentare osservazioni alla variante 2009 del Piano particolareggiato del “Parco”, in quanto non ritengono giusto veder costruiti alloggi davanti alle proprie case, con conseguente aggravio non solo in termini di luci e vedute, ma anche di viabilità, traffico e inadeguatezza delle opere di urbanizzazione.

Alcuni residenti hanno manifestato l’intenzione di rivolgersi a degli Studi Legali per tutelare il proprio patrimonio, durante recenti riunioni; altri preferiscono evitare ogni forma di esposizione personale, ma non sono certamente soddisfatti delle previsioni contenute nel piano particolareggiato.

Le richieste di non procedere ad ulteriori aste per la vendita dei lotti, però, non sono state accolte.

Probabilmente nessun Organo di controllo interverrà, a breve, sulla questione, perché nessun dissesto finanziario esiste formalmente, anche se servono urgentemente fondi o tagli alla spesa. A seguito della riforma “federalista”, è stato abrogato l’art.130 della Costituzione, e sono venuti meno i controlli preventivi sui bilanci degli enti locali, da parte di organi esterni, non scelti dalle Amministrazioni da controllare.

Pertanto l’Amministrazione comunale di Senigallia, che nelle intenzioni vuole tutelare gli interessi di “tutti”, ha comunicato il proposito di procedere a nuove aste per sistemare in tutto o in parte il “buco”.

Visto che nel concetto di “tutti” rientrano anche quelli che stanno subendo la situazione descritta, che mette in pericolo interessi collettivi, sotto molteplici aspetti, cerchiamo di interpretare la volontà di quelli che siamo e chiediamo apertamente, già in questa sede, pur riservandoci di procedere con osservazioni al piano particolareggiato, ed in altre sedi:

1. Sospendere la vendita all’asta e cercare soluzioni alternative per raggiungere l’equilibrio finanziario; o almeno:

2. Eliminare dalla variante al piano particolareggiato la previsione dell'apertura su due lati delle vie F.lli Zuccari e Brandani, lasciandole nello stato attuale;

3. Non espropriare aree ai residenti in Via Fratelli Zuccari;

4. Mantenere il tracciato esistente della pista ciclabile, in tutta la sua estensione;

5. Prevedere, se del caso, i parcheggi lato monte e a confine con la pista ciclabile;

6. Prevedere la strada di collegamento delle nuove costruzioni nel lato monte dei parcheggi, a confine con i parcheggi di cui sopra.

domenica 4 aprile 2010

BUONA PASQUA ATUTTI NOI !


Buona Pasqua a chi ci sostiene... ma anche no!

Buona Pasqua a chi ci vuole bene... ma anche no!

A tutti Buona Pasqua !

lunedì 29 marzo 2010

OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE, IN FORMA PARTECIPATA

... passeggiando in bicicletta accanto a te.....




( percorsi di democrazia che germogliano dal basso )



Facendo seguito alle risultanze dell'incontro pubblico del 26 aprile u.s., mettiamo a disposizione una bozza aggiornata di osservazioni, ai cittadini che ancora non si sono aggiunti a quelli, numerosi, che ringraziamo, i quali hanno già firmato le proposte di modifica alla recente variante al piano particolareggiato per il "parco" della Cesanella.

Per raggiungere una posizione comune, e la predisposizione di un documento "forte" della sottoscrizione di un ampio numero di residenti, uniti nell'intento di elaborare proposte valide ed alternative a quelle partorite dall'Amministrazione uscente, la bozza viene proposta come aperta, nel senso che tutti possono proporre, a stretto giro di posta, modifiche ed integrazioni.

Tutte le proposte saranno accolte, fatta eccezione per quelle che non sono ammissibili, oppure penalizzano alcuni residenti, nel rispetto dell'esigenza di fare sintesi fra i vari interessi legittimi, emersa nel corso della riunione.

In particolare, come ha chiarito giustamente il Geom. Andrea Bacchiocchi, non si possono fare osservazioni troppo incentrate sulla disciplina urbanistica del comparto edilizio n.1, che prevede nuove abitazioni a monte di Via F.lli Zuccari, atteso che tale comparto è stato stralciato dal piano particolareggiato, e non attiene più all'attuazione del piano per il "parco".

Inoltre, le proposte di arretramento della viabilità da e per il "parco" vanno formulate tenendo conto anche degli interessi legittimi dei residenti dietro la Chiesa parrocchiale, anche loro con vista "parco".

Non è allegata una planimetria, per ora, perchè sarebbe meglio avere le planimetrie elaborate dai residenti che ancora non hanno portato le proprie firme e le planimetrie, ma se perverranno tali planimetrie, saranno allegate. In difetto, potremmo predisporre planimetrie che in modo analogo recepiscano quelle che sono le proposte concordate.

Forse il testo uscito dalla riunione, e ponderato successivamente, nonchè riportato in calce, è un buon punto di mediazione, per cui sarà quello definitivo, se a breve non perverranno ulteriori precise proposte di modifica o integrazione.


Bozza 29/03/2010


OSSERVAZIONI AI SENSI DELL'ART.30 L.R. 34/92 SULLA VARIANTE 2009 EX ARTT.4 E 30 L.R. 34/92 AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PUBBLICA "PARCO DELLA CESANELLA" - D.C.C. 21 DEL 3/2/2010.


I sottoscritti cittadini, presa visione della variante urbanistica indicata in epigrafe, formulano le seguenti osservazioni, al fine di collaborare con proposte concrete al superamento di alcune criticità che appaiono emergere dall'analisi degli elaborati progettuali, e non solo.

Per motivare le proposte, è necessario ripercorrere alcune vicende pregresse, che i firmatari seguono da tempo, ed a seguito delle quali si intende intervenire, per fare chiarezza ed evitare rischi, per il patrimonio immobiliare dei residenti, per l’inquinamento, e per i flussi di traffico nelle vie Fratelli Zuccari, Brandani, e limitrofe.

Sulla stampa locale del 7/2/2010, è riportata la notizia secondo cui l’Amministrazione comunale avrebbe programmato “l’apertura di via Brandani e Zuccari, strade con un’unica uscita sulla statale”. L’annuncio è stato dato nel corso di un’assemblea del 5/2/2010. Tale apertura al traffico delle due strade risulterebbe prevista dalla variante urbanistica al Piano particolareggiato per la realizzazione del “Parco” della Cesanella.

In pratica, sembra che la variante preveda l’arretramento a monte della pista ciclabile, e al suo posto una nuova strada interna, parallela alla statale 16, posizionata dove passa ora la ciclabile, e sulla quale defluirà il traffico da e per via Brandani e da e per via Zuccari, fino a collegarle, dall’interno, con il Piazzale Michelangelo, attraverso un viale circondato da nuove case che saranno costruite.

Quella delle vie Zuccari e Brandani è una zona in cui sono state realizzate le “residenze sul Parco” e che si trova in una situazione di degrado per via di alcune edificazioni e sopraelevazioni recenti, in alcuni casi assai vicine fra loro, e per un sistema fognario abbisognoso di manutenzione.

Nell’assemblea del quartiere, il rappresentante dell’Amministrazione ha sostenuto che la realizzazione del “Parco” della Cesanella procede secondo i programmi, in quanto, a suo avviso, “non abbiamo deciso nulla di nuovo”.

Eppure qualcosa di nuovo appare, ed appare evidente. Le volumetrie previste nel Piano del Parco sono state sparse su un’area comunale di 15.000 mq, a monte di Via Brandani, oggetto di una valorizzazione immobiliare che forse frutterà circa 3 milioni di euro, e che è stata avviata con la deliberazione del Consiglio Comunale di Senigallia n.11 del 17/2/2009, ai sensi dell’art.58, legge 133/08.

Le residenze sul parco si troveranno, forse, di fronte, non più il Parco, ma altre case, ed uno svincolo stradale stretto. Con l’apertura al traffico da e per Via Brandani e via F.lli Zuccari, forse, qualche albero, qualche muretto, qualche marciapiede, e qualche pedone distratto saranno a rischio. Sarà difficile far passare le auto più grandi nella strettoia, con alberi, dove inizia via Zuccari, lato monte. I flussi di traffico che la variante apporterebbe renderebbero pericoloso il transito delle auto, in strade strette, con case e parcheggi nelle immediate vicinanze, e bambini che spesso usano le vie per giocare. Le due predette strade, strette e piene di case, non possono quindi essere gravate da ulteriore traffico.

Le residenze sul Parco diventeranno forse residenze con vista su uno svincolo stretto a una o due corsie, oppure sarà abbattuta qualche pianta e sarà previsto un senso unico? Visionando la tavola 5 e le altre tavole allegate alla variante, sono emersi dubbi sull'impatto delle cennate previsioni, che potrebbe non essere assai positivo, e pertanto si propone l’introduzione di alcune misure per mitigare l’impatto, le quali formeranno oggetto della presente proposta.

Facendo la proporzione fra le dimensioni dell'apertura della strada tracciata a monte di Via Zuccari, in scala, nella cartina, rispetto alle dimensioni attuali, si ha motivo di ritenere che forse alcune proprietà, alcune piante e alcuni marciapiedi sembrano essere a rischio di esproprio, forse, per minuscole porzioni, ma significative per chi vive nella zona, perché si tratta di muretti e giardini.

In merito a questi dubbi, il Comitato pro Cesanella e non solo è intervenuto con un articolo sulla stampa locale, ma l'Amministrazione non ha replicato, e non ha smentito pubblicamente i dubbi o l'ipotesi dell'esproprio, espresse dal Comitato. Le case da realizzare nell’area destinata a “parco” potrebbero sfociare, in alternativa, su Piazzale Michelangelo, su via Cellini, o altrove. In ulteriore alternativa, va valutata l’idea di proporre espressamente, fin da subito, il senso unico su via Brandani e su via F.lli Zuccari.

Pertanto, si formulano le seguenti osservazioni/proposte, che consentono di evitare gli espropri, e di pagarli con le casse comunali, atteso che le nuove strade ed i parcheggi da realizzare ricadono nel comparto edificatorio e quindi sono finanziabili con il contributo di costruzione:

1. Eliminare la previsione dell'apertura su due lati delle vie F.lli Zuccari e Brandani, lasciandole nello stato attuale;

2. Non espropriare aree ai residenti in Via Fratelli Zuccari;

3. Mantenere il tracciato esistente della pista ciclabile, in tutta la sua estensione, o almeno dall’intersezione con via Brandani, verso nord, per tutto il tratto costeggiato dalle abitazioni presenti vicino al confine con la pista ciclabile stessa;

4. Prevedere i parcheggi lato monte, a confine con la pista ciclabile;

5. Prevedere la strada di collegamento al lato monte dei parcheggi, a confine con i parcheggi stessi, di cui sopra;

Si ringrazia anticipatamente l’Amministrazione Comunale per la collaborazione che vorrà offrire, in modo da risolvere i problemi segnalati, accogliendo nella misura più ampia possibile tutte le osservazioni e le proposte presentate.