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venerdì 16 aprile 2010

IL MISTERO DELLA SCOMPARSA DEL TESORETTO NEL PARCO





Subito dopo le elezioni, sembrava svanito il “tesoretto”, che era stato previsto nel bilancio comunale, prima della campagna elettorale.

Il tesoretto era l’avanzo di amministrazione ipotizzabile per l’inserimento nel bilancio, fra le altre entrate, di quella di oltre 3 milioni di euro, per una vendita, che era in corso di perfezionamento: quella dei lotti resi edificabili nel comparto I° del “Parco” della Cesanella.

Subito dopo le elezioni, da quanto è dato di apprendere, la vendita non si sarebbe perfezionata, dal momento che risulterebbe che la ditta aspirante all’acquisto si sarebbe riservata la facoltà di procedere o meno all’acquisto stesso, mentre il Comune si sarebbe impegnato mantener ferma la propria proposta di vendita, alle condizioni concordate nel preliminare, definito a seguito di trattativa privata.

Per il caso del rifiuto ad acquistare i terreni, da parte del privato, non sono state previste penali, o altre garanzie, da corrispondere al Comune. Quindi il compratore era libero di pagare o di non pagare. Nessuno poteva quindi avere la certezza che il pagamento sarebbe avvenuto.

Per essere inserita in un bilancio di previsione, ogni entrata deve essere “accertata”, ossia, sulla base di idonea documentazione, va verificata la ragione del credito e la sussistenza di un idoneo titolo giuridico, individuando il debitore, quantificata la somma da incassare, nonché fissata la relativa scadenza (art.179 d.lgs 256/00).

L’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali del Ministero dell’Interno ha più volte sottolineato l’esigenza di accertare le entrate, da inserire nei bilanci, in termini quanto più rigorosi, anche perché all’aumento delle entrate accertate corrisponde l’aumento delle spese autorizzabili, a seguito dell’approvazione del bilancio di previsione, per non parlare di altri effetti speciali, tesoretti ed aspettative simili, che possono essere create (v. http://osservatorio.interno.it/pareri/parere1.doc ; http://osservatorio.interno.it/pareri/Parere.doc).

Una semplice opzione di acquisto, a prima richiesta, che offra la possibilità di comperare o di non comperare, senza penali da pagare, non è un titolo giuridico idoneo che può offrire la certezza dell’entrata, per cui non poteva essere iscritto nel bilancio.

Tale deduzione appare evidente, a prescindere da ogni analisi sulla congruità del prezzo pattuito, e sulle motivazioni alla base dell’accordo fra le parti, privo di penale, ma caduto con successivo recesso.

Prova della non idoneità del titolo è che l’operazione, di fatto, non è andata a buon fine. La situazione del bilancio, dopo le elezioni, si è aggravata.

Molte spese sono state nel frattempo previste, grazie all’aumento di entrate che poi è svanito, per ora.

Come assicurare nuove entrate al bilancio? Come difendere l’interesse ad avere gli interventi comunali realizzabili in presenza dell’entrata, che invece si è persa per strada ?

Molti esperti del settore immobiliare sostengono che il mercato edilizio sia in crisi e che questo non sia il momento per vendere al meglio i terreni ed aree fabbricabili.

I residenti che hanno acquistato abitazioni presupponendo di avere la vista sul “Parco” stanno raccogliendo le firme per presentare osservazioni alla variante 2009 del Piano particolareggiato del “Parco”, in quanto non ritengono giusto veder costruiti alloggi davanti alle proprie case, con conseguente aggravio non solo in termini di luci e vedute, ma anche di viabilità, traffico e inadeguatezza delle opere di urbanizzazione.

Alcuni residenti hanno manifestato l’intenzione di rivolgersi a degli Studi Legali per tutelare il proprio patrimonio, durante recenti riunioni; altri preferiscono evitare ogni forma di esposizione personale, ma non sono certamente soddisfatti delle previsioni contenute nel piano particolareggiato.

Le richieste di non procedere ad ulteriori aste per la vendita dei lotti, però, non sono state accolte.

Probabilmente nessun Organo di controllo interverrà, a breve, sulla questione, perché nessun dissesto finanziario esiste formalmente, anche se servono urgentemente fondi o tagli alla spesa. A seguito della riforma “federalista”, è stato abrogato l’art.130 della Costituzione, e sono venuti meno i controlli preventivi sui bilanci degli enti locali, da parte di organi esterni, non scelti dalle Amministrazioni da controllare.

Pertanto l’Amministrazione comunale di Senigallia, che nelle intenzioni vuole tutelare gli interessi di “tutti”, ha comunicato il proposito di procedere a nuove aste per sistemare in tutto o in parte il “buco”.

Visto che nel concetto di “tutti” rientrano anche quelli che stanno subendo la situazione descritta, che mette in pericolo interessi collettivi, sotto molteplici aspetti, cerchiamo di interpretare la volontà di quelli che siamo e chiediamo apertamente, già in questa sede, pur riservandoci di procedere con osservazioni al piano particolareggiato, ed in altre sedi:

1. Sospendere la vendita all’asta e cercare soluzioni alternative per raggiungere l’equilibrio finanziario; o almeno:

2. Eliminare dalla variante al piano particolareggiato la previsione dell'apertura su due lati delle vie F.lli Zuccari e Brandani, lasciandole nello stato attuale;

3. Non espropriare aree ai residenti in Via Fratelli Zuccari;

4. Mantenere il tracciato esistente della pista ciclabile, in tutta la sua estensione;

5. Prevedere, se del caso, i parcheggi lato monte e a confine con la pista ciclabile;

6. Prevedere la strada di collegamento delle nuove costruzioni nel lato monte dei parcheggi, a confine con i parcheggi di cui sopra.

venerdì 19 marzo 2010

IL COMITATO PRO CESANELLA E NON SOLO INVITA I RESIDENTI A SOTTOSCRIVERE LA BOZZA DI OSSERVAZIONI AL PIANO PARTICOLAREGGIATO PER IL "PARCO"

di Claudio Piermattei

Da qualche giorno sono apparsi in città i manifesti relativi relativi all'avviso del deposito presso la segreteria comunale della variante al piano particolareggiato "Parco della Cesanella", per cui chiunque può prenderne visione entro il 11/4/2010, e da tale data si possono formulare osservazioni, ai sensi dell'art.30 l.r. 34/94, fino al 11/5/2010.

Gli allegati alla delibera approvativa del Piano non sono pubblicati su internet, ma abbiamo ottenuto, grazie alla collaborazione di un Consigliere comunale, della documentazione che ci consente di elaborare già fin d'ora le nostre proposte ed osservazioni, che integreremo sulla base delle indicazioni che riceveremo dal Comune e dai residenti.

In sede di osservazioni sulle varianti ai piani urbanistici, si può veder realizzata o meno quell'attenzione alle esigenze di tutti i cittadini, che rientra fra gli obiettivi dei programmi di tutte le amministrazioni comunali, vincenti e non.

Pertanto, in ottica collaborativa, proponiamo, grazie alla collaborazione volontaria di tecnici e legali, la seguente bozza di osservazione, ai cittadini della Cesanella, affinchè possano firmarla contattandoci all'indirizzo e - mail procesanella@virgilio.it e fornendoci le generalità ed un recapito telefonico.

Siamo a disposizione anche per esaminare proposte volte a chiederci la modifica o l’integrazione della bozza che abbiamo predisposto.

Non chiediamo alcun compenso, ma solo la partecipazione necessaria per avere più firme possibili, oltre quelle, non poche, che già abbiamo a disposizione.

Il nostro obiettivo è quello di collaborare e proporre, per far sentire anche la voce dei residenti.

Ecco a voi lo schema di osservazioni.

Osservazioni ai sensi dell'art.30 l.r. 34/92 sulla variante 2009 ex artt.4 e 30 l.r. 34/92 al piano particolareggiato di iniziativa pubblica "Parco della Cesanella" - D.C.C. 21 del 3/2/2010.

I sottoscritti cittadini residenti nel quartiere della Cesanella formulano a mezzo del presente atto, le proprie osservazioni in merito alla variante urbanistica indicata in epigrafe, al fine di collaborare con proposte concrete al superamento di alcune criticità che appaiono emergere dall'analisi degli elaborati progettuali, e non solo.

Per motivare le proposte, è necessario ripercorrere alcune vicende pregresse, a seguito delle quali si intende intervenire, per fare chiarezza ed evitare rischi, per il patrimonio immobiliare dei residenti e per i flussi di traffico nelle vie Fratelli Zuccari, Brandani, e limitrofe.

Sulla stampa locale del 7/2/2010, è riportata la notizia secondo cui l’Amministrazione comunale avrebbe programmato “l’apertura di via Brandani e Zuccari, strade con un’unica uscita sulla statale”. L’annuncio è stato dato nel corso di un’assemblea del 5/2/2010. Tale apertura al traffico delle due strade risulterebbe prevista da una recente variante urbanistica al Piano particolareggiato per la realizzazione del “Parco” della Cesanella. In pratica, sembra che la variante preveda l’arretramento a monte della pista ciclabile, e al suo posto una nuova strada interna, parallela alla statale 16, posizionata dove passa ora la ciclabile, e sulla quale defluirà il traffico da e per via Brandani e da e per via Zuccari, fino a collegarle, dall’interno, con il Piazzale Michelangelo, attraverso un viale circondato da nuove case che saranno costruite. Quella delle vie Zuccari e Brandani è una zona in cui sono state realizzate le “residenze sul Parco” e che si trova in una situazione di degrado per via di alcune edificazioni e sopraelevazioni recenti, in alcuni casi assai vicine fra loro. Nell’assemblea del quartiere, il rappresentante dell’Amministrazione ha sostenuto che la realizzazione del “Parco” della Cesanella procede secondo i programmi, in quanto, a suo avviso, “non abbiamo deciso nulla di nuovo”. Eppure qualcosa di nuovo appare, ed appare evidente. Le volumetrie previste nel Piano del Parco sono state sparse su un’area di 15.000 mq, a monte di Via Brandani, con una delibera comunale del 2009, che sta forse permettendo al Comune di incassare oltre tre milioni di euro, a seguito della valorizzazione immobiliare dell’area, acquisita per realizzare il Parco. Le “residenze sul parco” si troveranno, forse, di fronte, non più il Parco, ma altre case, ed uno svincolo stradale stretto. Con l’apertura al traffico da e per Via Brandani e via F.lli Zuccari, forse, qualche albero, qualche muretto, qualche marciapiede, e qualche pedone distratto saranno a rischio. Sarà difficile far passare le auto più grandi nella strettoia, con alberi, dove inizia via Zuccari, lato monte. Le residenze sul Parco diventeranno forse residenze con vista su uno svincolo stretto a una o due corsie, oppure sarà abbattuta qualche pianta e sarà previsto un senso unico? Visionando la tavola 5 e le altre tavole allegate alla variante, sono emersi dubbi sull'impatto delle cennate previsioni, che potrebbe non essere assai positivo, e pertanto si propone l’introduzione di alcune misure per mitigare l’impatto, le quali formeranno oggetto della presente proposta. Facendo la proporzione fra le dimensioni dell'apertura della strada tracciata a monte di Via Zuccari, in scala, nella cartina, rispetto alle dimensioni attuali, si ha motivo di ritenere che forse alcune proprietà, alcune piante e alcuni marciapiedi siano a rischio di esproprio, forse, per minuscole porzioni, ma significative per chi vive nella zona, perché si tratta di muretti e giardini. Si rileva inoltre che le due predette strade, strette e piene di case, non possono essere gravate da ulteriore traffico. In merito a questi dubbi, il Comitato pro Cesanella e non solo è intervenuto con un articolo sulla stampa locale, ma l'Amministrazione non ha replicato, e non ha smentito pubblicamente i dubbi o l'ipotesi dell'esproprio, espresse dal Comitato. Le case da realizzare nell’area destinata a “parco” possono sfociare, in alternativa, su Piazzale Michelangelo, su via Cellini, o altrove. In ulteriore alternativa, va valutata l’idea di proporre espressamente, fin da subito, il senso unico su via Brandani e su via F.lli Zuccari.

Pertanto, si formulano le seguenti osservazioni/proposte:

1. Eliminare la previsione dell'apertura su due lati di Via F.lli Zuccari e Via Brandani;

2. In subordine, per evitare il rischio di espropri, eliminare la previsione dell'apertura su due lati della sola Via F.lli Zuccari;

3. In ulteriore subordine, prescrivere espressamente già in questa sede, come atto di indirizzo, il senso unico sulle due strade Via F.lli Zuccari e Via Brandani, aperte su due lati;

4. Inoltre, specificare che non saranno espropriate aree ai residenti in Via Fratelli Zuccari, per allargare la strada, a fronte dei dubbi rappresentati nella premessa narrativa e basati sulle informazioni disponibili;

5. Inoltre, individuare altri accessi al comparto edificatorio n.1, non sulle vie F.lli Zuccari e Brandani, bensì su via Cellini, o su altre intersezioni disponibili senza dover ricorrere all'aggravio di traffico su aree già troppo densamente urbanizzate.

6. In ogni caso si chiede un chiarimento per capire se le ipotesi prospettate hanno un fondamento, oppure se la variante rende migliore la situazione delle vie F.lli Zuccari e Brandani e non comporta espropri.

Si chiede nota di riscontro scritto alla presente nota, ai sensi della legge 241/90, al domicilio eletto presso … (omissis) …