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mercoledì 8 aprile 2009

LETTERA DI MICHELINO 3° C

Ricevo e pubblico con piacere questa letterina che ci scrive un simpatico bambino di nome Michelino, non ha idea di come inoltrarla alla nostra Sig.ra Sindaco così ci chiede un aiutino nella speranza che arrivi a destinazione.
Noi lo facciamo volentieri anche se non crediamo che " Zia Luana" legga il nostro blog !






Cara zia luana,

Mi chiamo michelino, e ho 8 anni, e vivo alla ciesanella cosi cuando ieri sera giocavo con i miei amici al bociodromo, e mi divertivo tantissimo ho pensato che ora scrivo una lettera ha quello che ha fatto tutto questo bel cuartiere.
Così ieri a mamma ho chiesto a chi la dovevo dare e mamma mi ha detto che la dovevo scrivere a te e cuando ho capito che eri una donna sono stato più contento perche a me le donne mi stano più simpatice, mi a anche deto di darti del lei ma ho chiesto anche in cartoleria e in ferra menta e il lei non celanno quindi apena lo trovo te lo mando.
ieri cuando sono andato con papa a comprare i colori da enio lui a deto a papa che delle persone arabbbiate con te voiono agiustare le strade e fare un parco con l'erba ma visto che a me e ai miei amici ci sembra più meglio cosi ho deciso di dirtelo.
perche se ci fanno i marcia piedi piu bassi, noi dopo con le bici come facciamo a saltare? e poi se levano cuei tondi neri dalle strade mio fratelo che a il motorino non puo piu impenare e farsi vedere dalla sua finanzata e a me mi dispiacie tantisssimo.
poi mi sono ventuo ad sapere che voiono fare un parco con la erba e io non voio perchè cuando non voio andare a squola mi basta dire a papa che mi fà male il ginocio perche sono caduto a giocare a palla nel ciemento del bociòdromo, e lui mi fa stare a casa con la donna dele polizie romena anche se è arabbbiato perche ci volrebbe stare lui.
Poi per fortuna che i alberi non fanno fare tanta lucie ai lampiglioni nelle strade perche cuando gioco a nascondino con i miei amici non sono tanto bravo di giorno ma la notte si perchè a me non mi vedono mai.
e mi rarcomano non pulire le fonie perchè quando piove tanto noi giochiamo agli pirati con le barcke di carta e io da mamma mi son fatto regalare pure il subacuo e mi piace tanto.
Poi mi a detto luca che è abita sopra noi e ha 15 anni e mi mena percè sono piccolo e ha pure la casa dei cavaieri delo zodiacho, che da cuando i avete fato la bista biciclabilte lui poverino adesso la sua mamma lo manda a andare a squola con la bici tuute le mattine e a lui gli rompe perche dice che l'inverno fa freddo e io adesso vado a squola con mamma perchè sono piccolo per andare da solo ma non vorressi andare pure io in bici quando sono grande come luca, quindi dici a queli del gomitato di non volere costuire le biste biciclabili. grazie.
mi dispiacie ma non posso più scrivere perche tra pochino arriva papà che fa il dotore e la notte lui vista le ragazze al compiuter con la uebcam, e le fa spoiare, e per fargli vedere meio si spoia anche lui avvolte e per la praivasi non vuole che io guardo.
però un ultima cosa ti volevo chiedere, mamma vuole unaltro bambino e papa no perche dice che a mamma la tocca solo cuando beve CERES pero papa e in casa integrata e non ne puo piu comprare, allora visto che anche tu mi anno deto che ti fai aiutare da CERESONI con le scielte che piu o meno si chiama come quello che vuole papa, ma il tuo è per bere? non è che per piacere me lo presti che lo dò a papa così mi danno un altro fratelino. sta trancuilla lo dò a papa, io non lo bevo perchè la mia finanzata ha detto mamma che e tropppo picola e io non voio bambini miei.
Scusa se non sgrivo proprio proprio bene ma alla mia maestra lanno mandata a casa perchè a me mi ha spiegato mamma che è tutta colpa della germolini che ancora devo capire perche non i stava simpatica la mia maestra che era tanto brava con noi bàmbini.
ciao e mi rarcomando rispondimi subito.

michelino 3°c

martedì 7 aprile 2009

LETTERA APERTA DEL DOTT. CALCE STRUZZO, A FACCIA VISTA.

Sono il dott. Calce Struzzo, imprenditore immaginario, nome di fantasia, alter ego di uno scrittore della diffusa passione per il mattone, e per il cemento armato.

Pensando al terremoto, ed alle sue vittime innocenti, bambini, anziani, viene voglia di silenzio e di pensare, di fronte a queste stragi, alla resurrezione dell’animo cristiano, fonte di solidarietà.

Prima e dopo le calamità, ci facciamo tutti gli affari nostri.

Adesso no, partono i volontari e gli aiuti.

Il male, quando arriva, ha in sé un germoglio di bene. E viceversa.

Crescerà?

E se crescerà, sarà il bene di tutti? Di tutti tutti?

Non lo so, ma penso che ragionare aiuta.

La trasformazione di un terreno da agricolo a edificabile è un bene per quel proprietario.

La perimetrazione di un parco, in alcuni casi, è un bene, un po’ per chi potrà fruire del parco, e un pochino anche per i proprietari della terra su cui è previsto il parco, ai quali è offerta la possibilità di edificare, ai margini, in cambio della cessione volontaria dell’area da destinare a parco, e del relativo indennizzo. E ci mancherebbe. Il parco in teoria si può fare anche con un esproprio, ma …

La ricostruzione post sisma è un bene per le popolazioni interessate, anche come opportunità di sviluppo. E ci mancherebbe.

Le strade belle, grandi, con l’asfalto che beve la pioggia e mangia la polvere, come la complanare, sono un piacere, per i guidatori. Sarà un piacere anche per chi perderà la terra, per chi sentirà e vedrà i lavori da vicino, e poi.. rotatorie, rampe, tiranti, piloni, muri di contenimento e pannelli? Con il serio ristoro dell’indennizzo per il terreno di circa € 1,50 a mq? Fatevi un’idea.

Ascoltate il Comune, o i Comitati, o chi ha la vostra fiducia. Fategli queste domande.

L’equità viene prima della legge e della politica, serve a risolvere i problemi collettivi di tutti.

Se alcuni interessi sono mortificati, legge o non legge, la mortificazione c'è e resta, e non è questione di sindrome di pimby, di nimby, di bamby o di come cavolo si chiama.

Quando una sventura arriva, arriva il trauma e subito si muovono tutti, cittadini e politici, PD, PDL, Grande Centro e tutti gli altri, Verdi compresi, che sia una calamità più o meno grave è lo stesso, che sia un terremoto, o che sia anche solo un cittadino povero ( o 1.000 o 10.000 ) che vede ( o vedono ) l’asportazione chirurgica, anche ineccepibile, con gli spiccioli, del capitale di una vita.

La politica recuperi, se non lo ha già, il proprio senso di equità, prima che ogni presunta mortificazione sortisca i propri effetti, i quali comunque saranno leniti con gli anticorpi della politica stessa (con il proprio senso di equità).

I politici leggono i blog, e cercano di migliorare in corsa gli aspetti più delicati del proprio operato.

Villanova, 7/4/09
Dott. Calce Struzzo
Lettere al dott. Calce Struzzo

Avvertenza legale. Le parole che seguono sono significanti in libertà, privi di significato, artifizi verbali sperimentali e giocosi, frutto esclusivo della fantasia dell’autore, per sorridere e riflettere.

Chi dovesse violare il copyright o utilizzare in modo illegale i contenuti presenti in questo sito sarà perseguito civilmente, penalmente e da alcuni cani mordaci addestrati ad inseguirvi financo nei vicini canyon.

Ritorno alle semiserie vicende del personaggio di fantasia, il dott. Calce Struzzo, imprenditore edile, che crede nel mattone e nelle sue possibilità di far ripartire l’economia, e le sue tasche.


Gentile Calce Struzzo,
Com’è ch’machì la gent’n’s’smov’manc’sa le bomb’?
Montaldo Ti Castro, 1/4/09
Sig.a Arigatoni Balilly
Risposta:
Cara Pastasciutta,
Semplice. Noi Calce Struzzi siamo come i Samurai. Sovrani sapienti e stimati.
Oligarchia agrodolce, sole, mare, spaghetti, pizza e mandolino.
Cha cha cha. Un passo avanti, e due indietro.
Santi venerati per la sicurezza ed il benessere che offriamo.
Come in Giappone, i Samurai. Arigatò.
Hiroshima/Nagasaki, 1/4/09

Gentile Calce Struzzo, vuole spiegarci in sintesi gli altri metodi, dopo quelli espressi nel suo precedente articolo, per consumare legalmente il territorio, utilizzando le norme urbanistiche esistenti? Siamo interessati, per fabbricare, sistemare i nostri figli, vivere di rendita e magari chiudere la serranda della casa definitivamente con un muro, per non uscire, né sudare o lavorare…

Caccamo, 1/4/09
Sig. Carton Calma e Sig. Gesso Bianco
Risposta:
Gentili sigg.ri Calma e Gesso,

per evitare di essere noioso, sintetizzo solo alcuni dei sistemi volpini.

Variante urbanistica "meteora" = aumenta gli indici di edificabilità in tutta la città e dappertutto, ma viene ritirata subito dopo, come se si trattasse di un errore, e potrebbe anche essere. In quei pochi giorni di vita, fatto sta che, come un gruppo di farfalline, arrivano al Comune alcune richieste di permesso di costruire in sopraelevazione, o in demolizione – ricostruzione, da chi ha i mezzi per accalappiare col retino le meteore, assodato che ci vuole del tempo per predisporre una pratica edilizia di tal guisa.

Il frustolo di terreno = strumento sadico o masochistico (sado maso) per aumentare la volumetria realizzabile in un terreno vicino ad una strada. Basta acquistare dal Comune una piccola fascia inedificabile a lato della strada, farla sdemanializzare e pagarla poco, perché è area di sedime non utilizzabile. Accorpata al lotto edificabile, la fascia imbrecciata frustolare acquista miracolosamente valore e contribuisce a formare il volume edificabile, perché in genere più terra c’è e più volume si può realizzare.

L’edilizia agricola = quando un terreno è irrimediabilmente inedificabile, vincolato ed in pendenza, e magari anche con problemi di smottamenti e chi più ne ha più ne metta…si può fabbricare. Basta individuare un vecchio casolare agricolo, o degli annessi agricoli, o dei ruderi (dove non ce ne sono?), e quindi farli ristrutturare da un imprenditore agricolo, perché gli è consentito, a certe condizioni e a patto che l’imprenditore agricolo utilizzi per la propria impresa l’immobile.

Bocche stuccate = quando qualcuno disturba con polemiche noiose lo sviluppo edilizio, chi detiene cospicue risorse finanziarie può comodamente avviare, con pochi spiccioli, per lui, delle cause civili o penali, più o meno infondate, non importa, quando i soldi ci sono, per risarcimento danni o per diffamazione, con il vantaggio di indurre al silenzio il malcapitato, che dovrà attendere anni, in un silenzio umano consequenziale, per avere alfin ragione, ed un pugno di mosche in mano, un misero ritorno, con l’assoluzione o la sentenza civile, delle spese economiche sostenute per la difesa.

La spalmatura e la migrazione delle cubature da un terreno ad un altro.

La cessione delle potenzialità edificatorie = Roba da affumicare i cervelli. Affermandosi il principio che la possibilità di costruire su un terreno edificabile non rappresenta una possibilità connaturata alla proprietà del terreno stesso, ma che la volumetria è un bene immateriale che può essere ceduto separatamente, arriviamo ad una deregulation ed alla liberalizzazione dell’urbanistica, che è definita "contrattata". I Comuni possono finalmente valorizzare le potenzialità edilizie di terreni privati, per perseguire finalità di interesse pubblico, come l’esecuzione da parte del privato di opere pubbliche od infrastrutturali, oppure possono far passare, nel quadro di accordi, volumetrie da terreni di piccole dimensioni a terreni più ampi. Il valore delle villette con giardino è superiore a quello degli appartamenti con la stessa superficie utile lorda, in condomini. Il novero delle operazioni possibili è infinito, come il novero dei giudizi che ciascuna operazione può ricevere. Qui non si fa politica, ma accademia.

L’alTAR = gli appalti, i piani urbanistici, i concorsi, i progetti di opere pubbliche, e vari altri procedimenti amministrativi hanno vari passaggi intermedi, ciascuno dei quali è tradotto in un provvedimento amministrativo. Se una persona normale avesse l’ardire di ingaggiare una battaglia legale contro una P.A. in riferimento ad uno di questi procedimenti formati da vari provvedimenti intermedi (per esempio: nell’opera pubblica i provvedimenti che formano l’iter sono lo studio di fattibilità, il programma delle opere pubbliche, il progetto preliminare, il progetto definitivo, la decisione nella conferenza di servizi, il progetto esecutivo, la valutazione di impatto ambientale, se prevista, la valutazione ambientale strategica, se prevista, ecc…), dovrebbe notificare tanti ricorsi quanti sono i provvedimenti autonomamente impugnabili, nel senso di immediatamente lesivi di interessi legittimi. Accade spesso che i provvedimenti intermedi siano immediatamente lesivi e quindi da impugnare subito con un ricorso. Decorso il termine di 60 giorni, i provvedimenti intermedi non sono più impugnabili avanti al TAR, e le eventuali illegittimità divengono incontestabili. Inoltre, se viene modificato un provvedimento dopo la sua impugnazione, con una modifica che recepisce quasi tutti i motivi del ricorso, al cittadino non soddisfatto non resta che la possibilità di fare un altro ricorso, se vuole continuare il contenzioso. Altrimenti l’atto che modifica il precedente rischia di diventare inoppugnabile dopo i 60 giorni, perché non è stato impugnato. Il contributo previsto per un ricorso al TAR si aggira sui 500 euro in genere, oltre alle spese per le notifiche del ricorso a tutti coloro che possono avere interesse, e sono spesso tanti gli interessati. Oltre alle spese per l’avvocato.

I controlli moderni = chi controlla le società di capitali e le P.A. è realmente indipendente dal soggetto che controlla? Chi partecipa alla decisione di scegliere gli organi di controllo interno, sarà poi controllato dal prescelto? ( cfr., per farvi un’idea, la disciplina relativa alla nomina del Difensore Civico, del Revisore, dei membri dei vari collegi sindacali e dei nuclei di valutazione interni) Conoscete le leggi che consentono agli amministratori di scegliere o di far scegliere i dirigenti, a tempo determinato, senza un pubblico concorso ("spoil system")? E della proposta elezione diretta dei P.M., e della separazione delle carriere tra P.M. e Giudici, sapete qualcosa? Io no, no, nente sacciu.

Villa Potenza, 1/4/09

dott. Calce Struzzo

Ciao Calce,
come mai non ti butti in politica?
Casilina, 1/4/09
Sig. Euro Testa e Sig.a Dolores Croce
Gentile Fam. Spiccioli,

i veri potenti, come i Calce Struzzi, mandano avanti fedeli emissari nullatenenti, così se questi ultimi saranno oggetto di pretese risarcitorie, per quello che fanno loro, nel nostro interesse, non ne risponderà nessuno, patrimonialmente.

Qualcuno dei Calce Struzzi è sceso in campo di persona in politica, ed è stato accerchiato, come se fosse l’unico a farsi gli interessi propri.

Tutti fanno gli interessi propri. Poco spazio per gli interessi di tutti.
Quello che è mio è mio. Quello che è di tutti lo è un po' meno...

Quelli più furbi hanno gruppi organizzati per portarli avanti, ed eleggono all’unisono i loro rappresentanti politici. Formare un gruppo vuol dire fare pressione, anche per orientare gli acquisti, le relazioni, la comunicazione, ecc..

Chi ha più peso economico riesce meglio a farsi gli affari propri..
Ecco spiegato il distacco verso la politica.
Ecco spiegata la povertà, risultato della moltiplicazione di 1000 furbizie tra loro.
C’è bisogno di un ricambio, forse.
Casette d’Ete, 1/4/09
Dott. Calce Struzzo



mercoledì 1 aprile 2009

COMITATO PRO CESANELLA... E NON SOLO! NUMERO UNO


Ricevo e pubblico questa mail da parte del famoso Calce-struzzo.

A mio modesto parere vengono descritte molte cose interessanti... leggere per credere.




CALCE E MARTELLO – (Prefazione a cura dei FURBETTI DEL QUARTIERINO).

Ecco a voi la seconda puntata del sogno del calce – struzzo senigalliese, personaggio di pura fantasia, che non pensa mai al verde, se non a quello delle proprie tasche, tanto che qui sono quasi finiti gli spazi verdi per tutti, alberati con piante ravvicinate ad alto fusto, per refrigerare gli anziani, i bambini e gli accaldati. Di verdi ci resteranno solo gli stimati esponenti politici?


Calce e martello (Post prefazione)

Per riflettere sul fenomeno dei Comitati cittadini, e stimolare un po’ di partecipazione democratica, fino ad un fisiologico ricambio generazionale, mi serve un’identità opposta. Lei scrive, non io.

I quartieri sono frammenti di città, e di un Paese. Prima di agire, bisogna conoscere..

Nessuno, meglio dei comici, ha descritto la natura di noi italiani, nel privato e nel pubblico.

Persone con un cuore ed una mente vivaci ed eclettici, estrosi e geniali, come Alberto Sordi.

Il Marchese del Grillo, Signore della Città, da una parte, e dall’altra i poveracci, cresciuti nei quartieri, grazie alla selezione naturale nella capacità di arrangiarsi, nella furbizia che fa sopravvivere, e nel timore del Marchese.

“Io so’ io, e voi nun siete un c…!”. Ricordate?

Il personaggio di fantasia, così creato, del calce – struzzo è immaginario ed originale, e potrebbe essere uno di noi, che discende dalla elìte cittadina ed è il protagonista di questa sceneggiatura tardiva, per rappresentare idealmente il seguito del film del Marchese del Grillo. Cercasi attori. L'idea è free, gratuita, anche perchè vale poco.

Ora, come allora, sembra che qui conta di più chi sei, con chi stai, e meno cosa fai.

Siamo i figli dei poveracci o dei nobili dei film dell’Albertone nazionale? Sceglietevi una parte.

Alcuni dei nobili dell’epoca del Marchese del Grillo, sono divenuti, col tempo, latifondisti, albergatori e imprenditori edili. Calce – struzzi.

Il personaggio “Calce – struzzo” siede dietro alle poltrone della politica, e delle banche, perché è più comodo mandare avanti gli altri. Parla il meno possibile. Osserva e riferisce. Non vede ciò che è meglio non vedere. Pensa che i Comitati siano strumentalizzabili. Pensa che … stai attento! Di cosa??

Parole che ho sentito. Fuor di metafora.

Torniamo al Calce – struzzo, e alla sua mission, all’inglese, o missiòn, alla senigalliese.

L’edilizia, come l’impresa agricola o balneare gli offre una rendita fondiaria, attraverso l’utilizzo del territorio, in cambio di poco impegno, stagionale oltretutto. Finita per legge la mezzadria, alcuni ex latifondisti hanno investito in alberghi, ed in imprese edili o del settore turistico ricettivo. Il calce – struzzo investe in terreni agricoli, e poi li rivende come fabbricabili, o come edificati. I suoi avi erano proprietari terrieri.

Impresa è bello. Certo. Investire con i soldi delle banche, con srl, e con rendite fondiarie, e informazioni giuste, è meno bello e meno salutare per il libero mercato. Tanto sbandierato.

Alla figura del mezzadro, utilizzato dal nonno per far fruttare al massimo il terreno, si è sostituita la figura del bagnante, utilizzato dallo zio, per far fruttare al massimo i servizi di spiaggia, o quella del padre di famiglia desideroso di investire nel mattone, per i figli, su aree appetibili, da far fruttare al massimo, come sempre, con l’abilità strategica del nostro mahatma comm. calce - struzzo.

Il calce – struzzo non rischia troppo col proprio capitale, per mantenere stabili le rendite di posizione, ed utilizza le proprie forze per mantenere stabile l’assetto sociale e per indirizzare le scelte politiche, verso i propri obiettivi.

La gente del quartierino non capisce, o se capisce si rassegna, ed è diffidente verso ogni espressione civile di dissenso, perché pensa, forse giustamente, che è difficile competere con questi gruppi, che in altre parole sono quelle famiglie che in molti Comuni, anche piccoli, sono conosciute e stimate, spesso giustamente, e sono in grado di offrire posti di lavoro, favori ed opportunità, grazie alla potenza finanziaria data dalla loro unione in grandi gruppi organizzati, di pressione.

Nei paesi Anglosassoni questi gruppi sono leciti e si chiamano lobby: della serie, meglio riconoscervi e vedervi, piuttosto che far finta che non esistete.

Anche se ai partiti di oggi dovesse subentrare, con la maggioranza assoluta, un partito nuovo ed inaspettato, i calce - struzzi, con tanti soldi, riusciranno lo stesso ad esprimere potere e indirizzo.

Pertanto, la diffidenza verso i Comitati cittadini riflette o uno spirito conservatore o uno spirito rassegnato.

CALCE E MARTELLO (Finalmente, dopo la prefazione e la post prefazione, l’articolo!)

I furbetti del quartierino, insomma, quelli del Comitato della Cesanella, secondo i più, propongono idee poco interessanti, come un Parco, una pineta dove trovare un po’ di refrigerio d’estate, la sistemazione delle infrastrutture, ecc…

Pochi hanno partecipato (+ o – 50 unità).

Pochi hanno aderito.

Questi sono fatti.

Riferiti dai miei infiltrati, gole profonde e biforcute. Fedelissimi. Invisibili. Camaleontici.

Inoltre quelli del Comitato sono poveri, non hanno voglia di arricchirsi, stanno bene così, e sono anche esteticamente brutti, gli uomini.

Guardatevi allo specchio!

Costoro non hanno molte speranze di incoraggiare le persone a partecipare in forma organizzata alla vita pubblica, anche perché non potranno mai pensare e progettare complessi immobiliari come quelli sorti recentemente nel quartierino: avveniristici e così comodi … da non uscirne più.

I nuovi complessi immobiliari sorti tra loro vicini vicini alla Cesanella piacciono al 99% delle persone che ho sentito.

Stiamo portando Senigallia nel futuro tecnologico, agevolando l’uso del computer e disincentivando quello dell’auto.

Le stradine non permetteranno l'uso disinvolto delle auto.

Saranno sempre più bucherellate. L'ideale per il trekking.

Per chi viene da fuori? Complanare!

Vedi Senigallia….e ci resti per sempre! Geniale, no?

I furbetti del quartierino hanno idee vetuste, di una società aperta ai giovani, al ricambio generazionale e culturale.

Qui domina ancora il calce – struzzo, e chi con la portantina lo rifocilla.

Siete dei “tagliatifuori”.

Chi vuole aprire un’attività, un Comitato, o un Partito, e non è associato a gruppi forti, è perduto.

Noi siamo belli, sia esteticamente, sia dentro. Sangue blu.

Il vostro calce – struzzo.


Sarà vero? A voi la risposta.