Con delibera n.207 del 20/05/2010, la Giunta provinciale di Ancona ha formulato le seguenti osservazioni, ai sensi dell'art.30 comma 3, della l.r. 34/92, sul piano attuativo particolareggiato ad iniziativa pubblica "Parco della Cesanella" - adozione variante 2009 ex artt. 4 e 30 l.r. 34/92, che il Comune ha trasmesso alla Provincia:
"al fine di collaborare e partecipare alla definizione progettuale è emersa la necessità di formulare osservazioni in merito ad alcuni aspetti riscontrati dall'analisi della documentazione trasmessa.
Tenuto conto che il presente progetto risulta una variante ad un pre - vigente piano attuativo, si è evidenziata la necessità di esaminare contestualmente il piano particolareggiato approvato con delibera del Consiglio comunale n.70 del 21/09/2000. Dal confronto dei due progetti urbanistici, cioè quello approvato e quello in variante, emergono due soluzioni planivolumetriche diverse, soprattutto per quanto riguarda le aree edificabili e la diversa sistemazione della viabilità interna. Il piano attuativo complessivamente ha una estensione superiore ai 10 ettari, condizione che la colloca tra i casi presenti nell'allegato B2, punto 5 lettera b) della l.r. 7/2004 "Disciplina della procedura di valutazione di impatto ambientale", quale opera quindi soggetta a V.I.A. Pertanto, considerato che il piano particolareggiato vigente risulta approvato prima dell'entrata in vigore della legge regionale sulla V.I.A. (l.r. 7/04) e che quindi non è stato assoggettato alla Valutazione di Impatto Ambientale, risulta necessario, prima dell'approvazione della presente variante, accertare la natura della stessa, al fine di verificarne la sostanzialità, tramite l'utilizzo, come metro di valutazione, di quanto riportato al paragrafo 1.4 delle "Linee guida generali per l'attuazione della legge regionale sulla V.I.A. (D.G.R. 1600/2004). Nel caso venga accertata la sostanzialità della variante, verrebbe a determinarsi la condizione di sottoposizione dell'intervento alla procedura di V.I.A., con la eventuale diretta conseguenza di sottoposizione del piano alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica ai sensi del paragrafo 1.3.1. lettera a) delle Linee guida regionali, approvate con D.G.R. 1400/2008". Pertanto, la Provincia ha richiesto al Comune di trasmettere alla Provincia ed alla Regione copia della deliberazione di approvazione del piano attuativo ai sensi dell'art.30 comma 5 della l.r. 34/92. Ai cittadini interessati ad esprimere osservazioni alla Provincia ed alla Regione, pare opportuno rammentare anche che la Corte costituzionale, con sentenza n. 340 del 2009, ha dichiarato
l’illegittimità costituzionale dell’articolo 58, comma 2, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, per contrasto con l’art. 117, terzo comma, Cost., nella parte in cui disponeva che “la deliberazione del consiglio comunale di approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Ciò in quanto nella materia “governo del territorio”, ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, ultimo periodo, Cost., lo Stato ha soltanto il potere di fissare i principi fondamentali, spettando alle Regioni il potere di emanare la normativa di dettaglio. Conseguentemente, la legge statale non può far venir meno la competenza della Provincia ad esaminare i piani urbanistici e le relative varianti sostanziali, ai sensi della legislazione regionale, che nel caso marchigiano è la l.r. 34/92 - art.26.
Con deliberazione del Consiglio Comunale di Senigallia n.11 del 17/2/2009, era stato dato l'avvio al procedimento di variante probabilmente sostanziale, di cui tratta la Provincia, nel senso che era stato approvato un piano di valorizzazione immobiliare, ai sensi della richiamata normativa, all'interno del "Parco", che fra l'altro ha comportato una variante urbanistica, e non è stato inviato alla Provincia, ex art.26 l.r. 34/92, per il prescritto parere.
La valorizzazione ha interessato un terreno all'interno dell'area destinata a "Parco della Cesanella", dove è stata spalmata in 15.470 mq di area comunale destinata a verde, acquisita ai fini della realizzazione del Parco, una volumetria che secondo il Piano Particolareggiato per il Parco della Cesanella doveva essere localizzata.
Con la successiva variante al piano particolareggiato al piano del Parco della Cesanella, approvata con delibera consiliare n.21 del 3/2/2010, sono state recepite le cennate variazioni di destinazione d'uso, da verde ad abitativo, con la procedura semplificata della doppia approvazione consiliare ex art.30 l.r. 34/92, e senza l'invio alla Provincia per l'esame ex art.26 l.r. 34/92. La variante appare sostanziale in quanto incide sul dimensionamento globale e comporta modificazioni alle destinazioni d'uso delle aree, da verde pubblico a verde privato, alle norme tecniche di attuazione del piano, alla distribuzione dei carichi insediativi ed alla dotazione degli standards di cui al decreto ministeriale 1444/1968.
La pronuncia della Corte Costituzionale ha fatto perdere ex tunc l'efficacia alla disposizione di legge che ha permesso al Comune di addivenire a suo tempo alla variante, senza il parere della Provincia ex art.26, per cui la regolarità dell'operazione immobiliare andrebbe attentamente valutata, non solo per le ragioni addotte dalla Provincia.
Sulla retroattività della sentenza della Consulta possono essere consultati i pareri pubblicati nei siti regionali di seguito indicati:
E' difficile avere informazioni su delibere pubblicate, come quelle citate, che interessano un quartiere come il nostro, o altre parti di questo Paese.
Eppure siamo di fronte ad atti pubblici e viviamo nell'era della globalizzazione delle informazioni.
( percorsi di democrazia che germogliano dal basso )
Facendo seguito alle risultanze dell'incontro pubblico del 26 aprile u.s., mettiamo a disposizione una bozza aggiornata di osservazioni, ai cittadini che ancora non si sono aggiunti a quelli, numerosi, che ringraziamo, i quali hanno già firmato le proposte di modifica alla recente variante al piano particolareggiato per il "parco" della Cesanella.
Per raggiungere una posizione comune, e la predisposizione di un documento "forte" della sottoscrizione di un ampio numero di residenti, uniti nell'intento di elaborare proposte valide ed alternative a quelle partorite dall'Amministrazione uscente, la bozza viene proposta come aperta, nel senso che tutti possono proporre, a stretto giro di posta, modifiche ed integrazioni.
Tutte le proposte saranno accolte, fatta eccezione per quelle che non sono ammissibili, oppure penalizzano alcuni residenti, nel rispetto dell'esigenza di fare sintesi fra i vari interessi legittimi, emersa nel corso della riunione.
In particolare, come ha chiarito giustamente il Geom. Andrea Bacchiocchi, non si possono fare osservazioni troppo incentrate sulla disciplina urbanistica del comparto edilizio n.1, che prevede nuove abitazioni a monte di Via F.lli Zuccari, atteso che tale comparto è stato stralciato dal piano particolareggiato, e non attiene più all'attuazione del piano per il "parco".
Inoltre, le proposte di arretramento della viabilità da e per il "parco" vanno formulate tenendo conto anche degli interessi legittimi dei residenti dietro la Chiesa parrocchiale, anche loro con vista "parco".
Non è allegata una planimetria, per ora, perchè sarebbe meglio avere le planimetrie elaborate dai residenti che ancora non hanno portato le proprie firme e le planimetrie, ma se perverranno tali planimetrie, saranno allegate. In difetto, potremmo predisporre planimetrie che in modo analogo recepiscano quelle che sono le proposte concordate.
Forse il testo uscito dalla riunione, e ponderato successivamente, nonchè riportato in calce, è un buon punto di mediazione, per cui sarà quello definitivo, se a breve non perverranno ulteriori precise proposte di modifica o integrazione.
Bozza 29/03/2010
OSSERVAZIONI AI SENSI DELL'ART.30 L.R. 34/92 SULLA VARIANTE 2009 EX ARTT.4 E 30 L.R. 34/92 AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PUBBLICA "PARCO DELLA CESANELLA" - D.C.C. 21 DEL 3/2/2010.
I sottoscritti cittadini, presa visione della variante urbanistica indicata in epigrafe, formulano le seguenti osservazioni, al fine di collaborare con proposte concrete al superamento di alcune criticità che appaiono emergere dall'analisi degli elaborati progettuali, e non solo.
Per motivare le proposte, è necessario ripercorrere alcune vicende pregresse, che i firmatari seguono da tempo, ed a seguito delle quali si intende intervenire, per fare chiarezza ed evitare rischi, per il patrimonio immobiliare dei residenti, per l’inquinamento, e per i flussi di traffico nelle vie Fratelli Zuccari, Brandani, e limitrofe.
Sulla stampa locale del 7/2/2010, è riportata la notizia secondo cui l’Amministrazione comunale avrebbe programmato “l’apertura di via Brandani e Zuccari, strade con un’unica uscita sulla statale”. L’annuncio è stato dato nel corso di un’assembleadel 5/2/2010. Tale apertura al traffico delle due strade risulterebbe prevista dalla variante urbanistica al Piano particolareggiato per la realizzazione del “Parco” della Cesanella.
In pratica, sembra che la variante preveda l’arretramento a monte della pista ciclabile, e al suo posto una nuova strada interna, parallela alla statale 16, posizionata dove passa ora la ciclabile, e sulla quale defluirà il traffico da e per via Brandani e da e per via Zuccari, fino a collegarle, dall’interno, con il Piazzale Michelangelo, attraverso un viale circondato da nuove case che saranno costruite.
Quella delle vie Zuccari e Brandaniè una zona in cui sono state realizzate le “residenze sul Parco” e che si trova in una situazione di degrado per via di alcune edificazioni e sopraelevazioni recenti, in alcuni casi assai vicine fra loro, e per un sistema fognario abbisognoso di manutenzione.
Nell’assemblea del quartiere, il rappresentante dell’Amministrazione ha sostenuto che la realizzazione del “Parco” della Cesanella procede secondo i programmi, in quanto, a suo avviso, “non abbiamo deciso nulla di nuovo”.
Eppure qualcosa di nuovo appare, ed appare evidente. Le volumetrie previste nel Piano del Parco sono state sparse su un’area comunale di 15.000 mq, a monte di Via Brandani, oggetto di una valorizzazione immobiliare che forse frutterà circa 3 milioni di euro, e che è stata avviata con la deliberazione del Consiglio Comunale di Senigallia n.11 del 17/2/2009, ai sensi dell’art.58, legge 133/08.
Le “residenze sul parco” si troveranno, forse, di fronte, non più il Parco, ma altre case, ed uno svincolo stradale stretto. Con l’apertura al traffico da e per Via Brandani e via F.lli Zuccari, forse, qualche albero, qualche muretto, qualche marciapiede, e qualche pedone distratto saranno a rischio. Sarà difficile far passare le auto più grandi nella strettoia, con alberi, dove inizia via Zuccari, lato monte. I flussi di traffico che la variante apporterebbe renderebbero pericoloso il transito delle auto, in strade strette, con case e parcheggi nelle immediate vicinanze, e bambini che spesso usano le vie per giocare. Le due predette strade, strette e piene di case, non possono quindi essere gravate da ulteriore traffico.
Le residenze sul Parco diventeranno forse residenze con vista su uno svincolo stretto a una o due corsie, oppure sarà abbattuta qualche pianta e sarà previsto un senso unico? Visionando la tavola 5 e le altre tavole allegate alla variante, sono emersi dubbi sull'impatto delle cennate previsioni, che potrebbe non essere assai positivo, e pertanto si propone l’introduzione di alcune misure per mitigare l’impatto, le quali formeranno oggetto della presente proposta.
Facendo la proporzione fra le dimensioni dell'apertura della strada tracciata a monte di Via Zuccari, in scala, nella cartina, rispetto alle dimensioni attuali, si ha motivo di ritenere che forse alcune proprietà, alcune piante e alcuni marciapiedi sembrano essere a rischio di esproprio, forse, per minuscole porzioni, ma significative per chi vive nella zona, perché si tratta di muretti e giardini.
In merito a questi dubbi, il Comitato pro Cesanella e non solo è intervenuto con un articolo sulla stampa locale, ma l'Amministrazione non ha replicato, e non ha smentito pubblicamente i dubbi o l'ipotesi dell'esproprio, espresse dal Comitato. Le case da realizzare nell’area destinata a “parco” potrebbero sfociare, in alternativa, su Piazzale Michelangelo, su via Cellini, o altrove. In ulteriore alternativa, va valutata l’idea di proporre espressamente, fin da subito, il senso unico su via Brandani e su via F.lli Zuccari.
Pertanto, si formulano le seguenti osservazioni/proposte, che consentono di evitare gli espropri, e di pagarli con le casse comunali, atteso che le nuove strade ed i parcheggi da realizzare ricadono nel comparto edificatorio e quindi sono finanziabili con il contributo di costruzione:
1. Eliminare la previsione dell'apertura su due lati delle vie F.lli Zuccari e Brandani, lasciandole nello stato attuale;
2. Non espropriare aree ai residenti in Via Fratelli Zuccari;
3. Mantenere il tracciato esistente della pista ciclabile, in tutta la sua estensione, o almeno dall’intersezione con via Brandani, verso nord, per tutto il tratto costeggiato dalle abitazioni presenti vicino al confine con la pista ciclabile stessa;
4. Prevedere i parcheggi lato monte, a confine con la pista ciclabile;
5. Prevedere la strada di collegamento al lato monte dei parcheggi, a confine con i parcheggi stessi, di cui sopra;
Si ringrazia anticipatamente l’Amministrazione Comunale per la collaborazione che vorrà offrire, in modo da risolvere i problemi segnalati, accogliendo nella misura più ampia possibile tutte le osservazioni e le proposte presentate.
Da qualche giorno sono apparsi in città i manifesti relativi relativi all'avviso del deposito presso la segreteria comunale della variante al piano particolareggiato "Parco della Cesanella", per cui chiunque può prenderne visione entro il 11/4/2010, e da tale data si possono formulare osservazioni, ai sensi dell'art.30 l.r. 34/94, fino al 11/5/2010.
Gli allegati alla delibera approvativa del Piano non sono pubblicati su internet, ma abbiamo ottenuto, grazie alla collaborazione di un Consigliere comunale, della documentazione che ci consente di elaborare già fin d'ora le nostre proposte ed osservazioni, che integreremo sulla base delle indicazioni che riceveremo dal Comune e dai residenti.
In sede di osservazioni sulle varianti ai piani urbanistici, si può veder realizzata o meno quell'attenzione alle esigenze di tutti i cittadini, che rientra fra gli obiettivi dei programmi di tutte le amministrazioni comunali, vincenti e non.
Pertanto, in ottica collaborativa, proponiamo, grazie alla collaborazione volontaria di tecnici e legali, la seguente bozza di osservazione, ai cittadini della Cesanella, affinchè possano firmarla contattandoci all'indirizzo e - mail procesanella@virgilio.it e fornendoci le generalità ed un recapito telefonico.
Siamo a disposizione anche per esaminare proposte volte a chiederci la modifica o l’integrazione della bozza che abbiamo predisposto.
Non chiediamo alcun compenso, ma solo la partecipazione necessaria per avere più firme possibili, oltre quelle, non poche, che già abbiamo a disposizione.
Il nostro obiettivo è quello di collaborare e proporre, per far sentire anche la voce dei residenti.
Ecco a voi lo schema di osservazioni.
Osservazioni ai sensi dell'art.30 l.r. 34/92 sulla variante 2009 ex artt.4 e 30 l.r. 34/92 al piano particolareggiato di iniziativa pubblica "Parco della Cesanella" - D.C.C. 21 del 3/2/2010.
I sottoscritti cittadini residenti nel quartiere della Cesanella formulano a mezzo del presente atto, le proprie osservazioni in merito alla variante urbanistica indicata in epigrafe, al fine di collaborare con proposte concrete al superamento di alcune criticità che appaiono emergere dall'analisi degli elaborati progettuali, e non solo.
Per motivare le proposte, è necessario ripercorrere alcune vicende pregresse, a seguito delle quali si intende intervenire, per fare chiarezza ed evitare rischi, per il patrimonio immobiliare dei residenti e per i flussi di traffico nelle vie Fratelli Zuccari, Brandani, e limitrofe.
Sulla stampa locale del 7/2/2010, è riportata la notizia secondo cui l’Amministrazione comunale avrebbe programmato “l’apertura di via Brandani e Zuccari, strade con un’unica uscita sulla statale”. L’annuncio è stato dato nel corso di un’assemblea del 5/2/2010. Tale apertura al traffico delle due strade risulterebbe prevista da una recente variante urbanistica al Piano particolareggiato per la realizzazione del “Parco” della Cesanella. In pratica, sembra che la variante preveda l’arretramento a monte della pista ciclabile, e al suo posto una nuova strada interna, parallela alla statale 16, posizionata dove passa ora la ciclabile, e sulla quale defluirà il traffico da e per via Brandani e da e per via Zuccari, fino a collegarle, dall’interno, con il Piazzale Michelangelo, attraverso un viale circondato da nuove case che saranno costruite. Quella delle vie Zuccari e Brandani è una zona in cui sono state realizzate le “residenze sul Parco” e che si trova in una situazione di degrado per via di alcune edificazioni e sopraelevazioni recenti, in alcuni casi assai vicine fra loro. Nell’assemblea del quartiere, il rappresentante dell’Amministrazione ha sostenuto che la realizzazione del “Parco” della Cesanella procede secondo i programmi, in quanto, a suo avviso, “non abbiamo deciso nulla di nuovo”. Eppure qualcosa di nuovo appare, ed appare evidente. Le volumetrie previste nel Piano del Parco sono state sparse su un’area di 15.000 mq, a monte di Via Brandani, con una delibera comunale del 2009, che sta forse permettendo al Comune di incassare oltre tre milioni di euro, a seguito della valorizzazione immobiliare dell’area, acquisita per realizzare il Parco. Le “residenze sul parco” si troveranno, forse, di fronte, non più il Parco, ma altre case, ed uno svincolo stradale stretto. Con l’apertura al traffico da e per Via Brandani e via F.lli Zuccari, forse, qualche albero, qualche muretto, qualche marciapiede, e qualche pedone distratto saranno a rischio. Sarà difficile far passare le auto più grandi nella strettoia, con alberi, dove inizia via Zuccari, lato monte. Le residenze sul Parco diventeranno forse residenze con vista su uno svincolo stretto a una o due corsie, oppure sarà abbattuta qualche pianta e sarà previsto un senso unico? Visionando la tavola 5 e le altre tavole allegate alla variante, sono emersi dubbi sull'impatto delle cennate previsioni, che potrebbe non essere assai positivo, e pertanto si propone l’introduzione di alcune misure per mitigare l’impatto, le quali formeranno oggetto della presente proposta. Facendo la proporzione fra le dimensioni dell'apertura della strada tracciata a monte di Via Zuccari, in scala, nella cartina, rispetto alle dimensioni attuali, si ha motivo di ritenere che forse alcune proprietà, alcune piante e alcuni marciapiedi siano a rischio di esproprio, forse, per minuscole porzioni, ma significative per chi vive nella zona, perché si tratta di muretti e giardini. Si rileva inoltre che le due predette strade, strette e piene di case, non possono essere gravate da ulteriore traffico. In merito a questi dubbi, il Comitato pro Cesanella e non solo è intervenuto con un articolo sulla stampa locale, ma l'Amministrazione non ha replicato, e non ha smentito pubblicamente i dubbi o l'ipotesi dell'esproprio, espresse dal Comitato. Le case da realizzare nell’area destinata a “parco” possono sfociare, in alternativa, su Piazzale Michelangelo, su via Cellini, o altrove. In ulteriore alternativa, va valutata l’idea di proporre espressamente, fin da subito, il senso unico su via Brandani e su via F.lli Zuccari.
Pertanto, si formulano le seguenti osservazioni/proposte:
1. Eliminare la previsione dell'apertura su due lati di Via F.lli Zuccari e Via Brandani;
2. In subordine, per evitare il rischio di espropri, eliminare la previsione dell'apertura su due lati della sola Via F.lli Zuccari;
3. In ulteriore subordine, prescrivere espressamente già in questa sede, come atto di indirizzo, il senso unico sulle due strade Via F.lli Zuccari e Via Brandani, aperte su due lati;
4. Inoltre, specificare che non saranno espropriate aree ai residenti in Via Fratelli Zuccari, per allargare la strada, a fronte dei dubbi rappresentati nella premessa narrativa e basati sulle informazioni disponibili;
5. Inoltre, individuare altri accessi al comparto edificatorio n.1, non sulle vie F.lli Zuccari e Brandani, bensì su via Cellini, o su altre intersezioni disponibili senza dover ricorrere all'aggravio di traffico su aree già troppo densamente urbanizzate.
6. In ogni caso si chiede un chiarimento per capire se le ipotesi prospettate hanno un fondamento, oppure se la variante rende migliore la situazione delle vie F.lli Zuccari e Brandani e non comporta espropri.
Si chiede nota di riscontro scritto alla presente nota, ai sensi della legge 241/90, al domicilio eletto presso … (omissis) …