lunedì 12 luglio 2010

CENTRALE TURBOGAS CORINALDO: I pericolosi segnali delle centrali nucleari e delle trivellazioni petrolifere





La nostra bellissima regione MARCHE e la nostra bellissima nazione ITALIA, si stanno sgretolando sotto i colpi devastanti di insensati progetti legati alla produzione di energia.
Pensano che il nucleare, sia la soluzione.
Pensano che trivellare le coste a 5 km, sia una soluzione.
Pensano che gli inceneritori, siano la soluzione.

Come dovrebbe muoversi un Comune e uno Stato virtuoso ?

Dobbiamo cercare di ridurre il consumo di energia non aumentare la produzione con nuovi siti che distruggono l' ambiente e gli ecosistemi della terra.

Dobbiamo cercare di rendere autonome le nostre abitazioni, riducendo il consumo e lo sperpero di energia, incentivando la produzione domestica con pannelli fotovoltaici, geotermia, eolico e solare termico.

E' meglio installare 200 pannelli su di un' area vocata all' agricoltura sottraendo quel campo alla produzione oppure predisporre ogni casa con 3 o 4 pannelli per renderla indipendente ?

Perchè i Comuni non iniziano con questa pratica virtuosa rendendo autonomi gli edifici pubblici ? Perchè il primo esempio non parte dalla pubblica amministrazione ?
Perchè sprechiamo energie e denaro in opere inutili che non beneficiano nessuno, tranne poi chi andrà a costruire ?

La nostra Società è estremamente energivora, non pensare ad una politica attenta e di riduzione dei consumi inevitabilmente ci porterà alla distruzione del nostro territorio, ad una contaminazione feroce.

Smetterla di acquistare merci e beni che provengono dall' altra parte del mondo e rilanciare l' economia locale. Viviamo in una regione in cui siamo quasi autosufficienti, potremmo vivere delle nostre produzioni. E invece.... viaggiano containers da una parte all' altra del globo.
E per rendere ancora più veloce questa trasmissione, costruiscono infrastrutture faraoniche devastanti.
Tra 20 anni avremo una regione " casello ", teatro di un crocevia di merci a basso costo che si sposteranno da nord a sud, da sud a nord.
E qui lasceranno solo inquinamento per i nostri figli, per la nostra terra.
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=225589

Vi lascio con questa mail, parliamo di Corinaldo e non solo... della sua bellissima vallata e di come vogliono distruggerla.

di Claudio Brocanelli

Per cominciare, un piccolo aggiornamento:
http://www.valcesanosostenibile.org/2010/06/centrale-a-metano-il-comitato-chiede-il-rispetto-degli-impegni/
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=251854

Avete saputo della seguente notizia di alcuni giorni fa?

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-06-23/corte-costituzionale-boccia-ricorso-195600.shtml?uuid=AYvSAa1B

Credo che questo possa creare un pericoloso precedente (che fra l'altro riguarda direttamente il candidato, come possibile sito nucleare, San Benedetto del Tronto), basta leggere i passaggi:
La Corte Costituzionale ha dichiarato «in parte infondate e in parte inammissibili» le censure contenute nel ricorso di 11 Regioni sul riparto della competenza legislativa con lo Stato sul nucleare. La motivazione verrà depositata nelle prossime settimane.
La Corte Costituzionale è stata chiamata a giudicare su questioni relative al riparto della competenza legislativa fra Stato e Regioni in tema di produzione dell'energia elettrica nucleare, per quel che riguarda il contenuto della legge sviluppo.
In una nota la Consulta spiega che «le ricorrenti (Regioni) ritenevano costituzionalmente illegittime alcune disposizioni contenute nella legge di delega n.99 del 2009».

E' bene leggere attentamente la Costituzione della Repubblica Italiana agli art.43 e 117, che riporto di seguito per ciò che concerne la materia "energia":

Art.43: "A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale."

Ma soprattutto:

Art.117: "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
... (omissis)
Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l'Unione europea delle Regioni; commercio con l'estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia; previdenza complementare e integrativa; armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato." Riguardo alla Centrale Turbogas di Corinaldo, se i Ministri competenti considereranno (come è probabile) il progetto di interesse nazionale, attraverso il Decreto Ministeriale e ricorrendo alla Corte Costituzionale (forti del precedente di cui sopra), potrebbero "scavalcare" il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) approvando così il progetto stesso.

Ricordo che i Ministri competenti riguardo l'approvazione o meno del progetto Centrale Turbogas Corinaldo sono:
- Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: Stefania Prestigiacomo
- Ministro dei Beni e delle Attività Culturali: Sandro Bondi
- Ministro dello Sviluppo Economico: Silvio Berlusconi (ad interim, avendo preso il posto di Claudio Scajola).

Ricordo anche che il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, in un incontro pubblico tenutosi a San Michele al Fiume poco prima delle ultime Elezioni Regionali, ha ammesso di essere "stato chiamato al Palazzo del Governo per modificare il PEAR".

Per concludere... la coppia Scajola (dimessosi per l'inchiesta G8 http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/29/news/perugia_gli_80_assegni_che_accusano_scajola-3695898/ e http://it.wikiquote.org/wiki/Claudio_Scajola) - Prestigiacomo (http://blog.lasiciliaweb.it/wp_postit/?p=213 e ved. allegato pagina "Attività imprenditoriale" cancellata successivamente da http://it.wikipedia.org/wiki/Stefania_Prestigiacomo) negli ultimi anni ha concesso 95 nuovi permessi di trivellazione petrolifera in Italia: 71 sulla terraferma e 24 nel Mediterraneo (http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/trivelle_italia-4937699/ e http://www.beppegrillo.it/2010/06/la_prestigiacom.html e ved. allegato "La mappa del petrolio, un'inedita geografia italiana").

mercoledì 7 luglio 2010

I STIPENDI DEI PARLAMENTARI E DEI CONSIGLIERI REGIONALI ESENTI DALLA FINANZIARIA, PERCHE' ?

Perché i Comuni subiscono i tagli della manovra finanziaria e non propongono un disegno di legge per ridurre anche le indennità dei Parlamentari e dei Consiglieri regionali ?

La crisi finanziaria generata dal debito pubblico produce effetti gravi sulla vita quotidiana di tutti i cittadini, ma sopravvivono alcune nicchie inossidabili di benessere, garantito ad alcune categorie di amministratori e di dirigenti pubblici.

Le differenze fra il trattamento economico di alcuni, rispetto ad altri, sono sempre più grandi ed immotivabili.



La manovra economica del Governo (DDL di conversione del DL n. 78/2010 - Atto S. 2228) prevede, tra l’altro all’art. 5, comma 7, l’azzeramento delle indennità e di altri emolumenti in qualsiasi forma percepiti per gli amministratori di Comunità montane e Unioni di Comuni. Invocando la riduzione dei costi della politica, si tagliano inoltre i Consiglieri e gli Assessori comunali, mentre si continuano a nominare nuovi Ministri e nuovi Sottosegretari.

Gli Amministratori comunali italiani hanno le indennità più basse d’Europa: nei Comuni fino a 3.000 abitanti un Sindaco guadagna fino a 1.445 euro lordi per 12 mesi in Italia, 1.600 euro in Francia, 2.000 euro per 14 mesi in Spagna. Un Assessore può percepire 217 euro in Italia, 624 euro in Francia, 870 in Spagna. Un Consigliere comunale percepisce un gettone per ogni seduta del Consiglio comunale di 18 euro in Italia e di 31 euro in Spagna.

Lo stipendio netto annuo dei Parlamentari è di 144.000,00 euro in Italia; di 62.779,00 in Francia; di 35.051,00 in Spagna e di 84.108,00 in Germania.

I 42 membri dell’Assemblea legislativa regionale hanno un’indennità di carica lorda – base di euro 7.607 mensili, oltre all’indennità di funzione che varia da 2.925 euro lordi mensili a 585,18, ed alla diaria pari a 2.602,02 lordi mensili.

I 122 ex Consiglieri regionali percepiscono vitalizi, dal 20% al 50% dell’indennità mensile lorda. Siccome bastano cinque anni di contributi per avere il vitalizio, i contributi versati dai Consiglieri non coprono il monte pensioni, con uno squilibrio annuo della spesa per il 2010 di 3,1 milioni di euro, e destinato a crescere.

Il personale a disposizione della Presidenza del Consiglio dei ministri è di circa 4.500 unità, 1.400 in più rispetto alla pianta organica e la spesa complessiva è passata dai 3 miliardi e 621 milioni di euro del 2006 ai 4 miliardi e 294 milioni di euro del 2008.

Il Governo per sé aumenta le “poltrone” vere, e in periferia, in nome del risparmio, riduce gli spazi di democrazia e di partecipazione.

L’art. 9 della manovra dispone, tra l’altro, il blocco di tutti stipendi base del pubblico impiego per gli anni dal 2011 al 2013, senza fare distinzione fra chi prende 1.000 euro al mese e chi ne prende 200.000 all’anno, ed anche oltre.

Di contro, le indennità di posizione dei dirigenti pubblici non sono state tagliate, perché i contratti collettivi di lavoro prescrivono la costituzione di un fondo vincolato al pagamento di tali indennità, e con i decreti legge quei soldi non si possono toccare.

Strano Paese il nostro. Tutti i giornali scrivono ogni giorno di questi argomenti, e nessuno riesce più a reagire.

Possibile che per difendere l’acqua pubblica abbiamo fatto un bellissimo gesto, quello di far sentire il nostro NO, grande come una casa, mentre di fronte a questa Casta che sopravvive tagliando le spese sociali e .. degli altri, non riusciamo a promuovere una raccolta firme per una proposta di legge regionale o nazionale, per tagliare questi insopportabili privilegi, e destinare il risparmio alla spesa sociale ?

Non sarà certo un piccolo Comitato di quartiere a organizzare un’iniziativa in tal senso.

Noi potremmo al massimo scrivere una proposta di legge, perché ce ne sono già molte, nella rete, pronte ma dimenticate in qualche cassetto.

Se le associazioni fra i Comuni, i Movimenti ed i Partiti attenti ai valori civici, e tutti i cittadini, si unissero in un movimento, come quello che ha raccolto le firme per difendere l’acqua pubblica, forse riusciremo a porre fine a questa ingiusta distribuzione dei pochi danari pubblici rimasti.

Speriamo che questa idea sia raccolta e non rimanga fra i buoni propositi inattuati, visto che i legami politici e gli interessi personali alla fine prevalgono su ogni altra considerazione.

Abbiamo fatto un po' di demagogia ? No, scriviamo di danaro pubblico e di come risparmiarlo.


martedì 22 giugno 2010

GREEN ENERGY FEVER

Nasce un nuovo modo di fare informazione.
Nasce un nuovo canale YOUTUBE dove poter trovare video e interviste fuori dal comune.
Un nuovo occhio critico puntato su fatti e curiosità della nostra città.

Inauguriamo il nuovo
CTT CHANNEL ovvero CesanTownTelevision.

Il nostro primo servizio è dedicato alla febbre da energia verde ovvero quando è possibile rendersi completamente indipendenti grazie all' utilizzo di fonti rinnovabili.
Un esempio illuminato da seguire, quello del Sig.re Andrea Morganti titolare dell' Hotel Dei Galli zona nord, la nostra amata Marina Vecchia quartiere Cesanella, Senigallia.



La nostra speranza è che questo esempio possa essere seguito da tanti altri imprenditori senigalliesi.

Grazie Andrea!



giovedì 17 giugno 2010

LA PROVINCIA INTERVIENE SUL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL "PARCO" DELLA CESANELLA !

Con delibera n.207 del 20/05/2010, la Giunta provinciale di Ancona ha formulato le seguenti osservazioni, ai sensi dell'art.30 comma 3, della l.r. 34/92, sul piano attuativo particolareggiato ad iniziativa pubblica "Parco della Cesanella" - adozione variante 2009 ex artt. 4 e 30 l.r. 34/92, che il Comune ha trasmesso alla Provincia:
"al fine di collaborare e partecipare alla definizione progettuale è emersa la necessità di formulare osservazioni in merito ad alcuni aspetti riscontrati dall'analisi della documentazione trasmessa.
Tenuto conto che il presente progetto risulta una variante ad un pre - vigente piano attuativo, si è evidenziata la necessità di esaminare contestualmente il piano particolareggiato approvato con delibera del Consiglio comunale n.70 del 21/09/2000. Dal confronto dei due progetti urbanistici, cioè quello approvato e quello in variante, emergono due soluzioni planivolumetriche diverse, soprattutto per quanto riguarda le aree edificabili e la diversa sistemazione della viabilità interna. Il piano attuativo complessivamente ha una estensione superiore ai 10 ettari, condizione che la colloca tra i casi presenti nell'allegato B2, punto 5 lettera b) della l.r. 7/2004 "Disciplina della procedura di valutazione di impatto ambientale", quale opera quindi soggetta a V.I.A. Pertanto, considerato che il piano particolareggiato vigente risulta approvato prima dell'entrata in vigore della legge regionale sulla V.I.A. (l.r. 7/04) e che quindi non è stato assoggettato alla Valutazione di Impatto Ambientale, risulta necessario, prima dell'approvazione della presente variante, accertare la natura della stessa, al fine di verificarne la sostanzialità, tramite l'utilizzo, come metro di valutazione, di quanto riportato al paragrafo 1.4 delle "Linee guida generali per l'attuazione della legge regionale sulla V.I.A. (D.G.R. 1600/2004). Nel caso venga accertata la sostanzialità della variante, verrebbe a determinarsi la condizione di sottoposizione dell'intervento alla procedura di V.I.A., con la eventuale diretta conseguenza di sottoposizione del piano alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica ai sensi del paragrafo 1.3.1. lettera a) delle Linee guida regionali, approvate con D.G.R. 1400/2008". Pertanto, la Provincia ha richiesto al Comune di trasmettere alla Provincia ed alla Regione copia della deliberazione di approvazione del piano attuativo ai sensi dell'art.30 comma 5 della l.r. 34/92. Ai cittadini interessati ad esprimere osservazioni alla Provincia ed alla Regione, pare opportuno rammentare anche che la Corte costituzionale, con sentenza n. 340 del 2009, ha dichiarato

l’illegittimità costituzionale dell’articolo 58, comma 2, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, per contrasto con l’art. 117, terzo comma, Cost., nella parte in cui disponeva che “la deliberazione del consiglio comunale di approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Ciò in quanto nella materia “governo del territorio”, ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, ultimo periodo, Cost., lo Stato ha soltanto il potere di fissare i principi fondamentali, spettando alle Regioni il potere di emanare la normativa di dettaglio. Conseguentemente, la legge statale non può far venir meno la competenza della Provincia ad esaminare i piani urbanistici e le relative varianti sostanziali, ai sensi della legislazione regionale, che nel caso marchigiano è la l.r. 34/92 - art.26.

Con deliberazione del Consiglio Comunale di Senigallia n.11 del 17/2/2009, era stato dato l'avvio al procedimento di variante probabilmente sostanziale, di cui tratta la Provincia, nel senso che era stato approvato un piano di valorizzazione immobiliare, ai sensi della richiamata normativa, all'interno del "Parco", che fra l'altro ha comportato una variante urbanistica, e non è stato inviato alla Provincia, ex art.26 l.r. 34/92, per il prescritto parere.

La valorizzazione ha interessato un terreno all'interno dell'area destinata a "Parco della Cesanella", dove è stata spalmata in 15.470 mq di area comunale destinata a verde, acquisita ai fini della realizzazione del Parco, una volumetria che secondo il Piano Particolareggiato per il Parco della Cesanella doveva essere localizzata.

Con la successiva variante al piano particolareggiato al piano del Parco della Cesanella, approvata con delibera consiliare n.21 del 3/2/2010, sono state recepite le cennate variazioni di destinazione d'uso, da verde ad abitativo, con la procedura semplificata della doppia approvazione consiliare ex art.30 l.r. 34/92, e senza l'invio alla Provincia per l'esame ex art.26 l.r. 34/92. La variante appare sostanziale in quanto incide sul dimensionamento globale e comporta modificazioni alle destinazioni d'uso delle aree, da verde pubblico a verde privato, alle norme tecniche di attuazione del piano, alla distribuzione dei carichi insediativi ed alla dotazione degli standards di cui al decreto ministeriale 1444/1968.

La pronuncia della Corte Costituzionale ha fatto perdere ex tunc l'efficacia alla disposizione di legge che ha permesso al Comune di addivenire a suo tempo alla variante, senza il parere della Provincia ex art.26, per cui la regolarità dell'operazione immobiliare andrebbe attentamente valutata, non solo per le ragioni addotte dalla Provincia.

Sulla retroattività della sentenza della Consulta possono essere consultati i pareri pubblicati nei siti regionali di seguito indicati:

http://venetoius.myblog.it/media/01/00/343344427.pdf

http://www.regione.piemonte.it/autonomie/dwd/09_2010.pdf

E' difficile avere informazioni su delibere pubblicate, come quelle citate, che interessano un quartiere come il nostro, o altre parti di questo Paese.

Eppure siamo di fronte ad atti pubblici e viviamo nell'era della globalizzazione delle informazioni.

Non tutte.

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mercoledì 9 giugno 2010

LE OSSERVAZIONI DEL GSA SUL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL PARCO DELLA CESANELLA


TUTTE LE OSSERVAZIONI
RELATIVE AL
PARCO DELLA CESANELLA
MINUTO PER MINUTO !

Pubblichiamo le osservazioni del Gruppo Società e Ambiente sulla variante al piano particolareggiato del parco della Cesanella.
Condividiamo e sosteniamo tali osservazioni, che sono rese pubbliche al fine di favorire l'informazione e l'analisi di un piano, che interessa la futura conformazione del nostro quartiere e quindi rappresenta un tema del quale è d'obbligo informarsi e discutere.



Al Sindaco di Senigallia

Senigallia, 7 maggio 2010


Oggetto: osservazioni al Piano Particolareggiato Parco della Cesanella – Variante 2009


Il Piano in oggetto, nella sua complessità ed organicità, rappresenta senza dubbio un miglioramento rispetto alla normativa vigente e si spera possa avvicinare la realizzazione di quel parco che i cittadini di Senigallia aspettano da tanto tempo.

Al suo interno abbiamo individuato alcuni aspetti che dal nostro punto di vista rappresentano criticità e debolezze nella struttura del piano e che andrebbero ripensati e modificati.

VIABILITA’

La nuova organizzazione della viabilità del comparto appare più opportuna e meno impattante di quanto previsto nella pianificazione precedente, anche se restano aspetti poco convincenti e fautori di criticità.

Piazzale Michelangelo

L’assetto prospettato comporterebbe:

- la realizzazione di due incroci a raso a distanza di poche decine di metri uno dall’altro;

- la distruzione di due aree verdi consolidate con abbattimento di numerosi alberi di Platano e Tiglio di dimensioni importanti;

- la realizzazione di una nuova area verde, su fondo attualmente asfaltato, che comporterà notevoli costi di realizzazione ed occorreranno 30 anni per avere alberature come le attuali.

Sarebbe davvero singolare che come primo atto del nuovo Parco si provvedesse ad eliminare gli unici alberi di una certa dimensione attualmente esistenti.

In alternativa si propone la realizzazione di una rotatoria all’ingresso del quartiere, soluzione che si ritiene più funzionale ed anche meno costosa.

Apertura di Via Zuccari e Brandani

Riteniamo inutile la previsione di una nuova strada all’interno del parco al posto della vecchia pista ciclabile, solo per permettere il doppio collegamento alle due vie sopra nominate. Trattasi di due arterie con sbocco diretto sulla Statale, il progetto se realizzato creerebbe un “effetto rotatoria”, rendendo più pericoloso il traffico sulla Statale e sulle stesse vie, peggiorando la qualità della vita degli stessi residenti.

Vecchia pista ciclabile

La vecchia pista ciclabile della Cesanella, la prima costruita nella mostra città quasi venti anni fa, dopo una lunga battaglia di residenti ed ambientalisti, andrebbe salvaguardata nel suo tracciato e nel suo aspetto attuale Se alcuni tratti dovrebbero essere spostati dovrebbero essere ricostruiti con le stesse caratteristiche tecniche.

AREA EX MINARDI

Nell’area indicata con la lettera “A” è prevista la realizzazione di parcheggi su un’area verde attualmente attrezzata (non indicata come tale in planimetria); mentre in quella indicata con la lettera “B” si prevede la realizzazione di nuovo verde pubblico su un’area attualmente ex industriale (deposito petroli) potenzialmente da bonificare.

La nuova area verde è al di fuori di ogni contesto e continuità con il Parco ed inoltre si prevede lo spostamento di pochi metri della pista ciclabile.

Si propone:

di mantenere le aree verdi (lettera “A”) che, essendo contigue alla pista ciclabile, concorrono alla formazione delle cosiddette “green ways” e l’attuale posizione della pista ciclabile da non appiattire sulle proprietà private;

di destinare le aree attualmente ex Minardi (lettera “B”) a parcheggi.

Soluzione che si ritiene più funzionale e meno costosa, evitando, tra l’altro, il rischio di dover bonificare il terreno.

VERDE MARGINALE

Anche in questo caso spuntano dei piccoli frustoli di verde pubblico del tutto marginali, come nella zona destinata ad edilizia residenziale privata lungo Via Mattei (indicate con le lettere E F G).

Questi si configurano come modeste aree verdi marginali che non hanno un nesso ed un legame con il Parco e comporteranno oneri gestionali eccessivi per l’A.C.

Tale organizzazione andrebbe rivista, aggregando il più possibile le aree verdi al parco.

BOSCO URBANO

Anche se l’organizzazione dell’area verde sarà oggetto di apposita progettazione, il continuo parlare di “bosco urbano” ci fa porre degli interrogativi.

Vorremmo ricordare che parco e bosco urbano prevedono opere ben distinte, per modalità di realizzazione e funzioni.

Mentre è ben chiaro a tutti come sia un parco urbano, con alberate, vialetti, macchie di arbusti e fiori, prati, luoghi sosta, giochi, piste ciclabili; forse lo è meno il “bosco urbano”.

Quest’ultimo è visto come un vero bosco in ambito urbano, ha la funzione principale di abbattere l’inquinamento e migliore la qualità dell’aria, oltre che ad avere anche finalità didattiche e ricreative,

Di solito l’impianto prevede la messa a dimora di essenze abbastanza giovani e ravvicinate, in rapporto di tre a una rispetto a quello che dovrà essere il suo aspetto definitivo; inoltre non potrà essere reso fruibile al pubblico se non dopo un minimo di cinque anni ed un massimo di dieci.

Dopo tanta attesa, una volta che si procederà alla sua realizzazione, vorremmo che il Parco della Cesanella fosse usufruibile da subito.

In fede:

per Gruppo Società e Ambiente - il Presidente dott. Giorgio Sagrati