martedì 22 giugno 2010
GREEN ENERGY FEVER
Nasce un nuovo canale YOUTUBE dove poter trovare video e interviste fuori dal comune.
Un nuovo occhio critico puntato su fatti e curiosità della nostra città.
Inauguriamo il nuovo CTT CHANNEL ovvero CesanTownTelevision.
Il nostro primo servizio è dedicato alla febbre da energia verde ovvero quando è possibile rendersi completamente indipendenti grazie all' utilizzo di fonti rinnovabili.
Un esempio illuminato da seguire, quello del Sig.re Andrea Morganti titolare dell' Hotel Dei Galli zona nord, la nostra amata Marina Vecchia quartiere Cesanella, Senigallia.
La nostra speranza è che questo esempio possa essere seguito da tanti altri imprenditori senigalliesi.
Grazie Andrea!
giovedì 17 giugno 2010
LA PROVINCIA INTERVIENE SUL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL "PARCO" DELLA CESANELLA !
l’illegittimità costituzionale dell’articolo 58, comma 2, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, per contrasto con l’art. 117, terzo comma, Cost., nella parte in cui disponeva che “la deliberazione del consiglio comunale di approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Ciò in quanto nella materia “governo del territorio”, ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, ultimo periodo, Cost., lo Stato ha soltanto il potere di fissare i principi fondamentali, spettando alle Regioni il potere di emanare la normativa di dettaglio. Conseguentemente, la legge statale non può far venir meno la competenza della Provincia ad esaminare i piani urbanistici e le relative varianti sostanziali, ai sensi della legislazione regionale, che nel caso marchigiano è la l.r. 34/92 - art.26.
Con deliberazione del Consiglio Comunale di Senigallia n.11 del 17/2/2009, era stato dato l'avvio al procedimento di variante probabilmente sostanziale, di cui tratta la Provincia, nel senso che era stato approvato un piano di valorizzazione immobiliare, ai sensi della richiamata normativa, all'interno del "Parco", che fra l'altro ha comportato una variante urbanistica, e non è stato inviato alla Provincia, ex art.26 l.r. 34/92, per il prescritto parere.
La valorizzazione ha interessato un terreno all'interno dell'area destinata a "Parco della Cesanella", dove è stata spalmata in 15.470 mq di area comunale destinata a verde, acquisita ai fini della realizzazione del Parco, una volumetria che secondo il Piano Particolareggiato per il Parco della Cesanella doveva essere localizzata.
Con la successiva variante al piano particolareggiato al piano del Parco della Cesanella, approvata con delibera consiliare n.21 del 3/2/2010, sono state recepite le cennate variazioni di destinazione d'uso, da verde ad abitativo, con la procedura semplificata della doppia approvazione consiliare ex art.30 l.r. 34/92, e senza l'invio alla Provincia per l'esame ex art.26 l.r. 34/92. La variante appare sostanziale in quanto incide sul dimensionamento globale e comporta modificazioni alle destinazioni d'uso delle aree, da verde pubblico a verde privato, alle norme tecniche di attuazione del piano, alla distribuzione dei carichi insediativi ed alla dotazione degli standards di cui al decreto ministeriale 1444/1968.
La pronuncia della Corte Costituzionale ha fatto perdere ex tunc l'efficacia alla disposizione di legge che ha permesso al Comune di addivenire a suo tempo alla variante, senza il parere della Provincia ex art.26, per cui la regolarità dell'operazione immobiliare andrebbe attentamente valutata, non solo per le ragioni addotte dalla Provincia.
Sulla retroattività della sentenza della Consulta possono essere consultati i pareri pubblicati nei siti regionali di seguito indicati:
http://venetoius.myblog.it/media/01/00/343344427.pdf
http://www.regione.piemonte.it/autonomie/dwd/09_2010.pdf
E' difficile avere informazioni su delibere pubblicate, come quelle citate, che interessano un quartiere come il nostro, o altre parti di questo Paese.
Eppure siamo di fronte ad atti pubblici e viviamo nell'era della globalizzazione delle informazioni.
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mercoledì 9 giugno 2010
LE OSSERVAZIONI DEL GSA SUL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO DELLA CESANELLA
RELATIVE AL
PARCO DELLA CESANELLA
MINUTO PER MINUTO !
Senigallia, 7 maggio 2010
Oggetto: osservazioni al Piano Particolareggiato Parco della Cesanella – Variante 2009
Il Piano in oggetto, nella sua complessità ed organicità, rappresenta senza dubbio un miglioramento rispetto alla normativa vigente e si spera possa avvicinare la realizzazione di quel parco che i cittadini di Senigallia aspettano da tanto tempo.
Al suo interno abbiamo individuato alcuni aspetti che dal nostro punto di vista rappresentano criticità e debolezze nella struttura del piano e che andrebbero ripensati e modificati.
VIABILITA’
La nuova organizzazione della viabilità del comparto appare più opportuna e meno impattante di quanto previsto nella pianificazione precedente, anche se restano aspetti poco convincenti e fautori di criticità.
Piazzale Michelangelo
L’assetto prospettato comporterebbe:
- la realizzazione di due incroci a raso a distanza di poche decine di metri uno dall’altro;
- la distruzione di due aree verdi consolidate con abbattimento di numerosi alberi di Platano e Tiglio di dimensioni importanti;
- la realizzazione di una nuova area verde, su fondo attualmente asfaltato, che comporterà notevoli costi di realizzazione ed occorreranno 30 anni per avere alberature come le attuali.
Sarebbe davvero singolare che come primo atto del nuovo Parco si provvedesse ad eliminare gli unici alberi di una certa dimensione attualmente esistenti.
In alternativa si propone la realizzazione di una rotatoria all’ingresso del quartiere, soluzione che si ritiene più funzionale ed anche meno costosa.
Apertura di Via Zuccari e Brandani
Riteniamo inutile la previsione di una nuova strada all’interno del parco al posto della vecchia pista ciclabile, solo per permettere il doppio collegamento alle due vie sopra nominate. Trattasi di due arterie con sbocco diretto sulla Statale, il progetto se realizzato creerebbe un “effetto rotatoria”, rendendo più pericoloso il traffico sulla Statale e sulle stesse vie, peggiorando la qualità della vita degli stessi residenti.
Vecchia pista ciclabile
La vecchia pista ciclabile della Cesanella, la prima costruita nella mostra città quasi venti anni fa, dopo una lunga battaglia di residenti ed ambientalisti, andrebbe salvaguardata nel suo tracciato e nel suo aspetto attuale Se alcuni tratti dovrebbero essere spostati dovrebbero essere ricostruiti con le stesse caratteristiche tecniche.
AREA EX MINARDI
Nell’area indicata con la lettera “A” è prevista la realizzazione di parcheggi su un’area verde attualmente attrezzata (non indicata come tale in planimetria); mentre in quella indicata con la lettera “B” si prevede la realizzazione di nuovo verde pubblico su un’area attualmente ex industriale (deposito petroli) potenzialmente da bonificare.
La nuova area verde è al di fuori di ogni contesto e continuità con il Parco ed inoltre si prevede lo spostamento di pochi metri della pista ciclabile.
Si propone:
di mantenere le aree verdi (lettera “A”) che, essendo contigue alla pista ciclabile, concorrono alla formazione delle cosiddette “green ways” e l’attuale posizione della pista ciclabile da non appiattire sulle proprietà private;
di destinare le aree attualmente ex Minardi (lettera “B”) a parcheggi.
Soluzione che si ritiene più funzionale e meno costosa, evitando, tra l’altro, il rischio di dover bonificare il terreno.
VERDE MARGINALE
Anche in questo caso spuntano dei piccoli frustoli di verde pubblico del tutto marginali, come nella zona destinata ad edilizia residenziale privata lungo Via Mattei (indicate con le lettere E F G).
Questi si configurano come modeste aree verdi marginali che non hanno un nesso ed un legame con il Parco e comporteranno oneri gestionali eccessivi per l’A.C.
Tale organizzazione andrebbe rivista, aggregando il più possibile le aree verdi al parco.
BOSCO URBANO
Anche se l’organizzazione dell’area verde sarà oggetto di apposita progettazione, il continuo parlare di “bosco urbano” ci fa porre degli interrogativi.
Vorremmo ricordare che parco e bosco urbano prevedono opere ben distinte, per modalità di realizzazione e funzioni.
Mentre è ben chiaro a tutti come sia un parco urbano, con alberate, vialetti, macchie di arbusti e fiori, prati, luoghi sosta, giochi, piste ciclabili; forse lo è meno il “bosco urbano”.
Quest’ultimo è visto come un vero bosco in ambito urbano, ha la funzione principale di abbattere l’inquinamento e migliore la qualità dell’aria, oltre che ad avere anche finalità didattiche e ricreative,
Di solito l’impianto prevede la messa a dimora di essenze abbastanza giovani e ravvicinate, in rapporto di tre a una rispetto a quello che dovrà essere il suo aspetto definitivo; inoltre non potrà essere reso fruibile al pubblico se non dopo un minimo di cinque anni ed un massimo di dieci.
Dopo tanta attesa, una volta che si procederà alla sua realizzazione, vorremmo che il Parco della Cesanella fosse usufruibile da subito.
In fede:
per Gruppo Società e Ambiente - il Presidente dott. Giorgio Sagrati
venerdì 28 maggio 2010
ANALISI DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DEL COMUNE DI SENIGALLIA
Il programma politico comunale, come ogni linea programmatica che si rispetti, delinea un percorso amministrativo utile, per offrire prospettive sempre migliori delle attuali, per tutti i cittadini. Fra le righe, come sempre, si annidano gli spunti più interessanti, per le riflessioni, le proposte ed i dubbi.
Analizziamo, quindi, per le parti che interessano il Comitato, lo schema di linee programmatiche di mandato dell’Amministrazione comunale di Senigallia.
DAL CAMPUS AL POLO SCOLASTICO PER L’AREA NORD DELLA CITTA’?
A pag. 9, le linee programmatiche evidenziano la necessità di individuare “al più presto una soluzione organica per l’area nord della città, studiando, insieme con i cittadini dei quartieri interessati un nuovo polo scolastico articolato, per i diversi ordini di scuola, dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado “.
Questa previsione andrebbe attuata in raccordo con il principio del consumo zero del territorio e della tutela delle risorse naturali del territorio, contenuto a pag.20 del programma.
Pertanto, sulla base di una rigorosa interpretazione del programma, non potrebbero essere accettate eventuali proposte dei cittadini, volte a sottrarre al perimetro del Parco della Cesanella ulteriori spazi, per localizzare una o più articolazioni del futuro polo scolastico.
Per giustificare le scelte importanti nel campo dell’urbanistica, il programma prevede in più punti la preventiva consultazione dei cittadini, e varie forme di processi partecipativi.
Soppresse le Circoscrizioni, gli strumenti partecipativi di natura rappresentativa di tipo assembleare non consentono di raggiungere al meglio tutti i cittadini, ma prevalentemente le elite più direttamente interessate (imprese, e cittadini con più spiccati interessi patrimoniali o professionali).
E’ altresì evidente il fenomeno della partecipazione attiva di chi difende i propri interessi personali sostenendo per scelta tattica il programma della coalizione vincente.
Questo fenomeno, tipicamente Italiano e quindi anche Senigalliese, rischia di trasformare la democrazia partecipata in unanimità necessitata.
Si parla molto della necessità di cambiare il sistema, ma forse è il caso di iniziare, dal nostro quartiere, con più proposte, e meno polemiche.
Per evitare il rischio di strumentalizzazioni, quando ci sarà da sentire i cittadini, sulla bozza di carta fondativa per il governo del territorio, che dovrebbe riassumere tutte le questioni importanti che riguardano l’edilizia, nella città e nelle frazioni, la procedura più trasparente e democratica è e resta quella del referendum.
Alcune scelte politiche possono arrecare vantaggi o svantaggi notevolissimi ai cittadini, per cui vale la pena fare un piccolo investimento sulla trasparenza e sulla partecipazione democratica, per dare ai cittadini la possibilità di esprimere la propria opzione fra più proposte possibili, anche con sistemi innovativi e poco costosi, come quelli che le nuove tecnologie ci offrono. La disciplina comunale dei referendum, in tale ottica, andrebbe adeguata al passo veloce delle nuove tecnologie.
IL PARCO DELLA CESANELLA
“Il Parco della Cesanella sarà realizzato in parte con le risorse assegnate dalla Società Autostrade a titolo di compensazione per la emissione di CO2” (pag.24).
Lasciando stare per un attimo l’ingiustizia di legare il recente ampliamento dell’Autostrada, con la promessa ultradecennale di un Parco, che doveva originariamente compensare l’espansione edilizia nel quartiere, avremo forse questo benedetto Parco, che sarà però sia a compensazione dell’espansione edilizia comunale, in quanto standard urbanistico necessitato, sia a compensazione delle emissioni di CO2, in autostrada.
Queste premesse potrebbero far pensare ad un massiccio intervento di forestazione, che consenta l’emissione di rilevanti volumi di ossigeno, ma i facili ottimismi sono messi in dubbio dalla locuzione “in parte”, contenuta nella frase programmatica sopra riportata.
Come interpretarla? Il “Parco” sarà realizzato solo per una parte, e poi si vedrà, oppure per una parte “grazie” ad Autostrade e per l’altra con altri fondi? Con quali fondi? Quando?
Il bilancio comunale non permette significativi margini di manovra, ed il “Parco” non può aspettare, anche perchè alle porte si intravede già la possibilità di veder popolate, ai confini del Parco, delle nuove abitazioni, alcune delle quali sono già in vendita come “residenze sul parco”, sulla scia di una prassi commerciale radicata ormai da tempo.
Pertanto, reiteriamo all’Amministrazione la nostra proposta di realizzare il parco, prima delle residenze sul Parco, delle quali è prevista la realizzazione, e garantire la sua manutenzione, con la collaborazione di associazioni, cooperative o imprese locali, da individuare con un bando, che come corrispettivo della manutenzione del parco preveda il diritto di realizzare o gestire un’attività ludica, ricreativa, per bambini ed anziani.
I PROGRAMMI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA (PRU) E LE SOCIETA DI TRASFORMAZIONE URBANA (STU)
Dopo una lunga fase di espansione edilizia, è posto il problema del degrado di alcune aree caratterizzate da un elevato consumo del territorio.
I programmi e le società di trasformazione urbana (pag.22 delle linee) rappresentano utili strumenti di intervento, perché consentono di catturare finanziamenti pubblici e privati, mediante accordi per la perequazione urbanistica e per il cofinanziamento di interventi pubblici, in contropartita di azioni di ristrutturazione e risanamento conservativo promosse da privati.
Non bisogna però dimenticare che le società di trasformazione urbana hanno, fra gli altri “vantaggi”, l’opportunità di promuovere espropri di proprietà private, con procedure semplificate.
Sarebbe quindi opportuno fare chiarezza su questo punto, per evitare il rischio del ripetersi delle ingiustizie dei cittadini che hanno pagato il prezzo dell’espansione edilizia con il proprio patrimonio immobiliare, spesso frutto di una vita di lavoro e di sacrifici, pagati con espropri che non hanno remunerato la perdita subita, con i dovuti controvalori di mercato.
In coerenza con il principio della coesione sociale (pag.7), delle pari opportunità (pag.7 ed 8) e dello sviluppo sostenibile (pag.19), va affermato nella nuova carta fondativa per il governo del territorio un no chiaro e netto all’esproprio di aree private, per realizzare ulteriore espansione edilizia o viaria, in modo da evitare la conseguente differenziazione fra i cittadini che possono trarre vantaggio dall’urbanistica, con l’edificabilità delle loro aree agricole, rispetto ai cittadini che sono stati costretti a subirla, con espropri ingiusti, perché non integralmente compensativi.
Questo principio eviterebbe il rischio di veder orientare il consenso politico verso un potere utilizzato senza limiti né garanzie adeguate.
Nell’urbanistica, chiediamo la garanzia del mantenimento della proprietà privata, per chi l’ha già, evitando espropri finalizzati all’ulteriore espansione edilizia o ai programmi di riqualificazione urbana.
Inoltre, va affermato, con più rigore, il principio che agli Organi politici è consentito solamente formulare indirizzi e programmi, mentre la gestione concreta degli affari edilizi ed amministrativi compete agli uffici comunali, i quali hanno precise responsabilità, nel caso di violazione del dovere di imparzialità: responsabilità che vengono meno quando chi Amministra interviene indebitamente nella gestione delle pratiche urbanistiche.
ALTRE IDEE INTERESSANTI
Bisogna dare atto che il programma recepisce dal dibattito cittadino molte delle proposte innovative emerse nel corso della campagna elettorale e che nel precedente mandato non erano state inserite nel programma del centro sinistra: nidi condominiali, sportello unico per gli anziani per l’accesso a tutti i servizi socio assistenziali; sostegno alla progettualità nel campo scolastico per sopperire ai danni causati dalle cosiddette “riforme”; incentivazione mirata all’uso di veicoli elettrici; coinvolgimento delle associazioni locali per la gestione delle iniziative del Teatro La Fenice; distretto dell’economia solidale e sviluppo della produzione locale nei farmer market; sostegno alla mobilità nautica costa/costa da e per il Porto.
Riguardo a tali obiettivi, bisogna apprezzare la capacità di ascolto di chi ha scritto le linee programmatiche, ma bisogna anche considerare che la realizzazione degli obiettivi dipenderà dall’abbattimento o meno di ostacoli burocratici che al momento rendono complicato, per esempio, l’avvio di nidi condominiali, perché mancano le norme specifiche che permettono di derogare agli standards organizzativi e logistici previsti nella legislazione statale e regionale, per i nidi, in generale. Analogamente, sarà difficile costruire l’unica vera efficace porta d’ingresso ai servizi per tutti gli anziani, che dovrebbe essere secondo logica, e in base all'obiettivo dell'integrazione socio sanitaria, il medico di famiglia, per ragioni legate alla prossimità ed alla fiducia che tale figura si è guadagnata negli anni presso la popolazione anziana. Attualmente, per ragioni burocratiche, i medici di famiglia non sono nelle condizioni di poter presentare e di far accedere gli anziani a tutti i servizi socio assistenziali, disponibili invece presso l’ufficio di promozione sociale dell’ambito territoriale locale.
A parte questi aspetti, citati a titolo esemplificativo, per combattere la burocrazia inutile serve l’unione di tutte le forze che possono spendersi ed essere messe in campo dal Comune, che potrà raggiungere quanti più obiettivi quanto più saprà confrontarsi con le opposizioni, non solo sul piano politico, ma anche e soprattutto sul piano dell’amministrazione.
UNA DIMENTICANZA?
Malgrado gli intenti espressi in campagna elettorale, circa l’impegno di stare vicino (solo fisicamente o anche con aiuti concreti?) ai cittadini del nostro quartiere, e non solo, che sono stati interessati dagli espropri, a seguito dell’avvio dei lavori relativi alla realizzazione della terza corsia dell’A14 e della complanare, nella bozza di linee programmatiche non è previsto alcunchè in favore di chi chiede a Società Autostrade un indennizzo corrispondente ai valori di mercato, in linea con gli orientamenti espressi sul punto dalla Corte Europea per i diritti dell’Uomo.
ANALISI DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DEL COMUNE DI SENIGALLIA
Il Comune, se volesse, potrebbe favorire, con azioni concrete, la stipula di transazioni fra Società Autostrade e cittadini, riconoscendo l’esistenza dei contenziosi in corso, nei quali sono contestati, fra gli altri, anche svariati provvedimenti comunali. In tale ottica, il Comune potrebbe far chiudere bonariamente i contenziosi e quindi in modo trasparente prestabilire alcune modalità procedurali con le quali compensare i cittadini danneggiati, non necessariamente con danaro (come è noto le casse comunali non garantiscono una sufficiente disponibilità), ma anche con il riconoscimento dei diritti edificatori persi a causa dell’esproprio, individuando altri terreni edificabili sui quali far migrare i volumi persi, mediante gli strumenti dell’urbanistica perequativa.
Purtroppo si nota la mancanza di segnali in questo senso, nel programma, per cui si formula l’auspicio che si ponga rimedio a questa lacuna in futuro, in modo che ciascuno di noi della Cesanella possa veramente sentirsi una parte di quella che dovrebbe essere la tanto sbandierata “città di tutti”.
giovedì 6 maggio 2010
NOTIZIE SULL'ITER DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO DELLA CESANELLA E SULLE RELATIVE OSSERVAZIONI
NOTIZIE SULL'ITER DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO DELLA CESANELLA E SULLE RELATIVE OSSERVAZIONI
Il Comitato pro Cesanella e non solo, dopo aver raccolto numerose firme a sostegno delle proprie osservazioni, dai residenti nella zona, sulla variante al piano particolareggiato per il parco della Cesanella, e dopo aver pubblicato tali osservazioni nel contesto di precedenti comunicati stampa ed assemblee pubbliche, ha depositato, in data 05/05/2010, tali osservazioni, formalmente, presso il Comune.
Secondo quanto appreso dall'ufficio messi comunali, a ciascun cittadino sottoscrittore delle osservazioni, dovrebbe essere inviata dal Comune, sulla base di una prassi, una nota informativa, per dare atto della avvenuta ricezione delle osservazioni, e di altri aspetti inerenti i termini e la disciplina del procedimento amministrativo, così avviato.
Ad ogni modo, una copia delle osservazioni è stata restituita, con il timbro della ricevuta.
Le osservazioni potrebbero essere esaminate dalla competente Commissione consiliare e dal Consiglio comunale, già nel prossimo mese di giugno, ma si tratta solo di ipotesi, perchè prima di discutere le osservazioni, gli uffici debbono predisporre una proposta di delibera, corredata con i pareri del funzionario responsabile su ciascuna delle osservazioni da approvare, o da respingere motivatamente.
Oltre all'iniziativa del Comitato pro Cesanella e non solo, che si impegna a mantenere attivo il proprio canale informativo, si segnalano numerose altre iniziative, finalizzate ad esprimere osservazioni sulla variante, alcune delle quali hanno ottenuto parecchie sottoscrizioni.
In alcuni casi, le proposte sono analoghe a quelle del Comitato e sono finalizzate a difendere tutte le proprietà ricadenti in Via F..li Zuccari e Via Brandani dai numerosi rischi derivanti dell'apertura su due lati delle due vie e della trasformazione in strada dell'attuale pista ciclabile, il cui tracciato, comprensivo delle vie d'accesso laterali, è da mantenere così come è, secondo il buon senso e la logica, prima che in base alle nostre osservazioni, potendosi realizzare al lato monte sia i parcheggi, sia le altre opere previste dal comparto edificatorio n.1 "Parco della Cesanella", se e quando sarà attuato.
Vanno segnalate anche altre interessanti bozze di osservazioni, che sono state predisposte, ed entrano nel merito di altri aspetti particolari della variante, relativamente alle zone di Piazzale Michelangelo, area "circhi", zona ex distributore, e non solo.
Sarebbe utile, oltre che interessante, poter avere via posta elettronica alla mail procesanella@virgilio.it tutte le osservazioni presentate da altri cittadini o gruppi, in modo che il Comitato possa pubblicarle, fatta salva la privacy dei mittenti, e creare un forum di discussione sulle osservazioni, e sui motivi che possono aver indotto a fare certe scelte, piuttosto che altre.
Così si potrebbe rendere più produttiva la discussione sull'espansione edilizia cittadina e sulle ragioni delle singole decisioni in materia, nell'ottica di cercare di aumentare il tasso di democrazia partecipata e di facilitare il lavoro dei Consiglieri.
Da parte nostra, cercheremo di mantenere viva la discussione, e rivolgiamo pubblicamente un appello a tutti i capigruppo consiliari, affinchè le nostre osservazioni vengano integralmente accolte. Per prevenire polemiche strumentali, promettiamo che non cercheremo di accaparrarci i meriti del buon esito dell'operazione, che andrà al 100% alla lungimiranza dei Consiglieri che voteranno a favore dell'accoglimento integrale delle nostre ragionevoli richieste.
Per relazionare sugli esiti della pratica edilizia, potrebbe essere convocata a giugno o settembre 2010 un'apposita assemblea del Comitato, magari allargata alla partecipazione di altre associazioni civiche che si stanno impegnando per il nostro quartiere, e di esperti comunali e non: per poter contare di più, ed organizzarci al meglio, ai fini indicati, avremmo bisogno della disponibilità di chi ha proposto le osservazioni, e di esponenti comunali (funzionari e amministratori di tutte le possibili estrazioni politiche), per cui aspettiamo copiose mail al nostro indirizzo di posta elettronica sopra evidenziato.
Ringraziamo tutti coloro che hanno avuto la pazienza di ascoltarci ed hanno sottoscritto le nostre osservazioni alla variante al piano del "parco".
Un caloroso grazie per l' impegno e per la tenacia con la quale sta portando avanti le nostre battaglie va all' amico avvocato Claudio Piermattei, senza la sua proverbiale pazienza e preparazione sarebbe stato difficile per noi ottenere questi risultati. Grazie Claudio.
Altro progetto interessante di partecipazione attiva di cittadini interessati a migliorare lo standard del territorio dove vivono:
mercoledì 21 aprile 2010
LE FOTO DEL "PARCO" DELLA CESANELLA DI LORIS FRANCOLETTI
La fotografia a volte si rivela un utile strumento per cristallizzare i ricordi sulla carta.
Per questo saluteremo l' inizio di questa primavera arrivata in sordina con un picnic il 25 aprile pv proprio sul nostro parco. Chi vuole può partecipare, sarà un momento di conviviale condivisione.
venerdì 16 aprile 2010
IL MISTERO DELLA SCOMPARSA DEL TESORETTO NEL PARCO
Subito dopo le elezioni, sembrava svanito il “tesoretto”, che era stato previsto nel bilancio comunale, prima della campagna elettorale.
Il tesoretto era l’avanzo di amministrazione ipotizzabile per l’inserimento nel bilancio, fra le altre entrate, di quella di oltre 3 milioni di euro, per una vendita, che era in corso di perfezionamento: quella dei lotti resi edificabili nel comparto I° del “Parco” della Cesanella.
Subito dopo le elezioni, da quanto è dato di apprendere, la vendita non si sarebbe perfezionata, dal momento che risulterebbe che la ditta aspirante all’acquisto si sarebbe riservata la facoltà di procedere o meno all’acquisto stesso, mentre il Comune si sarebbe impegnato mantener ferma la propria proposta di vendita, alle condizioni concordate nel preliminare, definito a seguito di trattativa privata.
Per il caso del rifiuto ad acquistare i terreni, da parte del privato, non sono state previste penali, o altre garanzie, da corrispondere al Comune. Quindi il compratore era libero di pagare o di non pagare. Nessuno poteva quindi avere la certezza che il pagamento sarebbe avvenuto.
Per essere inserita in un bilancio di previsione, ogni entrata deve essere “accertata”, ossia, sulla base di idonea documentazione, va verificata la ragione del credito e la sussistenza di un idoneo titolo giuridico, individuando il debitore, quantificata la somma da incassare, nonché fissata la relativa scadenza (art.179 d.lgs 256/00).
L’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali del Ministero dell’Interno ha più volte sottolineato l’esigenza di accertare le entrate, da inserire nei bilanci, in termini quanto più rigorosi, anche perché all’aumento delle entrate accertate corrisponde l’aumento delle spese autorizzabili, a seguito dell’approvazione del bilancio di previsione, per non parlare di altri effetti speciali, tesoretti ed aspettative simili, che possono essere create (v. http://osservatorio.interno.it/pareri/parere1.doc ; http://osservatorio.interno.it/pareri/Parere.doc).
Una semplice opzione di acquisto, a prima richiesta, che offra la possibilità di comperare o di non comperare, senza penali da pagare, non è un titolo giuridico idoneo che può offrire la certezza dell’entrata, per cui non poteva essere iscritto nel bilancio.
Tale deduzione appare evidente, a prescindere da ogni analisi sulla congruità del prezzo pattuito, e sulle motivazioni alla base dell’accordo fra le parti, privo di penale, ma caduto con successivo recesso.
Prova della non idoneità del titolo è che l’operazione, di fatto, non è andata a buon fine. La situazione del bilancio, dopo le elezioni, si è aggravata.
Molte spese sono state nel frattempo previste, grazie all’aumento di entrate che poi è svanito, per ora.
Come assicurare nuove entrate al bilancio? Come difendere l’interesse ad avere gli interventi comunali realizzabili in presenza dell’entrata, che invece si è persa per strada ?
Molti esperti del settore immobiliare sostengono che il mercato edilizio sia in crisi e che questo non sia il momento per vendere al meglio i terreni ed aree fabbricabili.
I residenti che hanno acquistato abitazioni presupponendo di avere la vista sul “Parco” stanno raccogliendo le firme per presentare osservazioni alla variante 2009 del Piano particolareggiato del “Parco”, in quanto non ritengono giusto veder costruiti alloggi davanti alle proprie case, con conseguente aggravio non solo in termini di luci e vedute, ma anche di viabilità, traffico e inadeguatezza delle opere di urbanizzazione.
Alcuni residenti hanno manifestato l’intenzione di rivolgersi a degli Studi Legali per tutelare il proprio patrimonio, durante recenti riunioni; altri preferiscono evitare ogni forma di esposizione personale, ma non sono certamente soddisfatti delle previsioni contenute nel piano particolareggiato.
Le richieste di non procedere ad ulteriori aste per la vendita dei lotti, però, non sono state accolte.
Probabilmente nessun Organo di controllo interverrà, a breve, sulla questione, perché nessun dissesto finanziario esiste formalmente, anche se servono urgentemente fondi o tagli alla spesa. A seguito della riforma “federalista”, è stato abrogato l’art.130 della Costituzione, e sono venuti meno i controlli preventivi sui bilanci degli enti locali, da parte di organi esterni, non scelti dalle Amministrazioni da controllare.
Pertanto l’Amministrazione comunale di Senigallia, che nelle intenzioni vuole tutelare gli interessi di “tutti”, ha comunicato il proposito di procedere a nuove aste per sistemare in tutto o in parte il “buco”.
Visto che nel concetto di “tutti” rientrano anche quelli che stanno subendo la situazione descritta, che mette in pericolo interessi collettivi, sotto molteplici aspetti, cerchiamo di interpretare la volontà di quelli che siamo e chiediamo apertamente, già in questa sede, pur riservandoci di procedere con osservazioni al piano particolareggiato, ed in altre sedi:
1. Sospendere la vendita all’asta e cercare soluzioni alternative per raggiungere l’equilibrio finanziario; o almeno:
2. Eliminare dalla variante al piano particolareggiato la previsione dell'apertura su due lati delle vie F.lli Zuccari e Brandani, lasciandole nello stato attuale;
3. Non espropriare aree ai residenti in Via Fratelli Zuccari;
4. Mantenere il tracciato esistente della pista ciclabile, in tutta la sua estensione;
5. Prevedere, se del caso, i parcheggi lato monte e a confine con la pista ciclabile;